Coronavirus. I contagi sono 6 volte di più: lockdown

Coronavirus. Per Walter Ricciardi consigliere del ministro della Sanità non ci sono alternative al lockdown durante le feste per fermare il contagio da coronavirus. I casi sono sei volte di più rispetto a quelli segnalati e l'assenza di restrizioni nelle feste di fine anno rischia di far esplodere i casi di Covid proprio in coincidenza con l'inizio della campagna vaccinale.

Coronavirus. I contagi sono 6 volte di più: lockdown
Coronavirus: per Walter Ricciardi consigliere del ministro della Sanità non ci sono alternative al lockdown durante le feste per fermare il contagio da coronavirus.
3' di lettura

Se nella prima ondata i casi notificati di infezione da coronavirus sono stati sei volte inferiori a quelli reali oggi sono il doppio o il triplo. Per Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, basterebbe questo dato per convincere il governo che per le prossime feste di fine anno c’è una sola possibilità per evitare lo sviluppo di una nuova e molto temibile ondata di contagi da coronavirus: il lockdown nazionale. Almeno nei giorni più caldi delle feste, quelli nei quali il governo teme che il contagio possa avere una esplosione che sarebbe poi ben visibile dalla prima metà di gennaio.

I positivi al coronavirus? Solo una punta dell’iceberg

«I casi notificati sono solo la punta dell’iceberg – dichiara infatti Ricciardi -. Nella prima parte dell’epidemia, l’indagine sieroepidemiologica evidenziò 6 casi per ogni caso segnalato. Oggi credo siano il doppio o il triplo».

Ma non è solo questo dato a spingere il professore a ritenere il lockdown l’unica misure utile a contenere un diffuso aumento del contagio da coronavirus.

I morti non diminuiscono

«I morti non diminuiscono, crescono. Nessuno se lo può permettere. Abbiamo avuto 36.000 morti nella prima fase, ne abbiamo avuto 25.000 in questa fase e se continua così ne avremo 40.000 a febbraio-marzo. Un lockdown totale nelle feste? Assolutamente sì, se continua così».

Assembramenti e infezioni

Il lockdown evocato da Ricciardi non nega la possibilità di concedere la possibilità agli abitanti dei piccoli comuni di spostarsi nei paesi confinanti.

«Il problema – afferma il consigliere del ministro della Salute – non sono poche centinaia di abitanti in piccoli comuni limitrofi. Bisogna far capire che la circolazione del coronavirus oggi è talmente intensa che ogni assembramento si traduce in infezione».

Non servono raccomandazioni, ma regole

Il professore non crede nella “politica delle raccomandazioni”. I divieti, purtroppo, sono – così ritiene – l’unica arma efficace.

«Quando si fanno solo le raccomandazioni – dichiara infatti – le persone fanno tutto quello che è consentito, e questo riduce il contagio soltanto del 3%. Con questo tasso non riusciremo mai, non solo ad appiattire la curva epidemica, ma a diminuirla. Invece il lockdown riduce del 15%, e con altri interventi si arriva a dimezzare i contagi».

«Queste sono le uniche strada possibili – conferma l’esperto – in un momento in cui non c’è più la possibilità di tracciare, cosa che dovremo ricominciare a fare non appena avremo abbassato i contagi».

Il timore della terza ondata

Una eventuale terza ondata spaventa gli esperti, e non solo, per molti motivi. Il primo è la coincidenza con la campagna della vaccinazione di massa, che è prevista per il 15 gennaio in Italia (in altri nazioni europee si partirà con qualche giorno di anticipo), che potrebbe essere messa a rischio proprio da una nuova violenta ondata di contagi e le strutture sanitarie – le stesse dove inizierà la somministrazione – di nuovo chiamate a fronteggiare una emergenza totale (anche perché l’emergenza non è mai finita). Ma anche per il probabile arrivo dell’influenza stagionale. In questo caso i primi segnali sono positivi; le misure contro il coronavirus stanno di fatto frenando la consueta epidemia invernale.

Ma la terza ondata preoccupa anche perché la seconda non è ancora finita, come è invece accaduto questa estate dopo l’esplosione del coronavirus della scorsa primavera.

La campagna di vaccinazione

«Tra due settimane, o forse anche prima – dichiara Ricciardi – arriverà il via libera al vaccino Pfizer nell’ambito dell’Unione Europea. Dal 29 dicembre tutti i paesi devono autorizzare l’immissione in commercio e dai primi di gennaio presumibilmente tutti i paesi europei saranno in grado di vaccinare. Non credo che nel 2021 avremo problemi di quantità di vaccini. Il problema sarà organizzativo-logistico, in particolare per i prodotti che richiedono una catena del freddo speciale e vanno conservati a -75 gradi».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie