Coronavirus Cina, focolaio al mercato all’aperto di Xinfadi: virus nel salmone

Una nuova serie di contagi spaventano la Cina e di riflesso il mondo



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Stavolta non c’entra il pipistrello con la fantomatica zuppa, ma il salmone. Nuovo focolaio di Coronavirus in Cina al mercato di Xinfadi, una delle strutture all’ingrosso più grandi di Pechino. Un mercato all’aperto, come già accaduto a Wuhan (lì si vendevano animali selvatici), potrebbe essere la culla di una nuova diffusione del virus. Tracce del Covid-19 sono state rilevate proprio su un tagliere sul quale è stato tagliato del salmone. Da lì, per risalire la corrente dei contagi, partono le indagini degli enti sanitari locali.

Nuovo lockdown a Pechino

La preoccupazione è alle stelle, è giò scattato il lockdown, chiusure preventive per scongiurare il rischio di contagio. Giovedì le autorità cinesi cinesi hanno parlato del caso, venerdì i positivi erano già sei, tutti legati a quel mercato.

Coronavirus sul tagliere del salmone?

Il Global Times, legato al Partito comunista cinese, ha detto che sarebbero già 45 gli asintomatici. In via precauzionale sono stati chiusi undici complessi residenziali e nove tra scuole e asili. Il coronavirus è stato rilevato sul tagliere del bancone di un venditore di salmone. Arrivava da un altro mercato del pesce a Jingshen nel distretto di Fengtai. Le autorità cinesi hanno già chiuso quello spazio espositivo. Il fatto che a parlare dell’episodio, sia la “fonte ufficiale” del governo, ha destato più di una preoccupazione.

Il mercato di Xinfadi

Le autorità cinesi hanno bloccato la vendita di carne bovina e ovina al mercato di Xinfadi. Alcune supermercati di Pechino hanno rimosso il salmone dai loro scaffali durante il blocco causato dal Coronavirus. Dopo che il virus era già stato scoperto, come riferiva il Beijing Youth Daily, su alcuni taglieri usato per il mercato.

I contagi a Pechino

A Pechino sono state segnalate 597 infezioni, 174 vengono dall’esterno, nove sono i morti secondo gli aggiornamenti ufficiali.

Il coronavirus e la trasmissione negli animali

La questione del Coronavirus, trasmesso all’uomo attraverso una zuppa di pipistrello, si è arricchita di sfumature, negli ultimi mesi, e ha creato una vasta antologia. Spesso ricca di fake news. In proposito l’Iss (Istituto superiore di Sanità) dice che non si esclude la possibilità che il virus sia stato trasferito all’uomo da un altro animale, come serpenti e pipistrelli che vengono venduti nei mercati all’aperto in Cina. (Qui, sul sito ufficiale dell’Iss, trovi un interessante approfondimento)

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