Coronavirus Mondo: in Europa si avranno 6 vaccini

L'Unione Europea chiude un accordo con Moderna per assicurarsi altri 160 milioni di dosi. In Regno Unito, Spagna e Germania già si pensa alle riaperture. In Francia stasera parlerà Macron: sarà il primo alleggerimento delle misure restrittive, ce ne saranno poi altri due: uno nel periodo delle feste e l'altro e gennaio.

Coronavirus Mondo: in Europa si avranno 6 vaccini
Le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Europa e nel mondo. Le contrimisure che stanno adottando le zone del pianeta più colpite dal virus.
3' di lettura

L’Unione Europea è prossima a siglare un accordo per 160 milioni di dosi del vaccino dell’azienda americana Moderna. I paesi del Vecchio Continente avranno quindi il più ampio portafoglio di vaccini contro il coronavirus a disposizione, avendo già chiuso accordi con AstraZeneca, Sanofi-Gsk, Johnson&Johnson, Pfizer-Biontech e Curevac.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Layen, ha sottolineato che tutti i vaccini, prima di essere distribuiti ai paesi membri, saranno esaminati dall’EMA (Agenzia europea per i medicinali) per valutarne l’efficacia e la sicurezza.

Von der Layen ha anche rassicurato che tutti avranno il vaccino contro il coronavirus nello stesso momento e alle stesse condizioni, proprio per evitare qualsiasi tipo di disparità:

«Una volta che si sarà dimostrato che il vaccino è sicuro ed efficace ogni Stato membro lo riceverà nello stesso momento, pro rata e alle stesse condizioni. Con Moderna, siamo al sesto contratto con le case farmaceutiche per il portafoglio di vaccini contro la Covid-19».

Regno Unito

Secondo il premier inglese, Boris Johnson, il Regno Unito dovrebbe tornare alla normalità dopo Pasqua. Entro quel periodo, infatti, se le condizioni saranno favorevoli, tutte le persone a rischio saranno già vaccinate.

Molto probabilmente, com’era facilmente intuibile, il vaccino che verrà preferito sarà quello di AstraZeneca, prodotto con la collaborazione dell’Università di Oxford.

La diffusione del contagio in Gran Bretagna è diminuita e ieri si è registrato il minimo storico della seconda ondata. Questo ha portato il governo a indirizzarsi verso lo stop del lock-down, il 2 dicembre, con il conseguente ritorno di un sistema di chiusure secondo tre livelli di gravità.

Anche la quarantena sarà accorciata a soli 5 giorni per chiunque arriverà sul territorio nazionale con un certificato di negatività al coronavirus. Per tutti gli altri sarà invece necessaria la quarantena di 14 giorni.

Francia

Quasi un mese dopo l’imposizione del lock-down nazionale in Francia sia i contagi che i ricoveri sono scesi drasticamente. Questo ha permesso al governo di elaborare la migliore strategia per riaprire le attività commerciali e far ripartire il paese.

Alle 20:00 di oggi, infatti, è previsto il discorso di Emmanuel Macron, che annuncerà un primo alleggerimento delle misure. Il secondo dovrebbe avvenire poco prima di Natale e il terzo, se i contagi rimarranno contenuti, a inizio gennaio.

Nelle ultime 24 ore in Francia ci sono stati 4452 contagi e 501 decessi. Il tasso di positività è al 13,3%, in continua diminuzione.

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Il presidente francese, Emmanuel Macron.

Germania

Il governo e i laender avrebbero trovato un accordo per le limitazioni da imporre durante il periodo natalizio. Dal 23 dicembre al 1° gennaio pare verrà imposto un tetto di 14 persone per le celebrazioni di Natale e Capodanno. Nella bozza si legge:

«Il Natale e le altre festività di fine anno dovrebbero essere possibili come celebrazioni con la famiglia e gli amici anche in questo anno insolito, anche se su scala minore».

Saranno invece vietati gli spettacoli pirotecnici nelle aree pubbliche a Capodanno per evitare assembramenti che favorirebbero la circolazione del virus.

Intanto nel paese, nelle ultime 24 ore, si registrano 13554 nuovi contagi e 249 decessi. Dall’inizio dell’emergenza i morti per cause riconducibili al coronavirus in Germania sono 14361, quasi un quarto rispetto a quello italiani e inglesi.

Spagna

Anche la Spagna sta mettendo a punto le regole per le riunioni nel periodo della pandemia. Il governo si avvia verso un tetto per le riunioni in casa a 6 persone e un coprifuoco, per i giorni di Natale e Capodanno, all’1 di notte.

Secondo il quotidiano El Pais è questo il contenuto della bozza del decreto, che sarà approvato nei prossimi giorni a firma del primo ministro, Pedro Sanchez:

«Nelle riunioni in ambito familiare, si raccomanda di limitare la partecipazione ai membri che appartengano allo stesso gruppo di convivenza. Nel caso ci sia qualche membro esterno al nucleo abitativo, le riunioni saranno limitate a un massimo di sei persone».

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