Controlli fiscali, ecco i settori che saranno nel mirino

Controlli fiscali, ecco i settori che saranno nel mirino: le verifiche saranno effettuate in sinergia tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Sotto osservazione l'e-commerce, gli aiuti covid, i falsi crediti d'imposta e i contributi a fondo perduto. In azione anche la Superanagrafe, controlli incrociati anche sui movimenti bancari sospetti.

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I controlli fiscali in arrivo saranno concentrati in particolare sul commercio elettronico, gli aiuti covid, i falsi crediti d’imposta e un must sempre d’attualità, la fuga di capitali all’estero.

Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate punteranno in particolare su questi aspetti la loro attenzione. Tra le fiamme gialle e l’ente di riscossione la sinergia sarà molto più stretta rispetto agli anni precedenti, anche su richiesta esplicita del ministro dell’Economia, Daniele Franco.

Una collaborazione che si era già rinsaldata durante la pandemia, in particolare nella ricerca di cittadini che hanno intascato senza averne diritto le agevolazioni che sono state concesse durante la pandemia.

Una sinergia che ha consentito di selezionare i contribuenti ad alto rischio e portare a termine verifiche a colpo sicuro. Senza disperdere tempo ed energie.

Una collaborazione che continuerà e con gli strumenti di verifica sempre più stringenti, a partire dai pagamenti tracciati (ma non solo), e potrà garantire a Finanza e Agenzia delle Entrate un controllo quasi totale.

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Controlli fiscali: e-commerce

Controlli fiscali: attenzione puntata sull’e-commerce, il commercio elettronico. Un settore che ha vissuto un boom notevole proprio con la pandemia. E in particolare si punta ai cosiddetti soggetti passivi, quelli cioè che gestiscono le piattaforme elettroniche per la vendita a distanza tra fornitori e acquirenti. I controlli fiscali incrociati avrebbero già messo in luce potenziali aree di rischio.

In questo caso le lente d’ingrandimento dei controlli fiscali sarà puntata in particolare su molti contribuenti che nonostante volumi di vendita decisamente alti non hanno poi presentato dichiarazioni dei redditi e Iva. Chi si riconosce in questa tipologia di contribuente può aspettarsi dei controlli fiscali incrociati.

Controlli fiscali: crediti d’imposta

Rischia grosso anche chi ha imbrogliato con le compensazioni dei debiti tributari e previdenziali con crediti di imposta inesistenti. Parte di questi tentativi di raggiro dell’erario sono già stato arginati (1,2 miliardi di crediti fittizi), dopo che è stato imposto l’obbligo di far transitare le compensazioni dei crediti maturati entro il 31 dicembre del 2019 sui canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli fiscali: ricerca e sviluppo (fittizi)

Controlli fiscali saranno anche effettuati sulla crescita (che sembra eccessiva) dei crediti di imposta per ricerca e sviluppo nei modelli di pagamento. Se da una parte questo aumento può essere ritenuto fisiologico e non fraudolento, dall’altra, e questo è il sospetto degli investigatori, l’incremento potrebbe essere attribuito a tentativi di evasione fiscale proposti da società di consulenza o da organismi di ricerca, spesso nati ad hoc, che forniscono una documentazione solo formalmente corretta, ma che non reggerebbe a controlli fiscali più attenti.

Controlli fiscali: contributi a fondo perduto

Nel mirino degli investigatori anche i contributi a fondo perduto che sono stati concessi dallo Stato per arginare le conseguenze economiche innescate dalla pandemia.

In questo caso i controlli fiscali incrociati punteranno all’accertamento dei ricavi, alla indicazione della percentuale del contributo in base alle reali dimensioni di chi ha fatto richiesta, dell’adeguata entità dell’importo per operazioni del 2019 e 2020, e della presenza a carico dei firmatari di frodi fiscali.

Controlli fiscali: la Superanagrafe

Nel mirino anche i movimento di una certa consistenza sui conto corrente. In questo caso lo strumento è la Superanagrafe. Anche in questo caso l’attività di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sarà congiunta (muovendosi comunque nel recinto disegnato dal Garante della privacy).

Come funziona la Superanagrafe? In pratica fiamme gialle e ente riscossore incroceranno i dati finanziari e quelli dichiarati. Se emergeranno delle anomalie scatteranno i controlli.

Si punta in particolare su chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi ma ha registrato movimentazioni superiori a 100mila euro annui. O soggetti che evidenziano delle incoerenze superiori a mezzo milione di euro tra le disponibilità finanziarie comunicate alla Superanagrafe e i volumi d’affari dichiarati.

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