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Coppie di fatto, adozioni all’estero

Adozione di bambini all’estero per le coppie di fatto: la Cassazione si è pronunciata a favore nel nome del “miglior interesse del minore”. Si tratta di una apertura importante e che supera, in parte, la necessità del vincolo matrimoniale per poter procedere con una adozione.

di The Wam

Dicembre 2023

L’adozione all’estero può essere riconosciuta anche alle coppie di fatto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione. Per i giudici la mancanza di un vincolo matrimoniale non può rappresentare un ostacolo all’adozione di un bambino. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Coppie di fatto, sì all’adozione all’estero

La recente decisione della Corte di Cassazione potrebbe aprire nuove porte per le coppie di fatto in Italia. In particolare per le adozione all’estero.

I giudici dell’Alta Corte hanno stabilito un principio fondamentale: l’assenza di un matrimonio non deve essere considerata un ostacolo all’adozione di un bambino da parte di coppie di fatto. Questo riconoscimento offre alle coppie non sposate la possibilità di adottare bambini anche al di fuori dell’Italia.

I dettagli della sentenza

L’impatto della sentenza

Questa sentenza non solo rafforza il concetto di famiglia al di là del vincolo matrimoniale, ma apre anche la strada a nuove possibilità per le adozioni internazionali e il riconoscimento dei diritti dei bambini adottati. Una sentenza che richiama un’altra recente pronuncia della Cassazione (la numero 35285) che ha sancito il diritto a un assegno di mantenimento più alto se prima del matrimonio c’è stato un periodo di convivenza (equiparato di fatto all’unione matrimoniale).

Elementi chiave:

  1. Inclusione: riconosce e valida le famiglie composte da coppie di fatto.
  2. Diritti dei minori: assicura che i bambini adottati da coppie di fatto abbiano gli stessi diritti, inclusa la cittadinanza italiana.
  3. Apertura verso l’internazionale: facilita le adozioni internazionali per le coppie di fatto italiane.

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Il caso

La questione discussa in Cassazione riguarda il ricorso presentato da una coppia unita civilmente, contro il Comune di Milano. La coppia aveva adottato una bambina nel 2017, con una sentenza emessa dal Tribunale distrettuale della Contea di Bexar, in Texas. Il Comune di Milano aveva rifiutato di riconoscere questa adozione.

I motivi del rifiuto

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha scardinato questo ragionamento e introdotto nuovi aspetti nell’altrimenti nebuloso diritto di famiglia. I giudici si sono soffermati soprattutto su tre aspetti:

  1. Adozione estera e internazionale: la Corte ha sottolineato che nel caso specifico non si trattava di un’adozione internazionale. L’adozione internazionale implica lo sradicamento del minore dallo Stato di origine, cosa che non si verificava in questo caso.
  2. Stato di residenza del minore: la bambina era nata negli Stati Uniti e risiedeva lì con la coppia, quindi l’adozione non violava la disciplina interna italiana.
  3. Riconoscimento dell’adozione: la Corte ha riconosciuto l’adozione estera come legittima in Italia, stabilendo un precedente importante per le coppie di fatto.

Il principio dell’Interesse del minore

La decisione dell’Alta Corte poggia anche su un concetto base: il principio dell’interesse del minore. Questo principio è centrale nell’interpretazione delle leggi sull’adozione e ha avuto un ruolo determinante nella sentenza.

L’adozione negli USA e la cittadinanza italiana

Un aspetto della decisione è dunque riferita anche al luogo di adozione, che è avvenuta negli Stati Uniti. La Corte ha stabilito che:

Il cambiamento della normativa Sull’adozione

L’adozione in Italia era consentita solo ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. La Corte ha reinterpretato questo criterio alla luce del caso specifico:

Il “Best Interest of the Child”

La sentenza punta molto sul “best interest of the child” (il miglior interesse del minore), ponendolo al centro della decisione. Questo significa che:

Cosa dice la legge

La sentenza della Corte di Cassazione potrebbe comportare importanti considerazioni legali e sociali.

