Coronavirus, donna morta al Moscati: indagati due medici. Eseguita autopsia

L'inchiesta mira a ricostruire se nel decesso abbiano avuto un ruolo determinante degli errori compiuti dagli specialisti o, se invece, si sia trattato di una tragica fatalità.



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Covid-19, si indaga sul decesso di una paziente morta all’ospedale Moscati. Ieri, 29 maggio 2020, nella struttura ospedaliera di Avellino, è stata eseguita la prima autopsia su una persona deceduta risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di una donna ultra-novantenne morta lo scorso 21 aprile.

La signora, pluri-patologica, era ricoverata nella Palazzina Alpi del Moscati, spazio attrezzato per i pazienti Covid. La Procura di Avellino (Pm Vincenzo Toscano) indaga, per omicidio colposo, su due medici (una donna e un uomo) in servizio presso l’ospedale avellinese.

Donna morta al Moscati: inchiesta su due medici

Il Pm, per ricostruire il decesso, ha nominato tre specialisti: il medico legale Angelo Mascolo, il cardiologo anestesista Francesco Diurno e l’anatomopatologo Oscar Nappi. Le consulenze dovranno determinare se ci siano stati errori o imperizie da parte dei medici indagati (difesi dagli avvocati Enrico Matarazzo e Mario Chiusolo) o se, invece, la morte della signora non sia imputabile all’errore umano. Gli indagati hanno nominato, come consulenti di parte, gli specialisti Vincenzo Morante e Noè De Stefano.

L’indagine, delegata ai carabinieri del comando provinciale di Avellino diretti dal colonnello Massimo Cagnazzo, è scattata dopo la denuncia di una figlia dell’anziana (la famiglia è assistita dall’avvocato Domenico Carchia), che vuole sia fatta luce sulla morte della madre. I consulenti hanno novanta giorni per depositare la loro ricostruzioni.

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