Coronavirus. Ecco il farmaco che rende subito immuni

Coronavirus. La sperimentazione è in fase avanzata in Gran Bretagna e il nuovo farmaco che impedisce l'infezione potrebbe essere disponibile tra marzo e aprile. Basta una somministrazione per essere immuni da sei mesi a un anno. Potrebbe ridurre e di molto l'impatto del Covid e il tasso di mortalità.

Coronavirus. Ecco il farmaco che rende subito immuni
Coronavirus. La sperimentazione è in fase avanzata in Gran Bretagna e il nuovo farmaco che impedisce l'infezione potrebbe essere disponibile tra marzo e aprile.
4' di lettura

Gli scienziati britannici stanno sperimentando un nuovo farmaco che potrebbe impedire a chi è stato esposto al coronavirus di sviluppare il Covid-19. Un farmaco, è evidente, che potrebbe potenzialmente salvare molte vite.

Coronavirus, il farmaco contiene i focolai

La terapia con anticorpi è capace di conferire immunità immediata contro l’infezione da coronavirus. Si potrebbe somministrare, come trattamento di emergenza a pazienti in ospedale o ai residenti nelle case di riposo per contenere i focolaio.

Ma non solo. Il farmaco sarebbe indicato anche per familiari di qualcuno che è stato infettato dal coronavirus per evitare di essere contagiati o anche alle categorie a rischio, tra le quali il virus rischia di diffondersi con una certa rapidità.

Sarebbe un’importante arma in più

A condurre lo studio su questo nuovo farmaco (definito Storm Chaser), è la dottoressa Catherine Houlihan, virologa dell’University College London Hospitals NHS Trust. «Se possiamo dimostrare – ha dichiarato al Guardian – che questo trattamento funziona ed evitare che le persone esposte al coronavirus possano evitare di sviluppare il Covid-19, sarebbe un’aggiunta importante all’arsenale di armi in fase di sviluppo per combattere questo terribile virus».

Il farmaco è stato sviluppato insieme ad AstraZeneca, la società farmaceutica che, con l’Università di Oxford, ha anche creato un vaccino in via di approvazione (in Gran Bretagna già la prossima settimana).

Potrebbe essere disponibile tra marzo e aprile

L’obiettivo del team è chiaro: dimostrare che il cocktail di anticorpi protegge dall’infezione di coronavirus per un periodo che va dai sei ai dodici mesi. I volontari che hanno partecipato alla sperimentazione hanno ricevuto due dosi del medicinale, una dopo l’altra. Se fosse approvato, sarebbe immediatamente somministrato a chi è stato esposto al coronavirus negli otto giorni precedenti.

I tempi per avere il farmaco disponibile non sono immediati, ma neppure lunghi. Potrebbe essere approvato tra marzo e aprile dopo aver esaminato le prove dello studio. La ricerca coinvolge un centinaio di ospedali in tutto il mondo. Già questo mese il centro ospedaliero dell’University College è diventato il primo al mondo a reclutare pazienti per il controllo randomizzato. Ovvero la fase tre, l’ultima.

«Fino a oggi – continua Catherine Houlihan – abbiamo iniettato il farmaco a dieci volontari che sono stati esposti al coronavirus a casa, in ambiente sanitario o a scuola.

La protezione immediata garantita dal farmaco potrebbe avere un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto del coronavirus fino a quando tutti saranno immunizzati. Ovvero fino alla prossima estate o alla fine dell’autunno.

Il farmaco dell’immunità immediata

«Il vantaggio di questo medicinale è che ti dà anticorpi immediati – ha continuato ha detto Houlihan -. Mentre il vaccino Pfizer, ma anche AstraZeneca, conferisce l’immunità piena un mese dopo la somministrazione».

Paul Hunter, è professore di medicina presso l’Università dell’East Anglia, specializzato in malattie infettive, ritiene che il nuovo trattamento potrebbe ridurre significativamente il bilancio delle vittime di Covid.

«Se hai a che fare con epidemie in contesti come le case di cura, o se hai pazienti che sono particolarmente a rischio di contrarre una grave infezione da cronavirus, come gli anziani, allora questo potrebbe salvare molte vite. A condizione che sia confermato nelle prove di fase 3, potrebbe svolgere un ruolo importante nel mantenere in vita persone che altrimenti morirebbero».

Potrà essere utilizzato per chi ha un sistema immunitario compromesso?

Il farmaco è composto da una combinazione di anticorpi a lunga durata, conosciuta come AZD7442, sviluppata da AstraZeneca. Invece degli anticorpi prodotti dall’organismo per aiutare a combattere un’infezione, AZD7442 utilizza anticorpi monoclonali, che sono stati creati in un laboratorio.

In uno studio separato, chiamato Provent, l’UCLH sta valutando se il farmaco sia in grado di proteggere anche le persone con un sistema immunitario compromesso, come quelle sottoposte a chemioterapia, e che sono state recentemente esposte al virus ma non hanno avuto un vaccino. Entrambe le prove Provent e Storm Chaser sono ora nella fase 3.

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