Coronavirus Italia oggi (9 febbraio): morti in aumento

Coronavirus Italia oggi (9 febbraio): tutte le notizie in tempo reale, aggiornamenti da tutte le regioni e flash dal mondo, con news sulla campagna di vaccinazione, la diffusione delle varianti, le decisione del governo e i provvedimenti delle Regioni.

18' di lettura

Sono 10.630 i nuovi casi coronavirus in Italia, contro i 7.970 di ieri, ma con 273.263 tamponi, ben 130mila in più, tanto che il tasso di positività è in netto calo dal 5,2 al 3,9%. In crescita i decessi, 422 (ieri 307), per un totale di 92.002 vittime da inizio epidemia.

Stabili invece i ricoveri, con le terapie intensive invariate rispetto a ieri (quando invece erano aumentate di 36 unità) con 146 ingressi del giorno, e sono 2.143 in tutto, mentre i ricoveri ordinari sono 15 in meno (ieri +261), 19.512 in totale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia per il Covid-19 sono 2.143, numero invariato rispetto a ieri, nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 146. I ricoverati con sintomi sono invece 19.512, in calo di 15 unità rispetto a ieri.

La regione con più casi giornalieri è la Lombardia (+1.625) seguita da Campania (+1.274), Emilia Romagna (+977), Lazio (+847) e Sicilia (+744). Il totale dei casi sale a 2.655.319. I guariti nelle 24 ore sono 15.827 (ieri 15.082), per un totale di 2.149.350. Prosegue il calo del numero degli attualmente positivi: 5.637 in meno (ieri -7.420), 413.967 in tutto. Di questi, 392.312 pazienti sono in isolamento domiciliare, 5.622 in meno rispetto a ieri.

Ecco il dato dettagliato in tutte le regioni.

Lombardia, 1.625 contagiati

In Lombardia nelle ultime 24 ore a seguito di 29.479 tamponi effettuati sono stati trovati 1.625 nuovi positivi al Covid (5,5%). I guariti/dimessi sono stati invece 905, per un numero complessivo pari a 477.407, di cui 3.103 dimessi e 474.304 guariti. In terapia intensiva si trovano adesso 363 pazienti (+1), mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 3.553 (+62). I decessi delle ultime 24 ore sono stati 55, per un totale dall’inizio della pandemia di 27.559. Ecco infine i nuovi casi per provincia: Milano 351, di cui 168 nel capoluogo; Bergamo: 66; Brescia: 239; Como: 211; Cremona: 25; Lecco: 42; Lodi: 24; Mantova: 71; Monza e Brianza: 93; Pavia: 92; Sondrio: 10; Varese: 357.

Liguria, sono 257 positivi

Coronavirus, in Liguria 257 nuovi positivi e 10 decessi Genova, 9 feb. (LaPresse) – Sono 257 i nuovi positivi al coronavirus oggi in Liguria, a fronte di 4.039 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 2.201 tamponi antigenici rapidi. Lo riporta il bollettino di Alisa (Sistema sanitario Regione Liguria). I decessi sono 10, mentre gli ospedalizzati sono aumentati di 7 unità.

Lazio, 847 nuovi positivi

Nel Lazio su oltre 10 mila tamponi (+1.737) e oltre 19 mila antigenici per un totale di oltre 29 mila test, si registrano 847 casi positivi (+65), 33 decessi (+1) e +3.318 guariti. Aumentano i casi, i decessi, i ricoveri, mentre diminuiscono le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto il 3%. I casi a Roma città sono a quota 500.

Piemonte. 619 contagi

In Piemonte sono 619 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 154 dopo test antigenico), pari al 3,2% dei 19.175 tamponi eseguiti, di cui 11436 antigenici. Dei 619 nuovi positivi, gli asintomatici sono 310 (50,1%). Sono 35 i morti fra i contagiati, di cui 2 verificatisi oggi, per un totale di 9.049. Ecco alcuni dei dati comunicati dall’Unità di crisi della Regione Piemonte.I casi sono così ripartiti: 185 screening, 326 contatti di caso, 108 con indagine in corso; per ambito: 16 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali, 65 scolastico, 538 popolazione generale.Il totale dei casi positivi diventa quindi 233.409.

In Sardegna 81 positivi

Sono 81 i nuovi positivi al coronavirus (39.664 i complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza) e 8 i morti (1.031 in tutto) rilevati in Sardegna nell’ultimo aggiornamento dell’unità di crisi regionale. In totale sono stati eseguiti 620.008 tamponi, per un incremento complessivo di 17.184 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 0,4%. Sono, invece, 371 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-9 rispetto al dato di ieri), mentre sono 37 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.978. I guariti sono complessivamente 24.017 (+214), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 230.Sul territorio, dei 39.664 casi positivi complessivamente accertati, 9.181 (+14) sono stati rilevati nella Città metropolitana di Cagliari, 6.360 (+12) nel sud Sardegna, 3.361 (+5) a Oristano, 7.946 (+26) a Nuoro, 12.816 (+24) a Sassari.

