Coronavirus, ricoveri sotto la soglia critica. L’Italia respira

Cresce, ma di poco, il contagio in Italia. Oggi c'è una buona notizia: comincia ad alleggerirsi la pressione sul sistema sanitario. Le terapie intensive sono infatti occupate a non più del 30%. I morti sono ancora molti e i nuovi positivi tanti soprattutto in Veneto, dove l'evoluzione del contagio sembra avere un corso quasi del tutto distaccato dal resto d'Italia.

Coronavirus, ricoveri sotto la soglia critica. L'Italia respira
Le ultime notizie di oggi 30 dicembre sul contagio da coronavirus in Italia con il numero dei positivi e dei posti letto occupati negli ospedali, regione per regione.
2' di lettura

Il contagio da coronavirus in Italia cresce, anche se timidamente. Il numero dei contagi comincia ad assestarsi ed essere credibile, grazie al maggior numero di tamponi effettuati. Oggi il tasso di positività, ossia il rapporto tra nuovi positivi e tamponi eseguiti, è del 9,5% (ieri 8,7%) con 16202 casi a fronte di 169045 tamponi processati.

I positivi di oggi portano il numero delle persone contagiate dal coronavirus in Italia a 564395. Di questi: 538301 sono in isolamento domiciliare; 23566 sono ricoverate in ospedale con sintomi; 2528 hanno bisogno di cure in terapia intensiva, dove sono entrate altre 175 persone.

Considerando il numero dei decessi e dei guariti rispetto a ieri ci sono -4333 persone malate di coronavirus. Torna a fiatare infatti anche il sistema sanitario, con altri 96 posti liberati nei reparti covid ordinari e 21 in quelli di terapia intensiva.

Secondo i dati settimanali pubblicati dall’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) gli ospedali non sono più oltre la soglia critica per numero di ricoverati. In realtà, per meglio dire, c’è una posizione di sovrapposizione con la soglia considerata critica: il 30% dei posti occupati.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati poi altri 575 morti per cause riconducibili al coronavirus. Anche se ieri erano di più, 659, avere oltre 500 decessi al giorno è un dato pessimo. Il numero totale dalle vittime in Italia, dall’inizio dell’epidemia, è di 73604.

La zona più colpita d’Italia è il Veneto e lo è stata per quasi tutto il mese di dicembre. Oggi nella regione amministrata da Luca Zaia si registra il 16,7% di tasso di positività, con 2986 casi e 17849 tamponi.

Numeri così alti nel Veneto non sono ancora stati spiegati con chiarezza dalla comunità scientifica, si pensa che il fenomeno sia dovuto a diverse varianti di coronavirus, magari più contagiose.

Oggi in una trasmissione televisiva Massimo Galli, primario di malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano, si è augurato che quanto sta accadendo in Veneto non sia la premonizione di quanto in realtà ci aspetta a gennaio (una possibile terza ondata):

«Mi auguro che la situazione del Veneto non sia una specie di antefatto rispetto a quello che ci possiamo aspettare in termini di ripresa della malattia a gennaio»

Le altre regioni che oltrepassano la media nazionale per numero di contagiati rispetto ai tamponi sono:

  • Calabria 449 casi e 3217 tamponi processati (13,9%);
  • Puglia 1470 casi e 11121 tamponi processati (13,2%);
  • Sicilia 1084 casi e 8497 tamponi processati (12,7%);
  • Piemonte 1046 casi e 8967 tamponi processati (11,6%);
  • Umbria 347 casi e 3122 tamponi processati (11,1%);
  • Friuli Venezia Giulia 803 casi e 7930 tamponi processati (10,1%);
  • Lazio 1333 casi e 13678 tamponi processati (9,7%).

Ecco di seguito il dettaglio sul numero dei positivi e su quello dei posti letto occupati negli ospedali, regione per regione. La tabella è stata estratta dal bollettino ufficiale della Protezione Civile:

coronavirus-italia-bollettino-30-dicembre-2020
Il dettaglio sul numero dei positivi e sui posti letto occupati negli ospedali.

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