Coronavirus Live. Quasi 500 morti

Coronavirus Live. Tutte le notizie in tempo reale dall'Italia e dal mondo sul contagio da coronavirus. I dati, gli aggiornamenti, i vaccini, le dichiarazioni, le decisioni del governo. Con i nuovi casi riportati regione per regione.

19' di lettura

Sono 9.660 i casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 7.925 di ieri, ma con molti più tamponi, 244.429, oltre centomila in più rispetto a ieri. E infatti il tasso di positività cala nettamente da 5,56% a 3,9%. In crescita invece i decessi, 499 (ieri 329), per un totale che ormai sfiora le 90mila vittime, 89.344.

Tornano a diminuire le terapie intensive occupate, 38 in meno (ieri +37), 2.214 in tutto con 158 ingressi del giorno, mentre aumentano, per il secondo giorno di fila, i ricoveri ordinari: +57 (ieri +164), per un totale di 20.317. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Nessuna Regione registra incrementi sopra i mille, come non succedeva da diverse settimane: quella con più casi giornalieri è la Sicilia (+984), seguita da Campania (+919), Lombardia (+912), Emilia Romagna e Puglia (entrambe +879) e Lazio (+842). I casi totali da inizio epidemia sono 2.570.608.

In aumento i guariti, 18.976 (ieri 13.975), per un totale di 2.043.499. Sempre in calo il numero degli attualmente positivi, 9.824 in meno (ieri -6.379), che scende a 437.765. Di questi, 415.234 sono in isolamento domiciliare, 9.843 meno di ieri.

Coronavirus, in Calabria 166 positivi

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 494.884 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 522.934 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 33.108 (+166 rispetto a ieri), quelle negative 461.776. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare -12 ricoverati, +3 terapie intensive, +228 guariti/dimessi e altri 3 morti.

Val d’Aosta, nessun morto e 4 positivi

Nessun decesso e quattro nuovi casi positivi al Covid 19 in Valle d’Aosta. Lo segnala il bollettino di aggiornamento regionale. Da inizio epidemia i casi positivi totali in Valle sono 7804, casi positivi attuali sono 201, – 28 rispetto a ieri, di cui 25 ricoverati , 3 in terapia intensiva, e 173 in isolamento domiciliare. I guariti sono 7198, + 32 rispetto a ieri. Il totale dei tamponi effettuati fino ad oggi è di 70.530, + 303, di cui 1066 processati con test antigienico rapido.

Coronavirus, 3 morti in Trentino, 34 pazienti in rianimazione

Sono 3 decessi per Covid in Trentino nelle ultime 24 ore (1.208 in totale). Due dei tre decessi registrati oggi sono avvenuti in ospedale: si tratta di un uomo e di due donne di eta’ compresa fra i 66 ed i 92 anni. Negli ospedali le dimissioni tornano a superare i nuovi ricoveri: 18 le prime contro 13 nuovi ingressi. La situazione – comunica la Provincia di Trento – vede attualmente il numero dei pazienti scendere a 208, di cui 34 in rianimazione. Le nuove guarigioni sono 276 oggi, per un totale da inizio pandemia pari a 24.174. Ci sono 52 nuovi casi positivi al molecolare (su 1.336 test) e 120 ai test rapidi (1.259 i test registrati), con i tamponi molecolari che hanno confermato per 75 persone la positivita’ riscontrata nei giorni scorsi all’antigenico. Questa mattina risultavano somministrate 21.434 dosi di vaccino, compresi 7.472 richiami. Dentro questo numero si trovano anche le 5.739 somministrazioni effettuate ad ospiti di residenze per anziani.

Coronavirus, salgono a 984 i nuovi positivi in Sicilia: 37 morti

Coronavirus, salgono a 984 i nuovi positivi in Sicilia: 37 morti Palermo, 2 feb. (LaPresse) – Torna a sfiorare quota mille il dato dei nuovi positivi al coronavirus in Sicilia. Nelle ultime 24 ore, i nuovi contagi sono risaliti a 984 casi scoperti processando 22.225 tamponi. Un aumento che fa innalzare anche il tasso di positività che è del 4,4% (ieri 2,3%). Sono 37 le vittime mentre scendono i ricoveri in terapia intensiva (-2) e i ricoveri ordinari (-9). I guariti sono 1.536 nelle ultime 24 ore.