Trentino, 164 nuovi positivi

Nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento sono riportati 3 nuovi decessi (1.228 in totale) da Covid-19 riportati (2 uomini ed 1 donna di eta’ compresa fra i 64 ed i 94 anni). Sul fronte degli ospedali si registra un leggero aumento dovuto al numero dei nuovi ingressi (+18) che a ridosso del fine settimana tendenzialmente supera quello delle dimissioni (12). I pazienti attualmente ricoverati sono 173 di cui 29 in rianimazione (1 in piu’ di ieri). I nuovi casi positivi sono 164 su 964 test molecolari e su 1.402 tamponi antigenici. Tra i molecolari positivi ci sono anche i test che hanno confermato la positività di 41 persone intercettata nei giorni scorsi dai test rapidi. Quanto alle vaccinazioni, questa mattina risultavano somministrate 26.906 dosi di cui 10.737 per i richiami: nel totale sono comprese anche 6.454 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Campania, 1274 contagi e 24 morti

In Campania sono stati registrati nelle ultime 24 ore 1.274 (di cui 161 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui asintomatici: 1.061 e sintomatici: 52 su 13.691 tamponi (di cui 3.607 antigenici). Il totale dei positivi è 234.596 (di cui 2.333 antigenici) su 2.568.721 tamponi (di cui 47.333 antigenici). I decessi sono 24 (13 deceduti nelle ultime 48 ore, 11 deceduti in precedenza ma registrati ieri) che portano il numero complessivo a 3.928. I guariti sono 1.625 per un totale di 165.335. Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; occupati: 112. Posti letto di degenza disponibili: 3.160; occupati: 1.540.

In Sicilia i positivi sono 744

Sono 744 i nuovi positivi in Sicilia, erano 1.954 il 16 gennaio, quando l’isola divento’ zona rossa. I ricoverati sono 1.337, 66 in meno rispetto a ieri (primo giorno zona rossa erano 1.618); 1.131 i guariti, 24 morti.

Calabria, 188 positivi

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 511.647 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 541.444 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 34.521 (+188 rispetto a ieri), quelle negative 477.126. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Emilia Romagna, 977 contagiati e 45 morti

I nuovi positivi in Emilia-Romagna sono 977, i nuovi morti 45. Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in regione si sono registrati 229.157 casi di positività. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 29.701 e la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,2%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni. Da oggi, oltre alle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech, si aggiungono anche quelle di AstraZeneca. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 266.530 dosi, di cui 2.671 oggi; sul totale, 121.389 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 438 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 302 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 480 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

San Marino, altri 47 contagi

Nella Repubblica di San Marino, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 47 nuovi casi di positività al Covid e due decessi. Lo comunica l’Istituto di sicurezza sociale sammarinese. Considerati i 50 guariti, gli attualmente contagiati sono 230. All’ospedale di Stato sono ricoverate 21 persone delle quali sette si trovano nel reparto di terapia intensiva.

Puglia, 681 contagi e 41 morti

Sono 41 le persone morte per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Puglia (ieri erano state 23), mentre su 9262 test per l’infezione sono stati registrati 681 casi positivi con un indice di positivita’ del 7,3%, in calo rispetto a ieri (10,5%). I nuovi casi sono cosi’ distribuiti: 205 in provincia di Bari, 168 in provincia di Taranto, 129 in provincia di Foggia, 67 in provincia di Lecce, 66 nella provincia BAT,57 in provincia di Brindisi e un caso di provincia di residenza non nota. 12 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati ed attribuiti. Delle 41 vittime, 11 sono in provincia di Bari, 10 in provincia di Lecce, 9 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Taranto, 3 in provincia BAT, uno in provincia di Brindisi e uno residente fuori regione. Dall’inizio dell’emergenza sono stati fati 1.387.753 test; 78.125 sono i pazienti guariti e 48.560 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 140.148.

Valle d’Aosta, 11 contagi

Sono 14 i nuovi casi di coronavirus emersi in Valle d’Aosta nelle ultime 24 ore per un totale di 7.870. Si è registrato 1 decesso, con il dato delle vittime che sale a 411. Lo riporta il bollettino coronavirus regionale. Gli attuali positivi sono 10 in meno in un giorno (155) e i guariti crescono di 23 unità (7.304 dall’inizio della pandemia). I tamponi effettuati sono stati 302, con il numero complessivo che tocca quota 72.264.

