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Contributi volontari per la pensione, come funzionano

Contributi volontari per la pensione, come funzionano: vediamo come versare e se conviene contributi volontari per raggiungere i requisiti per la pensione.

di The Wam

Marzo 2022

Contributi volontari per la pensione, come funzionano. I contributi volontari sono una opzione importante per chi deve raggiungere un minimo contributivo per la pensione di vecchiaia o per un’uscita anticipata. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Un salvagente per quanti hanno avuto delle carriere lavorative discontinue. È un po’ come pagare una polizza assicurativa che consente non solo di non perdere quei contributi già versati ma anche, come accennato, di ottenere il diritto all’assegno pensionistico.

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Contributi volontari per la pensione: chi può farlo

Possono far ricorso alla contribuzione volontaria i dipendenti (anche pubblici) e gli autonomi.

In particolare colore che:

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Contributi volontari per la pensione: quali trattamenti

La contribuzione volontaria consente di raggiungere il diritto a queste pensioni (o incrementarne l’importo):

Contributi volontari per la pensione: cosa integrare

È possibile integrare la contribuzione obbligatoria in questi casi:

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Contributi volontari per la pensione: autorizzazione

Prima di versare dei contributi volontari è necessario avere una autorizzazione dell’Inps. Questa autorizzazione si concede quando sono stati versati almeno tre anni di contributi nel quinquennio che precede la domanda per la contribuzione volontaria.

Sono ammessi alla contribuzione volontaria anche i lavoratori che hanno un minimo di 5 anni di contributi, versati nel corso della vita lavorativa.

I requisiti si possono perfezionare anche valutando i trasferimenti, le ricongiunzioni, i riscatti e alcuni tipi di contribuzione figurativa (come la cassa integrazione guadagni):

Non sono conteggiati invece i contributi figurativi che sono stati versati per il servizio militare, gravidanza e puerperio, malattia e infortuni, periodi di disoccupazione indennizzata o di lavoro che è stato effettuato all’estero e in Paesi non coperti dalla convenzione con il nostro Paese.

Contributi volontari per la pensione: eccezioni

L’Inps concede l’autorizzazione alla contribuzione volontaria solo se l’attività lavorativa è cessata o interrotta.

Ma ci sono delle eccezioni:

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Contributi volontari per la pensione: decorrenza

La decorrenza dell’autorizzazione parte dal primo sabato dopo la presentazione della domanda per i lavoratori subordinati. Mentre per artigiani e commercianti inizia il primo giorno del mese successivo alla domanda.

Contributi volontari per la pensione: quanto costa

Ma quanto costa versare i contributi volontari?

Un calcolo approssimativo è piuttosto semplice. Bisogna fare la media delle retribuzioni complessive dell’ultimo anno di lavoro e applicare l’aliquota in vigore (per i dipendenti è del 33%).

Per i contributi volontari è previsto anche un minimo, che si calcola in questo modo: applicando l’aliquota obbligatoria sul trattamento minimo di pensione (il 40% di 524,34 euro).

Per calcolare i contributi volontari da versare per artigiani e commercianti si procede in questo modo:

Per calcolare i contributi volontari di coltivatori diretti, mezzadri e coloni, l’importo deve essere settimanale e viene calcolato sulla base dei redditi degli ultimi 3 anni (156 settimane di lavoro).

Contributi volontari per la pensione: versamenti trimestrali

I contributi volontari vanno versati ogni tre mesi.

E dunque:

I contributi volontari hanno lo stesso identico valore di quelli obbligatori. È pur vero che i versamenti devono essere eseguiti, obbligatoriamente, in maniera regolare (rispettando dunque tutte le scadenze).

Se si versano meno contributi volontari di quelli per i quali è stata chiesta l’autorizzazione non accade nulla di grave (non si perde quello che è stato versato), ma si riduce il periodo da accreditare ai fini della pensione.

Si divide cioè la somma versata per l’importo del contributo settimanale ricavando così il periodo complessivo coperto.

Contributi volontari per la pensione: la domanda

La domanda per la contribuzione volontaria va fatta all’Inps o a un altro ente di riferimento.

Tre sono i modi possibili:

Contributi volontari per la pensione: ma conviene?

I contributi volontari possono essere dedotti dalla dichiarazione dei redditi (e questo è un vantaggio). Nel modello 730 basta indicare nel rigo “Contributi previdenziali e assistenziali” l’importo che è stato versato.

Conviene versare i contributi volontari? La risposta non è semplice, bisogna fare dei calcoli. Il costo è elevato, e quindi se quella contribuzione volontaria consente di avere dei vantaggi pensionistici (importo e raggiungimento dei requisiti) è una ipotesi da prendere in considerazione. In caso contrario non sembra una strada facilmente praticabile.

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