Coronavirus LIVE – Bollettino del contagio in Italia

Coronavirus. Il bollettino di oggi 1 febbraio 2021 con notizie, flash, dati dall'Italia e dal mondo sulla pandemia da coronavirus aggiornato in tempo reale. News, dichiarazioni, curiosità e le ultime sui vaccini.

7' di lettura

Sono 7.925 i nuovi casi di coronavirus riscontrati oggi in Italia dopo aver analizzato 142.419 tamponi. L’indice di positività, che nel calcolo comprende anche i test antigenici rapidi, è al 5,5%. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 329 morti, che portano il totale delle vittime a 88.845 da inizio pandemia. Risalgono i ricoveri in terapia intensiva (2.252), con un incremento di 35 persone rispetto al giorno precedente. I guariti sono in totale 2.024.523 (+13.975 da ieri). Questi i dati elaborati e forniti dal ministero della Salute, consultabili anche sul sito della Protezione civile.

Lombardia, i contagiati sono 1.043

Ore 17.45 – A fronte di 17.151 tamponi effettuati, sono 1.043 i nuovi positivi (6,3%) registrati oggi in Lombardia. I guariti/dimessi sono stati 3.643 per un totale di 463.522. In crescita (+9) i ricoveri in terapia intensiva (371), in lieve calo (-14) quelli nei reparti covid (3.489). I decessi sono arrivati a un totale complessivo di 27.150 (+52). I nuovi casi per provincia: Milano: 305 di cui 156 nel capoluogo; Bergamo: 47; Brescia: 169; Como: 119; Cremona: 31; Lecco: 21; Lodi: 10; Mantova: 36; Monza e Brianza: 85; Pavia: 27; Sondrio: 1; Varese: 223.

In Sicilia 766 nuovi contagiati

Ore 17.40 – Sono 766 i nuovi positivi al Covid in Sicilia, su 32.749 tamponi processati, con una incidenza del 2,3%. La regione e’ al quarto posto per contagio in Italia, dopo Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Le vittime sono 30 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.508. Gli attualmente positivi sono 42.202, con un decremento di 87 casi rispetto a ieri. I guariti sono infatti 823. Negli ospedali i ricoveri sono 1.540, 11 in più rispetto a ieri, dei quali 204 in terapia intensiva, lo stesso numero del giorno precedente. La distribuzione nelle province vede Catania con 226 casi, Palermo 330, Messina 80, Trapani 10, Siracusa 47, Ragusa 26, Caltanissetta 35, Agrigento 1, Enna 11.

Nelle Marche altri 8 morti

Ore 17.32 – Nelle Marche sono 8, dopo le 12 ieri, le vittime correlate al coronavirus, 7 delle quali con patologie pregresse: 3 donne e 5 uomini, di età compresa tra 72 e 98 anni.

Sono diventati 1.986 i decessi dall’inizio della crisi pandemica, 374 nel solo mese di gennaio. Si tratta di 1.125 uomini e 861 donne, con un’eta’ media di 82 anni: in provincia di Pesaro-Urbino sono morte finora 809 persone, in provincia di Ancona 480, in quella di Macerata 338, 187 nel Fermano e 155 nel Piceno. Tra le vittime ci sono 17 persone non residenti nelle Marche.

In Calabria 195 positivi

Ore 17.22 – In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 492.399 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 520.326 (allo stesso soggetto possono essere effettuati piu’ test). Le persone risultate positive al coronavirus sono 32.942 (+195 rispetto a ieri), quelle negative 459.457. Dall’inizio dell’emergenza i morti sono 596 (+4 rispetto a ieri), i guariti sono 23.667 (+421 rispetto a ieri), i ricoveri sono 297 (+1 rispetto a ieri).

In Campania 994 contagiati

Ore 17.15 – Sono 994 i nuovi contagiati dal coronavirus in Campania nelle ultime 24 ore, con 8.417 tamponi (759 antigenici), e un tasso di contagio che sale all’11.8%. Come ogni lunedì i dati sono però parzialmente falsati, anche perché la domenica si elabora la metà dei tamponi rispetto ad altri giorni della settimana.

Resta comunque quel tasso di positività al coronavirus che sfiora il 12%, con l’aggiunta di una lieve ma costante crescita dei casi registrata negli ultimi giorni, a sollevare la soglia di attenzione.

I sintomatici sono stati 37. È sceso il numero dei morti, 8: 6 nelle ultime 24 ore e 2 nei giorni precedenti ma registrasti solo ieri.

In lieve calo il numero di persone ricoverate in terapia intensiva (97, -2), mentre sono in crescita i pazienti ospitati nei reparti covi della Campania (1437, +20).

Sono guarite 1.025 persone.

A gennaio ecatombe di anziani

Ore 16.00 – «L’ecatombe di anziani in Europa e in Italia a causa del coronavirus non si ferma. Nel solo mese di gennaio sono morte oltre quattordicimila persone solo nel nostro Paese (ovvero 463 decessi in media al giorno), e nella quasi totalità dei casi si tratta di over 80. Neanche il terremoto dell’Aquila, dell’Irpinia, del Belice, del Veneto, e del centro Italia del 2016, sommati insieme, hanno fatto tante vittime. Eppure davanti a questo vero e proprio genocidio stentiamo tuttavia a vedere una reazione adeguata da parte della classe politica Italiana ed europea».

A dichiararlo è il presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina, che prosegue: «Il piano di vaccinazione europeo procede a rilento, l’Europa è apparsa fin qui ostaggio della burocrazia e incapace di imprimere a questa battaglia fondamentale la celerità che sarebbe stata più che mai necessaria. Adesso si tratta di correre, gli Stati devono velocizzare la somministrazione dei vaccini, e bisogna mettere rapidamente in campo tutte le risorse economiche, logistiche e di comunicazione che consentano di raggiungere nel più breve tempo possibile la platea degli anziani e dei soggetti fragili che per primi devono essere messi in sicurezza. Con quasi 500 morti al giorno in Italia – età media 80 anni – stiamo assistendo alla scomparsa di una generazione, alla distruzione di un patrimonio di vite umane, ma anche di memoria collettiva e radici. Inoltre gli anziani sono disorientati rispetto alla campagna vaccinale, chiedono informazioni e hanno difficoltà a restare in contatto con la medicina del territorio, come emerge dalle centinaia di telefonate che arrivano al nostro numero verde (Emergenza Solitudine, 800.99.14.14)».

Friuli Venezia Giulia, 149 positivi

Ore 15.30 – Sono 129 i nuovi casi di coronavirus registrati in Friuli Venezia Giulia nelle ultime 24 ore, numero complessivo tra gli 80 nuovi contagi riscontrati su 1.408 tamponi molecolari (con una percentuale di positività del 5,68%) e i 49 casi emersi dai 489 test rapidi antigenici realizzati(10,02% il tasso di positività). Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi registrati sono 20, a cui si aggiungono quattro pregressi afferenti al periodo dal 12 al 29 gennaio; i ricoveri nelle terapie intensive sono invece 61 mentre quelli in altri reparti ammontano a 593. Il numero delle vittime Covid in regione da inizio pandemia sale a 2.418.

Cane aspetta da due mesi il padrone ricoverato

Ora 12.00 – Da due mesi Billy, un cane meticcio di un paio d’anni, non ha più notizie del suo padrone che è ricoverato da novembre in ospedale per il coronavirus. E da due mesi Billy, ogni mattina, si sistema davanti alla porta della sua casa di Dorno, nel Pavese, aspettando che il padrone faccia ritorno. È impossibile spostarlo, si arrende solo la sera e a fatica, quando i nipoti di Marco Maiolani, 55 anni volontario della Protezione civile, riescono a convincere il cane ad entrare il casa.

Al mattino Billy torna, trascinando coperta e cuscino, e si rimette in attesa. «Mi manca molto. È una compagnia impagabile e insostituibile», ha spiegato il suo padrone che, dopo aver trascorso un lungo periodo al San Matteo, anche in terapia intensiva, ora è stato trasferito all’istituto Maugeri per la riabilitazione.

«Ancora un po’ di pazienza – dice – e poi tornerò alla normalità. Non vedo l’ora di poter accarezzare il mio Billy».

Marche, i nuovi contagi sono 189

Ore 11.55 – Sono 189 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore nelle Marche. Lo rende noto il servizio sanità della Regione che ha precisato anche il numero toale dei tamponi processati nello stesso arco tempolare, pari a 1.439: 988 nel percorso nuove diagnosi (di cui 534 nello screening con percorso Antigenico) e 451 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,1%). In dettaglio, i nuovi positivi sono 13 in provincia di Macerata, 143 in provincia di Ancona, 19 in provincia di Pesaro-Urbino, 3 in provincia di Fermo, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 6 fuori regione.

Galli: zona gialla un rischio con le varianti

Ore 11.50 – «Il problema non è alle nostre spalle e i dati che hanno consentito di rendere ‘giallo’ quasi tutto il Paese sono dati che, dal punto di vista epidemiologico, a mio avviso, meriterebbero un consolidamento assai maggiore di quello che abbiamo ora, per poter dire che il problema e’ alle nostre spalle».

Lo ha dichiarato il direttore Malattie infettive Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli al seminario della Cgil “Gestione della pandemia e campagna vaccinale contro il Covid-19” su Collettiva.it.

Galli sottolinea il rischio del «nuovo fattore rappresentato dalle varianti del coronavirus». Ha spiegato che «non è inverosimile, anzi è abbastanza certo, che il cambio di marcia osservato in Gran Bretagna nella diffusione dell’infezione sia dovuto alla cosiddetta variante inglese» e che la stessa variante «non è impossibile, anche se non è ancora accertato, che abbia delle responsabilità su quello che è stato visto recentemente nell’area di Parigi».

«In questo tipo di panorama – ha concluso il virologo – bisognerebbe avere la sfera di cristallo per dire quando saremo fuori, in relazione anche al numero delle vaccinazioni. Di una cosa sono convinto: che più vaccinazioni contro il coronavirus si riuscirà fare nel breve periodo, meglio andranno le cose in prospettiva».

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