In Abruzzo 241 nuovi positivi

Sono complessivamente 45833 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 241 nuovi casi (di età compresa tra 3 mesi e 94 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 2 in provincia dell’Aquila, 14 in provincia di Pescara, 16 in provincia di Chieti e 5 in provincia di Teramo. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi e sale a 1526 (di età compresa tra 47 e 101 anni, 4 in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Chieti e 1 in provincia di Teramo). Del totale odierno 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 33558 dimessi/guariti (+438 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10749 (-205 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 655028 tamponi molecolari (+3062 rispetto a ieri) e 122411 test antigenici (+4228 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 3.3 per cento. 491 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 51 (+2 rispetto a ieri con 5 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10207 (-211 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 12440 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+6 rispetto a ieri), 10781 in provincia di Chieti (+92), 10515 in provincia di Pescara (+124), 11541 in provincia di Teramo (+24), 382 fuori regione (+2) e 174 (-7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Friuli Venezia Giulia, i contagi sono 184

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4321 tamponi molecolari sono stati rilevati 184 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,25%. Sono inoltre 2258 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 87 casi (3,85%). I decessi registrati sono 10; i ricoveri nelle terapie intensive sono 66 mentre quelli in altri reparti scendono a 501. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.605, con la seguente suddivisione territoriale: 591 a Trieste, 1281 a Udine, 563 a Pordenone e 170 a Gorizia. I totalmente guariti sono 55.658, i clinicamente guariti salgono a 1.706, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 9.979. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 70.515 persone con la seguente suddivisione territoriale: 13.928 a Trieste, 31.361 a Udine, 15.972 a Pordenone, 8.412 a Gorizia e 842 da fuori regione.

Campania, arrivati 49.000 vaccini Pfizer

E’ appena atterrata a Napoli la consegna dei circa 49.000 vaccini Pfizer previsti per questa settimana. Lo si apprende dall’Unita’ di Crisi della Regione. I vassoi con le dosi verranno ora smistati negli hub regionali con i frigoriferi per proseguire i diversi piani di somministrazione. La spedizione doveva cominciare ieri ma si era fermata a causa delle piste ghiacciate all’aeroporto di Lipsia, in Germania. Oggi è in arrivo anche una spedizione di vaccini Moderna mentre da domani arriveranno le prime dosi di Astrazeneca

Umbria, 375 contagi, aumentano i ricoveri

Non si ferma il trend in crescita dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, oggi 513, 13 in più di ieri, 79, due in più, nelle terapie intensive. Emerge dai dati sul sito della Regione. Registrati altri 11 morti, 851, 375 nuovi positivi e 93 guariti, con gli attualmente positivi ora 7.173, 271 più di ieri. I tamponi analizzati sono stati 5.047 e i test antigenici 4.468. Con un tasso di positività totale del 3,9 per cento (ieri 8,86) e del 7,4 per cento sui soli molecolari (ieri 25,1).

Alto Adige, 721 infezioni

Si aggrava ancora il bilancio delle vittime del Covid-19 in Alto Adige: l’Azienda sanitaria provincia segnala altri 6 morti nelle ultime 24 ore. Il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria sale così a 913. Il bollettino quotidiano dell’epidemia registra anche 721 nuove infezioni. Di queste, 156 sono state accertate sulla base di 1.543 tamponi pcr, dei quali 316 nuovi test; altri 565 positivi sono stati rilevati sulla base di 10.048 test antigenici rapidi. I dati relativi ai pazienti Covid-19 ricoverati sono fermi alla giornata di ieri: 36 vengono assistiti nei reparti di terapia intensiva (30 dei quali classificati Icu Covid); 250 nei normali reparti ospedalieri; 162 nelle strutture private convenzionate; 27 in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 16.795 (1.248 in piu’ rispetto ad ieri). I guariti accertati con test pcr sono 24.976 (55 in piu’). A questi si aggiungono 1.631 persone (6 in più) che avevano un test dall’esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test. Inoltre, le persone guarite per indagine epidemiologica sono 10.159 (454 in più).

Veneto, altri 701 positivi

Sono 701 i nuovi positivi al coronavirus trovati in Veneto nelle ultime 24 ore (l’1,53% dei tamponi effettuati). Scende a 1.771 il numero dei ricoveri negli ospedali della regione con una flessione di 46 posti letto in area non critica e di 7 in terapia intensiva. Sessantacinque i decessi registrati nelle ultime 24 ore.