In Liguria 12 morti e 694 ricoverati

Sono altri 12 i decessi di persone positive al coronavirus registrati in Liguria, secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Regione. La meta’ si e’ verificata a fine 2020. Le vittime, da inizio emergenza, sono dunque salite a 3.371. In ospedale ci sono 694 pazienti, 2 in meno di ieri: di questi, 64 ricoverati in terapia intensiva. Tra di loro vi e’ anche il bimbo di 4 mesi, positivo al coronavirus e con patologie pregresse, ricoverato al Gaslini. L’ultimo report registra 238 nuovi casi; nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 3.794 tamponi molecolari, 825.622 da inizio emergenza. Effettuati in un giorno anche 1.734 tamponi antigenici rapidi, 44.160 dal 14 gennaio. Dei 79.240 vaccini consegnati, ad oggi alle 16 ne sono stati somministrati 63.247, ovvero l’80%.

In Sardegna 71 contagi

Scende a 71 il numero dei casi di Covid-19 in Sardegna, dove il tasso di posititiva’ scende al 2% rispetto a 3.428 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Per ritrovare un numero simile di nuovi contagi bisogna ritornare a fine agosto 2020. L’unita’ di crisi regionale registra pero’ 8 decessi (994 in tutto). Sono invece 430 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-9 rispetto al dato di ieri), mentre sono 34 (-5) i pazienti in terapia intensiva. I guariti sono complessivamente 22.312 (+527), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 233.

In Campania 919 nuovi casi e 38 morti

Sono 919, di cui 21 casi identificati da test antigenici rapidi, i nuovi casi di contagio registrati in Campania nelle ultime 24 ore, a fronte di 11.073 tamponi di cui 587 antigenici. Lo comunica l’Unità di crisi della Regione Campania, specificando che dei nuovi positivi 881 sono asintomatici, 7 i sintomatici. I guariti sono 1.355, le vittime sono 38 (15 deceduti nelle ultime 48 ore e 23 deceduti in precedenza ma registrati ieri). Sono 103 i posti letto di terapia intensiva occupati (656 il totale di quelli disponibili), 1.480 i posti di degenza pieni (3.160 quelli complessivamente a disposizione).

Abruzzo, 210 nuovi positivi

Sono 210 in Abruzzo i nuovi positivi al Covid 19 su 7931 test effettuati e 8 le vittime a causa del Coronavirus, in particolare Soni 43214 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 210 nuovi casi (di età compresa tra 3 mesi e 90 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 42, di cui 3 in provincia dell’Aquila, 17 in provincia di Pescara, 17 in provincia di Chieti e 5 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi e sale a 1478 (di età compresa tra 75 e 97 anni, 2 in provincia di Pescara, 1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 4 in provincia di Chieti). Del totale di oggi 1 caso è riferito a decesso avvenuto nei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 31674 guariti (+573 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10062 (-374 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 627265 tamponi molecolari (+4224 rispetto a ieri) e 81650 test antigenici (+3707 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2,6 per cento. 414 pazienti (+13 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 44 (-3 rispetto a ieri con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9604 (-384 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 12189 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+18 rispetto a ieri), 9896 in provincia di Chieti (+68), 9447 in provincia di Pescara (+92), 11129 in provincia di Teramo (+19), 363 fuori regione (-1) e 190 (+11) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

In Piemonte 765 contagi e 37 morti

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 765 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 141 dopo test antigenico), pari al 3,9% degli 19.867tamponi eseguiti, di cui 12.061antigenici. Dei765 nuovi casi, gli asintomatici sono382 (49,9%). I casi sono così ripartiti: 158 screening, 432 contatti di caso, 175 con indagine in corso, per ambito: 55 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 62 scolastico, 648 popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 228.404. I ricoverati in terapia intensiva sono 152 (-1 rispetto a ieri); I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.138 (-13 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 9.818. I tamponi diagnostici finora processati sono 2.529.031(+ 19.867rispetto a ieri), di cui 1.034.629risultati negativi. Purtroppo, si registrano anche 37 decessi. (red) 021623 FEB 21 

In Abruzzo 210 nuovi casi e 8 morti

Sono 210 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 4.224 tamponi molecolari: e’ risultato positivo il 4,97% dei campioni, percentuale in calo rispetto a quelle degli ultimi giorno. Si registrano otto decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 1.478. Aumentano i ricoveri complessivi, che passano dai 448 di ieri ai 458 di oggi, seppure a fronte di una riduzione delle terapie intensive. La localita’ con piu’ nuovi casi e’ ancora una volta Pescara (42). I contagi recenti salgono a 106 – piu’ della meta’ del totale – se insieme al capoluogo adriatico si considerano anche Chieti, Montesilvano, Francavilla e San Giovanni Teatino, cioe’ l’area metropolitana. A livello provinciale l’incremento piu’ consistente si registra nel Pescarese (+92), seguito dal Chietino (+68). Numeri piu’ bassi nel Teramano (+19) e nell’Aquilano (+18). I nuovi positivi hanno eta’ compresa tra 3 mesi e 90 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 42: 3 in provincia dell’Aquila, 17 in provincia di Pescara, 17 in provincia di Chieti e 5 in provincia di Teramo. Gli otto decessi, uno dei quali relativo ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl competente, riguardano persone di eta’ compresa tra 75 e 97 anni: due in provincia di Pescara, una in provincia dell’Aquila, una in provincia di Teramo e quattro in provincia di Chieti. Gli attualmente positivi sono 10.062 (-374): 414 pazienti (+13 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 44 (-3, con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9.604 (-384) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 31.674 (+573). Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 3.707 test antigenici.

In Puglia 374 nuovi casi e 26 decessi

Sono 374 i nuovi casi di Covid registrati in Puglia a fronte di 8.701 test effettuati e 26 decessi. I nuovi casi positivi sono cosi’ distribuiti: 374 in provincia di Bari, 52 in provincia di Brindisi, 86 nella Bat, 156 in provincia di Foggia, 66 Lecce, 143 Taranto, 4 casi di residenza non nota. 2 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti. I 26 decessi sono avvenuti: 11 in provincia di Bari, 6 nella Bat, 3 in provincia di Foggia, 3 di Lecce, 3 di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.325.499 test e risultate positive 124.165 persone. 69.209 sono i pazienti guariti. 51.702 sono i casi attualmente positivi.

Emilia Romagna, 879 positivi: il numero più basso da ottobre

Sono 879 i nuovi positivi in Emilia-Romagna, mentre i morti sono 72. Si tratta del numero di contagi più basso registrato in Emilia-Romagna dalla prima settimana di ottobre. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 220.575 casi di positività. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 28.432. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,1%.Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 212.990 dosi di vaccino, di cui 5.706 oggi; sul totale, 81.438 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale e sono perciò immunizzate.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.In base alle nuove forniture da parte di Moderna e Pfizer-Biontech anche per i prossimi giorni proseguiranno in via prioritaria i richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 386 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 299 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 416 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,4 anni.Sui 386 asintomatici, 260 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 27 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, sei con gli screening sierologici, cinque tramite i test pre-ricovero. Per 88 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

De Luca: entro l’estate napoletani tutti vaccinati

«Oggi completiamo al 100% l’utilizzazione della seconda dose di vaccino, ma i vaccini sono finiti, ma la sfida è vaccinare “tutti i cittadini di Napoli entro l’estate». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando nel corso della cerimonia di consegna di un nuovo treno per i pendolari.

«Avevamo l’obiettivo di vaccinare tutti i cittadini campani vaccinabili: 4,6 milioni, entro il 2021. Avevamo e abbiamo ancora un obiettivo intermedio, vaccinare tutti i cittadini di Napoli entro l’estate, ma ci devono arrivare i vaccini»

«Tra qualche giorno cominciamo a vaccinare gli ultra 80enni e le categorie più fragili, con problemi oncologici o immunodepressi. Dal punto di vista organizzativo – ha concluso De Luca – abbiamo messo a punto una macchina straordinaria, siamo in grado di fare 50mila vaccini al giorno, tenendo conto che dobbiamo moltiplicare per due perché dobbiamo fare la seconda dose. Siamo impegnati all’ultimo respiro e credo con livelli di efficienza che l’Italia intera ci invidia».

