Controlli edilizia, 4 mesi di fuoco: le aziende a rischio

Controlli edilizia 2021: partiranno da questo mese e finiranno a fine anno. Quattro mesi di controlli sulle imprese edili da parte di Inps, Inail, Ispettorato e Casse Edili.

3' di lettura

Controlli edilizia, 4 mesi di fuoco – Da questo mese fino a dicembre le imprese attive in campo edilizio saranno ispezionate secondo il piano straordinario di vigilanza (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Sotto particolare osservazione saranno le attività mai sottoposte a controlli edilizia e quelle che hanno svolto movimenti sospetti in corrispondenza con l’introduzione del bonus 110.

In questo articolo vedremo cos’è il piano eccezionale e quali sono le imprese più a rischio.

Controlli edilizia, 4 mesi di fuoco

I controlli edilizia saranno fatti non soltanto dall’Inps, dall’Inail e dagli Ispettori del lavoro, ma anche dalle Casse edili.

I controlli saranno completi e spazieranno a 360 gradi: attrezzature per il lavoro, rispetto delle normative anti-contagio, regolarità dei contratti e dei distacchi, fatture e versamento dei giusti contributi.

Insomma, un piano eccezionale e capillare, volto soprattutto a colpire chi ha approfittato dell’allentamento dei controlli degli enti pubblici, che ha coinciso con la situzione straordinaria della diffusione del Covid-19.

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Controlli edilizia, con cosa stare in regola

Nel dettaglio, i controlli edilizia riguarderanno:

  • Verifiche sanitarie sugli ambienti, per accertare la regolarità dell’applicazione delle misure anti-contagio;
  • Veridicità dei percorsi formativi e delle attestazioni;
  • Corretta instaurazione dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione verso i falsi contratti di lavoro part-time;
  • Iscrizione alla cassa edile;
  • Analisi di codatorialità, appalti e subappalti, con attenzione soprattutto alle forme di esternalizzazione dei lavori;
  • Verifica della conformità delle attrezzature, dall’installazione, alla manutenzione, all’eventuale smantellamento.

Controlli edilizia, imprese dormienti nel mirino

A essere verificate saranno soprattutto le imprese che non hanno mai avuto controlli e quelle definite «dormienti», almeno fino all’attivazione del bonus 110.

Infatti, sembra siano numerose le imprese edili che abbiano approfittato dei vantaggi del bonus per riprendere l’attività in fretta e furia. Il dubbio è che lo abbiano fatto non rispettando le regole, ma saltando qualche procedura obbligatoria.

L’ispettorato del lavoro invece, come prima cosa, verificherà la corretta instaurazione dei rapporti di lavoro. Nel mirino c’è la rotazione del personale, che pare venga spesso forzata con l’utilizzo eccessivo di contratti a termine.

Controlli edilizia, 4 mesi di fuoco: le aziende a rischio
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