Cina, ancora incerte le origini del coronavirus

«Le origini del coronavirus non sono ancora state identificate e la ricerca dovrebbe focalizzarsi su come sia circolato tra gli animali prima di arrivare all’uomo». Queste le parole del professor Liang Wannian, uno degli esperti della Commissione della salute in Cina, alla conferenza stampa tenuta a Wuhan in occasione della conclusione della missione del team inviato in Cina dall’Oms proprio per indagare sulle origini della malattia. Lo scienziato ha spiegato che «pipistrelli e pangolini sono i candidati più accreditati per la trasmissione del virus ma non è certo che gli ospiti iniziali siano stati loro, perché le tracce di coronavirus trovate in queste specie non sono identiche a quelle del Sars-Cov2».

Liang ha però lasciato aperte le possibilità sul coinvolgimento di altre specie animali: «La suscettibilità al virus dei visoni e dei gatti lascia pensare che ci siano anche altre razze animali che hanno avuto un ruolo nella trasmissione del virus«. Il professore non ha escluso che il virus possa essere «circolato anche in altre regioni cinesi prima di Wuhan», dove invece sicuramente non si è diffuso prima dell’outbreak di fine 2019. Questo perché «il mercato di Huanan a Wuhan non è il solo posto dove è esplosa la diffusione del coronavirus – ha evidenziato – Nello stesso momento la trasmissione del virus è proceduta anche in altri punti della città».

Scoperta in Lombardia una nuova variante del coronavirus

In uno studio appena pubblicato sulla rivista Emerging Microbes & Infections (Temi), i ricercatori dei laboratori di virologia dell’Università statale di Milano, coordinati da Pasquale Ferrante, Serena Delbue e Elena Pariani, in collaborazione con l’Istituto clinico di Città Studi, hanno identificato una nuova mutazione del coronavirus, presente nel gene codificante per la proteina accessoria ORF-6. Tale mutazione porta alla produzione della proteina virale ORF-6 troncata mancante di 6 aminoacidi. Come ampiamente riportato in letteratura, l’analisi della sequenza dei diversi isolati del virus SARS-CoV-2 ha evidenziato la notevole importanza delle mutazioni, che il virus introduce casualmente durante la sua replicazione e che, talvolta, gli conferiscono vantaggi replicativi e di evasione del sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi, le mutazioni segnalate come determinanti per l’infettività virale si trovano sulla proteina Spike, ossia la parte più esterna del virus che funge da recettore e da target del sistema immunitario.

Nel caso studiato dai ricercatori dell’Università di Milano la significativa alterazione della proteina accessoria ORF-6 non riguarda direttamente le capacità infettanti del virus, ma può essere un fattore in grado di alterare i meccanismi patogenetici dell’infezione da coronavirus. Dal momento che il ruolo di questa proteina nel corso della replicazione virale è quello di modulare la risposta immunitaria dell’ospite, interferendo con la produzione degli interferoni, la sua modificazione potrebbe avere conseguenze sulla diffusione del virus nell’organismo umano infettato e sull’evoluzione clinica della malattia. Questa osservazione sottolinea l’importanza del monitoraggio di tutte le mutazioni che il coronavirus accumula, anche di quelle che coinvolgono le regioni regolatorie, a oggi meno studiate, ma che costituiscono più della metà del genoma virale.

Basilicata, 107 positivi

In Basilicata ieri sono stati analizzati 1.136 tamponi molecolari: 107 sono risultati positivi al coronavirus. Nelle ultime 24 ore è stato registrato un decesso, con il totale delle vittime lucane salito a 333. Sono 85 le persone ricoverate negli ospedali, tre in terapia intensiva, una al San Carlo di Potenza e due al Madonna delle Grazie di Matera. Sono 74 le guarigioni. In totale i guariti sono 9.999. Dall’inizio dell’epidemia in Basilicata sono stati analizzati 218.064 tamponi molecolari, 201.963 dei quali sono risultati negativi e sono state testate 133.854 persone.

Marche, 270 nuovi contagi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5108 tamponi: 3302 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1824 nello screening con percorso Antigenico) e 1806 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all’8,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 270 (32 in provincia di Macerata, 145 in provincia di Ancona, 37 in provincia di Pesaro-Urbino, 19 in provincia di Fermo, 24 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (33 casi rilevati), contatti in setting domestico (57 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (87 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (21 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati). Per altri 52 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1824 test e sono stati riscontrati 107 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.

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In Toscana 453 positivi

I nuovi casi registrati in Toscana sono 453 su 15.836 test di cui 8.514 tamponi molecolari e 7.322 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,86% (6,3% sulle prime diagnosi). Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus.