Campania: piano vaccini 50mila prenotazione over 80

Al terzo giorno di apertura della piattaforma telematica per l’adesione al piano vaccinazioni riservato ai cittadini campani che hanno 80 anni di età o più, è stata già superata quota 50mila iscritti. È possibile prenotarsi qui. Possono aderire anche coloro che compiono gli 80 anni nell’arco del 2021.

Al momento dell’adesione è necessario fornire un indirizzo email e un recapito cellulare, che saranno utilizzati in fase di convocazione per la somministrazione della prima dose del vaccino. La piattaforma richiede la verifica del numero di cellulare fornito tramite un codice inviato via SMS. Sara’ cura del centro vaccinale procedere con la successiva convocazione, che avverra’ al termine della prima fase della campagna, quindi al termine della somministrazione delle seconde dosi a chi si e’ gia’ vaccinato con la prima.

Friuli Venezia Giulia, 248 positivi

In Friuli Venezia Giulia su 5.212 tamponi molecolari sono stati rilevati 192 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,68%. Sono inoltre 779 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 66 casi (8,47%).

I decessi registrati sono 21, a cui si aggiungono 5 pregressi afferenti al mese di gennaio; i ricoveri nelle terapie intensive sono 61 mentre quelli in altri reparti scendono a 579.

I decessi complessivamente ammontano a 2.444, con la seguente suddivisione territoriale: 555 a Trieste, 1.185 a Udine, 543 a Pordenone e 161 a Gorizia. I totalmente guariti sono 52.670, i clinicamente guariti salgono a 1.581, mentre le persone in isolamento scendono a 10.586. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 67.921 persone con la seguente suddivisione territoriale: 13.577 a Trieste, 29.945 a Udine, 15.453 a Pordenone, 8.131 a Gorizia e 815 da fuori regione.

In Basilicata, secondo giorno consecutivo senza morti

In Basilicata ieri sono stati analizzati 1.123 tamponi molecolari: 63 sono risultati positivi al coronavirus, ma solo 54 appartengono a residenti in regione. Lo ha reso noto la task force regionale, specificando che per il secondo giorno consecutivo non e’ stato registrato alcun decesso con il totale delle vittime lucane fermo quindi a 316. Sono 74 (una in piu’ rispetto al precedente aggiornamento) le persone ricoverate con il covid-19negli ospedali lucani, delle quali solo due in terapia intensiva, al San Carlo di Potenza. Inoltre, a seguito “di verifica e riallineamento tra le piattaforme della Regione e dell’Istituto superiore di Sanita’, sono state registrate – e’ scritto nel comunicato – ulteriori 1.129 guarigioni” ancora non conteggiate” e di conseguenza, con le 19 guarigioni registrate nelle ultime 24 ore, il numero dei lucani attualmente positivi e’ di 3.976 (3.902 in isolamento domiciliare). Dall’inizio dell’epidemia in Basilicata sono stati analizzati 211.283 tamponi molecolari, 195.700 dei quali sono risultati negativi e sono state testate 130.241 persone.

In Umbria due casi sospetti variante brasiliana

La sospetta presenza di una variante brasiliana (o similare) di coronavirus in due campioni prelevati da altrettanti pazienti umbri è stata comunicata dall’Istituto superiore di Sanità alla Direzione regionale salute e Welfare dell’Umbria. Lo riferisce la Regione. La variante brasiliana – spiega la stessa Regione – rappresenta una mutazione ritenuta particolarmente aggressiva del virus e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato per quelle non mutate.

Veneto, 621 positivi in 24 ore, incidenza 1.58

Sono 621 i nuovi positivi al coronavirus trovati in Veneto nelle ultime 24 ore (l’1,58% dei 39mila tamponi eseguiti). Sale quindi a 313.316 il totale dei positivi dal 21 febbraio scorso ad oggi. A dirlo sono i dati quotidiani della Regione Veneto. I ricoverati calano a 2.128 totali (meno 25 rispetto a ieri in terapia intensiva e meno 57 in area non critica). I morti sono 76 per un totale di 9.046 (ma come ogni martedi’ si tratta di dati che vedono anche un aggiornamento legato ai ritardi di carico dei weekend).