Riforma della legge sulle adozioni

I movimenti per i diritti delle famiglie arcobaleno chiedono una riforma della legge sulle adozioni. Il loro obiettivo è consentire anche alle coppie non sposate, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, di accedere all’adozione legittimante.

Impatto della sentenza

La sentenza non modifica la legge esistente, ma avvia un importante percorso di cambiamento e stabilisce un precedente legale per future decisioni.

Cambiamenti apportati dalla sentenza:

Contesto e statistiche

La questione delle adozioni da parte delle coppie di fatto si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione sociale e legale. Nel 2022, i bambini stranieri adottati da coppie italiane erano 698, un numero inferiore rispetto ai 1.205 del 2019. Inoltre, il tempo medio per completare un’adozione si è allungato, e questo indica la necessità di semplificare e accelerare il processo.

Coppie di fatto, adozioni all'estero
Nell’immagine una coppia in aeroporto con un bambino in adozione.

FAQ (domande e risposte)

Le coppie di fatto possono adottare all’estero?

Sì, le coppie di fatto ora possono adottare all’estero. La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancanza di un vincolo matrimoniale non deve essere un ostacolo per l’adozione di un bambino da parte di coppie di fatto. Questo significa che le coppie non sposate hanno la possibilità di adottare bambini in paesi stranieri e vedere queste adozioni riconosciute in Italia.

Cosa ha deciso la Corte di Cassazione sull’adozione da coppie di fatto?

La Corte di Cassazione ha deciso che l’adozione all’estero effettuata da coppie di fatto può essere riconosciuta in Italia. I giudici hanno stabilito che l’assenza di un matrimonio non rappresenta un ostacolo al riconoscimento in Italia di una sentenza di adozione straniera. Questa decisione rappresenta una svolta significativa nella legislazione italiana, allineando i diritti delle coppie di fatto con quelli delle coppie sposate in termini di adozione.

Qual è la posizione del Comune di Milano sulla trascrizione dell’adozione?

Inizialmente, il Comune di Milano aveva rifiutato di riconoscere l’adozione di una bambina da parte di una coppia di fatto, decisione poi confermata dalla Corte d’Appello di Milano. Tuttavia, questa posizione è stata ribaltata dalla Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso della coppia. Pertanto, il Comune di Milano, in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione, deve riconoscere le adozioni estere effettuate da coppie di fatto.

Perché la Cassazione considera diversamente l’adozione estera e internazionale?

La Corte di Cassazione fa una distinzione tra adozione estera e internazionale basandosi sul concetto di sradicamento del minore dal suo Stato di origine. Un’adozione internazionale si verifica quando il riconoscimento comporta lo sradicamento del minore dallo Stato di provenienza, mentre un’adozione estera, come nel caso specifico menzionato, non implica tale sradicamento. La Corte ha chiarito che l’adozione estera da parte di coppie di fatto non viola la disciplina interna italiana, permettendo così il riconoscimento di tali adozioni in Italia.

Come influisce l’adozione USA sulla cittadinanza italiana del minore?

L’adozione negli USA da parte di coppie di fatto permette al minore adottato di acquisire automaticamente la cittadinanza italiana. Questo significa che la bambina, nel caso specifico menzionato, può ottenere la cittadinanza italiana e ha il diritto di restare in Italia oltre i periodi consentiti dalle norme sull’immigrazione. La Corte di Cassazione ha sottolineato che questo aspetto non comporta una violazione dell’ordine pubblico.

Quali cambiamenti legali sono richiesti dai movimenti per le famiglie arcobaleno?

I movimenti per i diritti delle famiglie arcobaleno chiedono una riforma della legge sulle adozioni in Italia. Essi vogliono che sia consentito alle coppie non sposate, indipendentemente dall’orientamento sessuale dei genitori, di accedere all’adozione legittimante, sia in Italia che all’estero. Questa richiesta include anche l’apertura verso le adozioni omogenitoriali. I movimenti sostengono che tali cambiamenti sono necessari per riflettere la diversità delle strutture familiari moderne e per garantire la protezione dei diritti di tutti i bambini e le coppie.

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