Conviene avere due conto corrente o uno solo?

Conviene avere due conto corrente o è meglio uno solo? Naturalmente dipende dalle esigenza, ma sempre più spesso conviene aver due. Per obbligo professionale, se si ha un'impresa, per evitare equivoci, se è cointestato, per evitare problemi con le agenzie di riscossione, se si è un professionista. Ma anche per proteggere meglio i propri depositi. E avere due carte diverse può essere spesso utile.

4' di lettura

Conviene avere due conto corrente o uno solo? Ossia: è più comodo, agevole, economico avere i soldi in deposito su due conti diversi o è preferibile uno solo, magari più semplice da controllare?

Sembra un paradosso, ma potrebbe dare più vantaggi averne due, magari il secondo online, che ha costi molto vicini allo zero ed è più pratico da usare da Pc o smartphone.

Ok, ma perché conviene avere due conto corrente?

Conto cointestato

Beh, due conto corrente sono certo meglio di un conto cointestato. O meglio, possono evitare questioni imbarazzanti in caso di separazione o divorzio, soprattutto se la coppia è sposata in regime di separazione dei beni.

I risparmi depositati sono divisi al 50%, anche se uno dei due ha versato molto di più.

Conto corrente migliore a costo zero

Con due conto corrente in famiglia sarà semplice distinguere i risparmi personali da quelli che si sceglie di mettere in comune.

Per le spese extra

Avere due conto corrente può anche essere utile per le spese impreviste. Ovvero il secondo conto viene utilizzato solo sostenere costi extra, in questo modo sapremo sempre esattamente quanto c’è sull’altro conto, che resta intatto.

Perché due conto corrente sono utili?

Con due conto corrente avremo anche due carte di credito, che può essere una chance in più davanti agli sportelli bancomat: se quello di una delle due banche è guasto potremmo andare all’altro, evitando così di pagare le commissioni.

Migliori conto corrente per disoccupati

Analogo discorso se si sta acquistando qualcosa in un negozio e una carta ha problemi con il POS potremmo sempre avere una seconda chance.

Del resto non è così insolito che una banca abbia dei problemi tecnici momentanei. Se in quel momento c’è la necessità di effettuata una operazione (bonifico o pagamento in moneta elettronica), e non si può attendere il ripristino dei sistemi (magari si è in viaggio), avendo due conti e carte di pagamento con banche diverse è possibile aggirare le difficoltà e utilizzare conto e banca che in quel momento non hanno problemi.

Per chi fa impresa

Se poi gestite una attività imprenditoriale è addirittura obbligatorio avere due conto corrente.

Soprattutto per non confondere la contabilità dell’impresa con quella familiare.

E in questo caso un controllo dell’Agenzia delle Entrate potrebbe essere decisamente spiacevole. Anche più del solito.

Due conto corrente per professionisti

Per i professionisti non esiste l’obbligo di avere un conto corrente distinto. Ma sarebbe opportuno.

Sempre in chiave “ufficio imposte”. Durante un controllo dovreste fornire spiegazioni per i prelievi effettuati sul conto cointestato. La confusione tra spese familiari e quelle per l’attività professionale potrebbe avere conseguenze. O comunque complicare le cose.

Chi ha più di 100mila euro in banca

Come saprete chi ha più di 100mila euro sul conto corrente corre dei rischi. Non solo paga delle commissioni elevate, ma potrebbe perdere quel denaro in caso di fallimento della banca. Infatti il Fondo interbancario di tutela dei depositi garantisce fino a 100mila euro. Quello che c’è oltre si perde per intero.

Quindi due conto corrente da 50mila euro sono meglio di uno da 100mila.

In questo caso e per questi motivi è fondamentale differenziare su due conto corrente diversi il proprio capitale. Anche perché il Fondo potrebbe essere in grado di risarcire, in caso di fallimento, neppure i depositi al di sotto dei 100mila euro.

Titoli e risparmi

Un secondo conto corrente potrebbe essere utile anche per gestire titoli di credito e qualsiasi altro tipo di investimento.

Sul primo conto resterebbero infatti i risparmi familiari che non sarebbero mai intaccati.

Un secondo conto corrente potrebbe anche essere utilizzato per accantonare tutti i soldi necessari al pagamento di tasse, imposte, assicurazione. Tenendolo separato dal conto utilizzato dalle spese personali e avere in questo modo una gestione più agile della propria situazione finanziaria.

Tassi negativi e costi sui clienti

Ma non è finita. Con i tassi di interesse negativi imposti dalla BCE (-0.5%), le banche stanno imponendo un costante aumento dei costi ai clienti per la gestione della liquidità sul conto corrente.

Costi che vanno a intaccare il totale del vostro deposito, e non in maniera marginale.

Ci sono banche che proprio per evitare queste perdite hanno chiesto ai clienti con più di 100mila euro in deposito di chiudere il conto.

Pericolo patrimoniale

Si sente parlare spesso di prelievi forzosi sui conto corrente per sanare i conti pubblici. Ipotesi che per ora è sempre stata smentita.

Comunque è una voce che anche di recente è circolata. In pratica è una sorta di patrimoniale che va a colpire la liquidità depositata sui conto corrente. Del resto è già accaduto nella crisi del ’92.

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