Nel post, Giani augura buongiorno pubblicando una fotografia di Chiusi (Siena), «comune toscano in zona rossa per isolare varianti più aggressive del virus, dove i cittadini si stanno sottoponendo alla seconda giornata di screening della campagna della Regione Territori Sicuri».

Il presidente della Toscana spiega che «gran parte della popolazione ha già prenotato il proprio tampone dimostrando grande senso civico e di responsabilità», e ringrazia «tutti gli operatori e i volontari che stanno lavorando per la nostra sicurezza e salute».

La Toscana rischia la zona arancione

Prosegue in maniera lieve ma costante la crescita dei contagi in Toscana con il rischio di passare in zona arancione a partire da domenica. Domani l’Istituto superiore di sanità inviera’ alla Regione il suo calcolo dell’Rt e il timore e’ che sia superiore a 1, dato che l’ultima rilevazione era 0.98.

Nella settimana presa in considerazione dall’Iss, dal primo al 7 febbraio, ci sono stati 4.162 nuovi positivi contro i 3.497 di quella precedente, con un incremento del 19%. Non si registravano cosi’ tanti casi dal periodo in zona rossa del 30 novembre – 6 dicembre.

L’attenzione e’ rivolta al tasso di positività: in sei giorni è raddoppiato passando dal 6,4% del 3 febbraio al 12,1% di ieri, con un marcato aumento dei ricoveri. Il peggioramento degli indicatori epidemiologici ha preso il via nell’ultima settimana di gennaio e da allora la Toscana e’ passata da rischio basso a moderato

I dati, analizzati dall’Agenzia Regionale di Sanita’, “mostrano una lieve ma diffusa tendenza all’aumento” e la possibilità di un passaggio in zona arancione a partire da domenica inizia a farsi concreto. L’Rt toscano medio, infatti, è a 0.98 e “l’incremento dell’incidenza dei nuovi positivi nelle ultime settimane lascia ipotizzare un crescita di questo indicatore”. I nuovi casi registrati oggi in Toscana oggi sono 453 su 15.836 test di cui 8.514 tamponi molecolari e 7.322 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,86% (6,3% sulle prime diagnosi)

Nelle scuole dell’Alto Adige 452 positivi in 7 giorni

Sono 452 i casi di positività al coronavirus registrati nelle scuole in lingua tedesca dell’Alto Adige nella settimana tra il primo ed il 6 febbraio. Il dato e’ il leggero calo rispetto alla settimana precedente, durante la quale la cifra complessiva aveva raggiunto 461 nuove infezioni. E’ in crescita, invece, il numero delle persone collocate in quarantena: 2.915 rispetto alle 2.501 della settimana precedente. Il numero maggiore di infezioni, 162, viene segnalato nelle scuoile primarie: 96 alunni, 63 insegnanti e 3 tra il personale non docente. Seguono le scuole medie con 94 infezioni (67 studenti, 17 insegnanti e 10 impiegati) e le superiori con 86 nuovi casi (69 studenti, 14 docenti e 3 tra il personale non insegnante). Sono, invece, 47 i nuovi casi nelle scuole dell’infanzia e 63 alla formazione professionale (51 studenti, 8 insegnanti, 4 personale non docente). Le persone sottoposte a quarante sono state quasi 3000: 438 nelle scuole dell’infanzia, 1068 nelle scuole primarie, 829 alle medie, 321 alle superiori e 259 nella formazione professionale. Nelle scuole in lingua ladina della provincia di Bolzano, infine, sempre nell’ultima settimana, si segnalano 32 nuove infezioni da Covid-19 e 133 persone in quarantena.

La variante inglese del coronavirus non colpisce di più i bambini

«Ad oggi non sembra che la variante inglese abbia come target specifico i bambini; per altre varianti dati ancora non sufficienti a formulare ipotesi». Lo evidenziano i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità, rispondendo alle domande più diffuse sulle varianti di coronavirus, che tanto destano preoccupazione.

«Fino a questo momento – si legge in una sezione del sito dedicata alle Faq su questo tema – le varianti più preoccupanti non sembrano causare sintomi più gravi in nessuna fascia di età. La malattia si presenta con le stesse caratteristiche e i sintomi sono gli stessi di tutte le altre varianti del virus. In termini di trasmissibilità la variante ‘inglese’ manifesta un aumento per tutte le fasce di età, compresi i bambini. Ci sono ancora molti studi in corso, ma al momento non sembra che la variante inglese abbia come target specifico i bambini, non li infetta in maniera particolare rispetto agli altri. Per quanto riguarda le altre varianti i dati non sono ancora sufficienti a formulare ipotesi», chiarisce l’Iss.

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