Marche 291 nuovi positivi, 56 mila in totale

Sono 291 i nuovi positivi nelle Marche, 18 in provincia di Macerata, 76 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 38 in provincia di Fermo, 57 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione. Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione: nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.618 tamponi: 2.540 nel percorso nuove diagnosi e 2.078 nel percorso guariti. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (33 casi rilevati), contatti in setting domestico (45 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (79 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (22 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (10 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati). Per altri 81 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Vaccini, Asl Napoli: Dal 12 febbraio dosi per ultra 80enni

«I positivi ci sono, lo sforzo delle Asl è fortissimo come quello dell’assistenza domiciliare Covid. I numeri dimostrano quanto il virus sia presente e quali siano gli sforzi per combattere la pandemia. Dipende dal rispetto delle regole, dalle scelte e dai vaccini. Nella scuola abbiamo un incremento tra gli studenti, negli ultimi 15 giorni è pari al 32 per cento».

Loha dichiarato il direttore dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, che è intervenuto questa mattina a radio Crc. «Rispetto ai vaccini per l’Asl Napoli 1 siamo a 24.550 – continua Verdoliva -, ne restano come seconda dose 4mila su 15mila. Ci restano ancora 14mila vaccini da somministrare, questa mattina ci aspettiamo 7.020 dosi e speriamo di completare entro il 12 febbraio la seconda dose così per questa data potremo poi partire con gli ultra 80enni».

In Toscana sono 399 i nuovi positivi

I nuovi casi registrati in Toscana sono 399 su 14.920 test di cui 7.773 tamponi molecolari e 7.147 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,67% (6,7% sulle prime diagnosi).

Covvirus: 461 nuovi casi nelle scuole tedesche dell’Alto Adige

Epidemia da coronavirus in forte crescita nelle scuole e negli asili di lingua tedesca dell’Alto Adige: nella settimana tra il 25 ed il 30 gennaio, si sono registrati 461 nuovi casi di infezione da Covid-19, contro le 274 della settimana precedente. Sono state, inoltre, collocate in quarantena preventiva 2.509 persone (erano 1.847 sette giorni prima). Nelle scuole dell’infanzia le infezioni sono state 63, 25 delle quali hanno colpito il personale pedagogico, 4 il personale non insegnante e 34 i bambini. Nelle scuole elementari i positivi sono stati 149 (25 insegnanti, 113 alunni e 11 impiegati), alle scuole medie sono state rilevate 67 nuove infezioni (15 professori, 41 studenti e 15 personale non docente), alle scuole superiori, le positività al Covid-19 sono state 108 (18 insegnanti, 85 studenti, 5 personale non docente) mentre alla formazione professionale i casi sono stati 74 (14 insegnanti, 55 studenti, 5 personale non docente). Le persone sottoposte a quarantena preventiva sono state 290 nelle scuole dell’infanzia, 817 nelle scuole elementari, 508 nelle scuole medie, 578 nelle scuole superiori e 316 nella formazione professionale.

Coronavirus: 5 morti e 639 nuovi casi positivi in Alto Adige

Il bollettino quotidiano della pandemia in Alto Adige segnala ancora cinque vittime del coronavirus. Il totale dei decessi, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale cosi’ a 880. I nuovi casi positivi accertati nelle ultime 24 ore dall’Azienda sanitaria provinciale sono 639: di questi 132 sono stati rilevati sulla base di 1.992 tamponi pcr (676 dei quali nuovi test) e 507 sulla base di 7.159 test antigenici. Restano stabili i ricoveri. I pazienti Covid 19 assistiti nelle terapie intensive sono 34, nei normali reparti ospedalieri 233, nelle strutture private convenzionate 159 (2 in piu’ rispetto ad ieri) e in isolamento nella struttura di Colle Isarco 16. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 13.930. I guariti accertati con tampone pcr sono 23.893 (47 in piu’). A questi si aggiungono 1.599 persone che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test. Infine, le persone dichiarate guarite per indagine epidemiologica sono 9.403 (346 in più).

