Coronavirus. Così i ragazzi del liceo di Caposele aiutano il Moscati

Viaggio nei comuni in lotta contro il contagio. Siamo stati a Caposele



3' di lettura

Da molti giorni la situazione è precipitata anche nel Sud Italia e in Irpinia.
I casi di coronavirus sono in costante aumento e diversi comuni sono completamente chiusi.
Il Sistema Sanitario Nazionale è in grave difficoltà e anche da noi, presto, non ci saranno più posti in terapia intensiva.
Per questo le persone si stanno mobilitando sui social per raccogliere fondi per ospedali e presidi sanitari nei propri territori.
A Caposele ci hanno pensato i ragazzi del Liceo, facendo una donazione all’Ospedale Moscati di Avellino.

Contattiamo il Presidente d’Istituto, Salvatore Cuozzo, per capire meglio come è nata la donazione e quali obiettivi si pone.

Come e quando nasce la vostra iniziative quale obiettivo si pone?

L’iniziativa nasce inconsapevolmente a febbraio. I soldi che abbiamo donato (€1008,00) erano destinati ad una nostra assemblea studentesca che, per ovvie ragioni, non abbiamo svolto. Abbiamo così deciso, insieme agli studenti, di devolvere l’intera cifra all’ospedale Moscati di Avellino.

Chi ti sta aiutando a diffondere lanotiziasui social?

Un ruolo cardine lo stanno giocando due miei compagni di classe, ma a ragion del vero devo ammettere che tutta la comunità scolastica mi sta dando un grande aiuto, compresi ex professori, ex alunni e il Dirigente Scolastico.

Come stai vivendo questi giorni di grave emergenza? Dove ti trovi? Qual è la tua routine?

Ovviamente, come quasi tutti, li sto vivendo in casa. Le nostre vite sono state stravolte, ma in tutta questa spirale di cambiamenti non possiamo tralasciare lo studio grazie alla didattica a distanza.

Quale ritieni sia la situazione e in quanto tempo, secondo te, si potrà tornare alla normalità?

Tornare alla normalità sarà difficilissimo, ma credo che non appena si trovi il vaccino le nostre vite riprenderanno, in parte, ad essere come prima. Una data? I primi di settembre.

Com’è la situazione attualmente a Caposele e in Alta Irpinia?

A Caposele la situazione, fortunatamente, è ancora gestibile. Non abbiamo contagiati e questo ci fa ben sperare, ma non dobbiamo abbassare la guardia. In Alta Irpinia la situazione è diversa perché ci sono molti paesi che hanno diversi contagiati e purtroppo anche deceduti.

Come hanno reagito ragazzi a questa raccolta fondi? Quali messaggi hai riscontrato finora?

Tutti i ragazzi hanno accolto con entusiasmo la mia proposta e con altrettanto entusiasmo stanno raccogliendo le proposte social proposte dal Comitato Studentesco. Un plauso vorrei farlo anche a quest’ultimo che continua a lavorare incessantemente per il bene dei nostri studenti. Messaggi me ne sono arrivati tantissimi e continuano ad arrivarne. Quello che mi ha colpito di più è il seguente: “Anche in questo frangente il liceo di Caposele dimostra di essere una grande famiglia e proprio per questo posso affermare con assoluta certezza che è stata l’iniziativa più bella e umana dell’intero anno scolastico”

Te lo aspettavi quando hai proposto la donazione?

A questa domanda rispondo con orgoglio. Perché si me lo aspettavo. Conosco i miei ragazzi e non ho dubitato neanche un’istante della loro approvazione e del loro supporto perché come dice il nostro motto: Il Liceo di Caposele, più di una semplice scelta”.

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