Coronavirus: in Italia è molto più letale che in altri Paesi

Coronavirus. In Italia si muore il doppio rispetto alla Germania, alla Russia e agli Stati Uniti. Un terzo in più rispetto a Francia e Spagna. Tante ipotesi, dall'età media alla risposta del sistema sanitario, ma nessuna risposta certa. Il mistero del coronavirus italiano.

Il coronavirus in Italia è più letale che in altri Paesi
Coronavirus: in Italia il tasso di letalità è molto più alto rispetto a tanti Paesi europei ed è il terzo mondiale dopo quello messicano e quello iraniano.
4' di lettura

In Italia il coronavirus è più letale. Uccide il doppio rispetto alla Germania, alla Russia, agli Stati Uniti. Quattro persone ogni cento contagiati perdono la vita. Un dato che si era evidenziato nella prima ondata e che si è ripeto anche in autunno. Le ragioni sono diverse, alcune sconosciute. In discussione anche il nostro sistema sanitario, osannato per la sua efficienza in primavera: forse non è stato in grado di reggere l’impatto con il coronavirus. E non si parla, sia chiaro, solo delle strutture ospedaliere ma anche, e forse soprattutto, della medicina territoriale, un progetto evocato ma mai realizzato davvero e che ha privato i cittadini di riferimenti alternativi ai pronto soccorso.

Ma come vedremo, le difficoltà della nostra sanità comunque non bastano a spiegare perché in Italia il coronavirus sia più mortale che altrove.

Lo schema elaborato dalla John Hopkins University sul tasso di letalità nel mondo

Prima dell’Italia solo Messico e Iran

Nella classifica dei Paese a più alta letalità, realizzata dalla John Hopkins University di Baltimora e analizzata dal Corriere della Sera, l’Italia è al terzo posto nel mondo con 3.8 morti ogni cento contagiati da coronavirus. Al primo, con distacco, c’è il Messico, con 9.8, seguito dall‘Iran (5.4). Subito dietro l’Italia, il Regno Unito, con 3.7%.

Si tratta di numeri, certo, ma restano di difficile interpretazione. Perché in Germania il tasso è solo all’1,6, in Francia al 2.2 e in Spagna al 2.6? Soprattutto Francia e Spagna sono simili all’Italia, per contiguità geografica, situazione socio economica e in parte demografica. Nella prima ondata, quando questo dato si era già evidenziato, si è discusso a lungo sui dati che avrebbero potuto essere diversi perché diverso – o meno trasparente – era il conteggio dei morti per coronavirus. Ma è una spiegazione che non convince. I criteri sono più o meno identici e nel corso dei mesi sono stati resi omogenei.

Perché in Italia il coronavirus è così letale?

Resta dunque la domanda. Perché in Italia si muore così tanto per coronavirus?

Il Corriere delle Sera avanza una ipotesi: dove si fanno più tamponi l’indice si abbassa perché la maggioranza dei casi è asintomatico e questo dato incide sui tassi di letalità. L’esempio è la Germania, dove sono stati realizzati 25 milioni di tamponi contro i 18 dell’Italia. Ma è una spiegazione che neppure regge, se poi lo sguardo si sposta sulla Gran Bretagna, dove i test sono stati 35 milioni, ma c’è un tasso di mortalità, simile a quello italiano. O ancora Francia e Spagna, dove sono stati effettuati gli stessi tamponi dell’Italia.

Dunque non è una questione legata agli screening.

Età media e rapidità delle cure

Gli studiosi dalla Hopkins University hanno allora valutato altre due possibilità. Una è ben nota: l’Italia ha una delle popolazioni più anziane del mondo. E infatti l’età media dei morti per coronavirus nel nostro Paese è di 82 anni. L’altra riguarda l’efficienza e la rapidità delle cure.

Ma anche in questo caso le spiegazioni sono parziali e non convincenti. L’età media è molto alta in quasi tutta Europa e ci sono Paesi con sistemi sanitari anche meno strutturati e organizzati di quello italiano dove i tassi di letalità dei pazienti coronavirus sono più bassi rispetto all’Italia, come in Polonia e nella Repubblica Ceca, dove è fermo a 1.4, meno di un terzo rispetto alla Penisola.

Ai primi posti anche per il tasso di moralità

C’è anche un altro indice, questa volta legato al tasso di mortalità che vede l’Italia ai primi posti della classifica mondiale, esattamente al nono, con 75 morti ogni 100.000 abitanti. In Europa ci superano solo il Belgio (128), che è primo al mondo, e la Spagna (88). Ma in Germania è a 17 e in Francia 67.

Tassi di mortalità di influenza e altri virus

Dunque l’Italia è uno dei Paesi dove il coronavirus è più letale.

Il confronto con la letalità dell’influenza dovrebbe far riflettere chi ancora paragona la malattia stagionale all’infezione da coronavirus. Mentre, come abbiamo visto il covid uccide in Italia, 75 persone ogni 100.000 abitanti, l’influenza stagionale si ferma a 10. Ovvero 0.1%, rispetto al 3.8.

Il Covid-19 ha comunque tassi di letalità molto più bassi rispetto ad altri coronavirus. La Mers è al 34.4%, la Sars al 9.6%. Mentre l’Ebola – che non è un coronavirus – ha una letalità che sfiora il 50%.

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