Vaccino AstraZeneca anche per over 55

Il vaccino di AstraZeneca può essere utilizzato anche nelle persone di età superiore ai 55 anni, purché non presentino fattori di rischio, in quanto il rapporto rischi/benefici è comunque favorevole. Lo previsa l’Aifa in un passaggio del parere della Commissione tecnico scientifica che sabato scorso ha dato il via libera al farmaco, aggiunto ieri dopo una nuova riunione della Cts.

«In attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso – si legge nel documento – al momento per il vaccino AstraZeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e 55 anni. Si ribadisce tuttavia che, sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti di eta’ piu’ avanzata che non presentino specifici fattori di rischio».

Lombardia, vaccinazione anziani a fine febbraio

«In Lombardia abbiamo 700 mila over 80, per loro la vaccinazione partirà entro la fine del mese di febbraio. La prima fase delle vaccinazioni finirà il 22-23 febbraio”. Lo ha dichiarato a Buongiorno, su Sky TG24, Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale anti Covid della regione Lombardia. Per prenotarsi, ha continuato, «abbiamo in funzione il canale dei medici di base, che conoscono meglio questa popolazione, e abbiamo dei sistemi di prenotazione, sia con chiamata che con invito».

«L’arrivo di AstraZeneca, che ha la restrizione per gli under 55 – ha spiegato poi Lucchini -, ci richiede di partire con la fase tre in contemporanea con la fase due. Inizieremo quindi in contemporanea anche la fase del personale scolastico e dei servizi essenziali e la vaccinazione di fase massiva».

Coronavirus, nuove minacce novax a infettivologo Bassetti

Ancora minacce all’infettivologo genovese Matteo Bassetti che questa mattina sulla sua pagina Facebook ha annunciato che presenterà denuncia verso i no vax che lo hanno preso di mira.

«Le mie posizioni sui vaccini e, di recente, il mio contradditorio rispetto alle idiozie, formulate da un ciarlatano durante una trasmissione televisiva, hanno portato un importante traffico sulla mia pagina FB e Ig. Nelle ultime 48 ore ho ricevuto insulti di ogni tipo, minacce alla mia persona e persino minacce di morte. Ogni singolo messaggio è stato inviato alla Polizia Postale e della DIGOS per le indagini del caso. I responsabili saranno perseguiti a norma di legge. Chiunque deciderà liberamente di continuare sarà prima denunciato alle forze dell’ordine e poi bannato da tutti i miei spazi social. Questo è il risultato delle posizioni anti-scientifiche e delle affermazioni idiote di pseudo-colleghi che meriterebbero immediati provvedimenti da parte delle Istituzioni».

Coronavirus: sono almeno 16 le varianti in Sud Africa

Sono almeno 16 le varianti del coronavirus che si sono diffuse in Sudafrica dall’inizio della pandemia. Lo rivela un nuovo studio, realizzato da ricercatori guidati da Tulio de Oliveira della University of KwaZulu-Natal, Durban, South Africa. Studio appena pubblicato su Nature Medicine. Gli scienziati hanno analizzato 1.365 genomi quasi interi di coronavirus raccolti in Sud Africa durante i primi 6 mesi della pandemia e hanno identificato 16 nuovi lignaggi.

La maggior parte di questi lignaggi ha mutazioni uniche che non sono state identificate altrove. Gli autori hanno scoperto che tre di questi lignaggi – B.1.1.54, B.1.1.56 e C.1 – si sono diffusi ampiamente in Sud Africa durante la prima ondata, rappresentando all’epoca circa il 42% di tutte le infezioni nel paese.

Il lignaggio C recentemente identificato di coronavirus, C.1, è quello geograficamente più diffuso in Sud Africa entro la fine di agosto 2020. Secondo gli autori, questo tipo di sorveglianza genomica può essere utilizzata su larga scala in Africa per identificare nuove linee di coronavirus e per controllare la diffusione del virus. Questa sorveglianza genomica è stata fondamentale per l’identificazione della variante 501Y.V2 in Sud Africa nel dicembre 2020.

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