Coronavirus, vaccini in USA. Trump: ho fatto un miracolo

Caos nel Regno Unito per il blocco dei collegamenti dai Paesi europei per via della nuova variante di coronavirus che circola a Londra. La Commissione Europea ha però invitato i membri dell'UE a sospendere il blocco per garantire i viaggi essenziali e una catena di distribuzione efficace. Intanto negli Stati Uniti Trump si prende tutto il merito della campagna vaccinale. A Israele invece ci sarà un nuovo lockdown per via del nuovo incremento di contagi.

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Le ultime notizie sulla diffusione del contagio da coronavirus nel mondo con tutte le contromisure dei paesi più colpite e news sui vaccini.
3' di lettura

Dopo un confronto serrato a Bruxelles la Commissione Europea è arrivata alle conclusione che è il caso di sospendere il blocco dei collegamenti con il Regno Unito.

La variante inglese del coronavirus può certamente essere un problema, ma bisogna garantire i viaggi essenziali e la catena di distribuzione. Tuttavia, tutti i viaggi non essenziali sono caldamente sconsigliati.

Si ricorda, inoltre, che a partire dal 31 dicembre 2020 il Regno Unito sarà un «Paese terzo» a tutti gli effetti e quindi entrerà in vigore la norma che limita i collegamenti (eccetto che per necessità impellenti) con quel Paese.

Le restrizioni quindi saranno sollevate e qualche paese, come l’Olanda, sta già cominciando a sospendere il blocco. Intanto però il resto del mondo continua a chiudere i collegamenti verso la Gran Bretagna. Gli ultimi governi che lo hanno fatto sono stati Giappone e Turchia.

La regolazione sul movimento delle persone dopo la Brexit avrà delle deroghe per gli Europei residenti in Gran Bretagna, per il personale sanitario e per gli auto-trasportatori, categoria essenziale soprattutto in questo periodo di intensi scambi commerciali.

Francia e Regno Unito

I collegamenti tra Francia e Regno Unito sono però ancora bloccati. Nel nord della Francia e a sud dell’Inghilterra ci sono migliaia di camionisti bloccati in attesa di un cenno delle autorità per farli ripartire. Il porto di Dover, snodo fondamentale per le merci in arrivo nel Regno Unito, è vuoto da 48 ore.

Il governo britannico ha tranquillizzato la popolazione affermando che la catena dei rifornimenti è robusta. Ma in realtà gli esperti dicono che potrebbe esserci una scarsità di alimenti freschi proprio nel periodo natalizio.

La Francia per sbloccare la situazione ha proposto al governo britannico di sottoporre a test tutti gli autotrasportatori. Gli inglesi hanno proposto l’uso dei test rapidi, ma la Francia spinge per i molecolari, quindi un tempo di attesa di almeno 48 ore per ogni tampone.

Qualunque sia l’esito della trattativa quando si bloccherà la situazione ci saranno oltre 1500 autotreni in movimento tutti insieme e si prevedono ingorghi spaventosi.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti si ipotizzano test obbligatori per chi arriva dal Regno Unito anche se il virologo ufficiale della Casa Bianca, Anthony Fauci, si è detto convinto che la variante inglese circola già nel Paese:

«Quando vediamo qualcosa che è abbastanza diffuso in un posto come il Regno Unito, e considerati i viaggi in tutto il mondo, non sarei sorpreso se fosse già qui. Quando inizieremo a cercarla, la troveremo».

Intanto le vaccinazioni continuano a ritmo serrato. I due ultimi promoter che lo hanno fatto in diretta tv sono stati proprio Anthony Fauci e il neo-eletto presidente, Joe Biden.

L’altro presidente, Donald Trump, che sarà in carica fino al 20 gennaio, si è preso tutti i meriti della campgna di vaccinazione e ha esortato il mondo a meravigliarsi del miracolo fatto dalla sua amministrazione:

«La distribuzione di entrambi i vaccini sta procedendo senza problemi. È sorprendente vedere quante persone si stiano vaccinando, numeri record. Il nostro Paese e tutto il mondo vedranno presto il grande miracolo di quanto fatto dall’amministrazione Trump. E dicevano che non si poteva fare!».

Israele

In un quadro politico in bilico, con il parlamento che verrà sciolto a marzo, il ministro della salute israeliano Yuli Eldestein, ha dichiarato che un nuovo lockdown è purtroppo inevitabile. Il paese è davanti alla terza ondata e già da domani ci saranno di nuovo le restrizioni che purtroppo la popolazione già conosce bene.

Nonostante l’inizio delle vaccinazioni la scelta è necessaria perché ci vorranno almeno tre mesi per vedere i primi effetti sulla situazione epidemiologica. Il ministro ha dichiarato alla stampa:

«Siamo in una situazione critica. Abbiamo sprecato tempo prezioso e il livello delle infezioni è tale che non abbiamo altra scelta che andare in lockdown. Abbiamo raggiunto un tasso di positività di oltre il 5 per cento e il tasso di riproduzione si attesta all’1,3. Va detto, siamo entrati nella terza ondata».

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