Coronavirus. Capodanno: controlli inflessibili e sanzioni

Coronavirus. Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha annunciato per Capodanno e San Silvestro controlli inflessibili nel Paese e sanzioni. Sarà monitorata anche la rete internet per impedire le violazioni delle norme anti contagio. «I prossimi mesi saranno cruciali, bisogna agire con grande prudenza. Dobbiamo evitare a tutti i costi un nuovo lockdowm nazionale e iniziare a riaprire le scuole».

Coronavirus. Capodanno: controlli inflessibili e sanzioni
Coronavirus: il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha annunciato per Capodanno e San Silvestro controlli inflessibili nel Paese e sanzioni.
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«Saremo inflessibili con i controlli e le sanzioni». Capodanno blindato per il coronavirus, e si sapeva. Più di Natale, perché più che a Natale è forte la tentazione – come da tradizione – di socializzare e festeggiare. Ma non sarà possibile.

Anche perché «abbiamo uno spiegamento di forze dell’ordine imponente – ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Il Messaggero – e siamo molto concentrati anche sul monitoraggio della rete internet per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento».

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese

Verrà monitorata anche la rete internet

Controlli ovunque. Anche in rete.

«Siamo ancora in una fase – ha aggiunto il ministro – in cui serviranno altri sacrifici, comportandosi con estrema prudenza ma guardando con fiducia ai prossimi mesi cruciali per la campagna vaccinale contro il contagio da coronavirus».

Non circolano ancora numeri sul dispiegamento di forze dell’ordine tra il 31 e il primo dell’anno, ma saranno di certo più dei 70mila che sono stati impegnati la notte di Natale.

Vaccini: tutelare la propria salute e quella degli altri

Per il ministro la campagna vaccinale può essere il punto di partenza per uscire da questa emergenza, «bisogna tutelare la propria salute e quella degli altri, quando sarà il mio turno mi vaccinerò», e sull’obbligatorietà vaccinale per arginare il contagio da coronavirus: «Per ora non è prevista perché è sempre auspicabile il rispetto del principio secondo il quale nessuno dovrebbe subire un trattamento sanitario contro la sua volontà».

L’arrivo sotto scorta delle dosi di vaccino alla Asl di Avellino

Scorte ai vaccini: per ora nessun problema

Controlli non solo per il rispetto delle misure anti contagio da coronavirus. Le forze dell’ordine da qualche giorno sono impegnate in prima linea anche per le scorte ai vaccini.

«Al momento non ci sono particolari criticità – ha dichiarato il ministro – anche se reputo inaccettabili le minacce di morte no-vax indirizzate all’infermiera dello Spallanzani che per prima è stata vaccinata in Italia».

Agiremo con massimo rigore

«Episodi simili – ha aggiunto Lamorgese – devono essere monitorati con attenzione e perseguiti con il massimo rigore. Ora che la campagna vaccinale entra nella fase operativa, al Dipartimento della pubblica sicurezza e ai prefetti spetta l’adozione dei piani per scortare i trasporti dei vaccini anticoronavirus delle fiale e per vigilare sui presidi sanitari di destinazione. Ma possiamo fornire un ulteriore contributo: i 310 medici e i 250 infermieri della Direzione centrale di sanità possono essere utilizzati per vaccinare la popolazione, il personale delle forze di polizia e dei vigili del fuoco».

Poliziotti impegnati nei controlli per il rispetto delle norme anti contagio

I controlli a persone ed esercizi commerciali

Ma le verifiche per il rispetto delle restrizioni continueranno, chiaro, anche dopo le feste. Il ministro dell’Interno traccia anche un primo bilancio.

«Dall’11 marzo sono state quasi 30 milioni le verifiche sulle persone e 8,5 milioni quelle sugli esercizi commerciali. Gli italiani hanno mostrato un atteggiamento di grande responsabilità. E spero fortemente che questo spirito di collaborazione sia confermato anche la notte di Capodanno».

Bisogna evitare un nuovo lockdown nazionale

Per Luciana Lamorgese «i divieti introdotti dal governo in occasione di queste feste di Natale sono stati calibrati e anche per questo sono stati accettati e rispettati dalla stragrande maggioranza degli italiani. D’altronde, il passo successivo sarebbe stato quello di un lockdown generalizzato contro il contagio da coronavirus che avrebbe fatto tornare l’intero Paese ai difficili mesi di marzo e aprile».

Il ministro dell’Interno si augura di evitare un nuovo lockdown dopo le feste. «Le chiusure territoriali differenziate rappresentano l’opzione per evitare di ripiombare in una chiusura totale dell’intero territorio nazionale».

Scuola: riapertura obiettivo irrinunciabile

Una considerazione sulla scuola. «I ragazzi hanno un bisogno vitale del confronto quotidiano con docenti e compagni che non possono essere sostituiti a lungo dallo schermo di un computer. Le riaperture previste per il 7 gennaio per almeno il 50% degli studenti in presenza costituiscono un obiettivo irrinunciabile. I prefetti hanno svolto un lavoro prezioso per organizzare il trasporto pubblico e ieri tutti hanno confermato l’adozione dei piani operativi per garantire la ripresa dell’attività didattica in presenza secondo le indicazioni del governo».

Ora inizia una fase cruciale

C’è timore per la tenuta sociale del Paese dopo un anno di sacrifici e restrizioni per la pandemia di coronavirus che ha messo in ginocchio interi settori produttivi. «Speriamo di lasciarci alle spalle – conclude il ministro dell’Interno – un anno difficile, ma siamo tutti consapevoli che inizia una fase cruciale per dare una concreta prospettiva di ripresa alle famiglie e alle imprese che hanno subito i contraccolpi più pesanti nel 2020. È necessario dare risposte concrete lasciandoci alle spalle polemiche e inutili divisioni anche per ridare fiducia agli italiani e consolidare il quadro sociale».

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