Coronavirus. De Luca: è corsa contro il tempo per fermare il contagio

Ma anche per realizzare le strutture destinate a ospitare i pazienti affetti da coronavirus in tutta la Campania



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Quella del Governatore De Luca è una corsa contro il tempo. Per realizzare nuove strutture ospedaliere, ampliare i reparti di terapia intensiva.

Dopo la protesta del presidente della Regione, qualcosa è arrivato dal governo. Ma è troppo poco: o meglio, non è quello che serve per attrezzare delle nuove strutture e reparti complessi come quelli di terapia intensiva.

La Protezione civile ha risposto a De Luca, elencando il materiale che già era stato inviato. Ma è una risposta che ha confermato le accuse del governatore: non c’è nulla – eccetto tre ventilatori – che possa consentire di attrezzare in modo adeguato i nuovi presidi.

All’interno dei quali si lavora senza sosta. Giorno e notte. Per De Luca i prossimi dieci giorni saranno cruciali. E per due aspetti.

Il primo: la realizzazione delle strutture destinate ad accogliere i pazienti affetti da coronavirus.

Il secondo: per verificare l’andamento della cura di crescita del contagio in Campania. Per ora non c’è un aumento esponenziale, anche se i casi aumentano in modo costante.

“Il nostro allarme – ha dichiarato De Luca – lanciato al Governo ieri per il mancato arrivo delle attrezzature necessarie al loro funzionamento; la speranza per la prima paziente tornata a casa dal Cotugno grazie alla terapia sperimentale attivata in collaborazione con il Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”, sotto il coordinamento del prof. Paolo Antonio Ascierto”.

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