Covid-19: al Moscati i soldi delle donazioni. Anche dall’estero

Arrivano al Moscati i primi soldi donati online dagli irpini. Il commento della promotrice della raccolta.



5' di lettura

Sbloccati i primi fondi per l’Ospedale Moscati di Avellino. Si tratta di circa 11mila euro che nei prossimi giorni arriveranno alla Regione Campania grazie alle donazioni di centinaia di irpini.

Martina Bruno è la promotrice della raccolta fondi su gofundme per l’ospedale del capoluogo che vi abbiamo raccontato qualche settimana fa.

L’iter complesso

In questi giorni abbiamo seguito da vicino l’iniziativa di Martina riscontrando le decine difficoltà che ha incontrato. L’Ospedale Moscati, infatti, le ha suggerito di fare un bonifico sull’Iban regionale con una causale ad hoc.

Era necessario però un estratto conto e dei documenti particolari per prelevare dalla piattaforma cifre elevate come questa (di circa 11mila euro ndr). Perciò, documentando tutto su gofundme, Martina ha dovuto prima prelevare i soldi, inviare su un conto di sua proprietà, e poi ha potuto fare il bonifico all’ente guidato da Vincenzo De Luca. I soldi adesso arriveranno alla Regione il primo aprile. Toccherà a Palazzo Santa Lucia, poi, versarli al Moscati.

Martina: aiuti anche dall’estero. Questo è il bello della solidarietà

In venti giorni Martina ha raccolto ben 11mila e 605euro con 444 donazioni e più di mille condivisioni. L’ideatrice dell’iniziativa benefica sull’importante traguardo raggiunto ci ha detto: “Ci speravo ma non me l’aspettavo. Come avevo detto non sono una blogger e non cercavo popolarità. Al di là delle mie amicizie in molti hanno condiviso la mia iniziativa. Abbiamo superato le mille condivisioni con quasi cinquecento donazioni.

Molti sono stati i commenti che mi hanno colpito. Diverse donazioni arrivano dall’estero, in particolare da Australia e Inghilterra. Mi è poi arrivata una mail da una ragazza belga che era rimasta colpita dall’iniziativa e ha tradotto per me il messaggio che avevo scritto per promuovere la raccolta sia in tedesco che in spagnolo senza che io glielo chiedessi. Il suo intento era darmi una mano a diffondere la raccolta fondi. Questo è il bello delle iniziative come la mia!

Mi auguro che venga rispettato l’obiettivo della campagna – continua Martina -. I soldi arriveranno il primo aprile prossimo. Sappiamo come funzione la burocrazia italiana. Se la Regione trasferisce i fondi direttamente al Moscati, mi auguro che ne faccia buon uso e che vengano usati nell’immediato. Capita spesso che negli ospedali anche nei periodi di non emergenza siamo carenti di servizi.

Io irpina a Milano per lavoro

Martina ha poi commentato la sua quarantena lontano dall’Irpinia. Da anni, infatti, lavora a Milano e adesso non può tornare dalla sua famiglia: “Io la vivo poco. Sto a casa dal 24 febbraio a fare smart working. Sto male lontano da casa e sono preoccupata per la mia famiglia e per i miei amici. Adesso però bisogna stare lontani non solo perché ce lo chiede Conte ma perché ci vuole un senso di responsabilità che forse all’inizio è mancato un po’. Qui non si vive, si sopravvive. Spero di poter scendere a giugno se tutto sarà finito”.

Le prossime iniziative

Martina ha effettuato il primo bonifico in favore del Moscati. Dai prossimi giorni però vorrebbe contribuire in maniera più diretta ad aiutare la struttura sanitaria avellinese. “Mi piacerebbe usare i prossimi soldi donati per acquistare direttamente del materiale per i medici del Moscati. Sono già in contatto con delle aziende. Vedremo la cifra che raggiungeremo. Alle persone dico di continuare a donare perché è importante!”.

Un pensiero per i medici

“Ad oggi infermieri e medici spesso stanno finanziando di tasca loro i materiali necessari. Sicuro non bastano per tutti i reparti ma spero che questi soldi siano utili – afferma Martina -.

Al Moscati  non si vive bene la situazione. Molto personale ha paura di ammalarsi e di non poter più essere d’aiuto. C’è un clima brutto, stanno facendo turni massacranti perciò è indispensabile l’aiuto dei volontari.

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno donato. Anche chi ha donato cinque euro, che potevano sembrare pochi, è stato fondamentale. Come diceva Totò è la somma che fa il totale. Ringrazio tutti i medici e gli infermieri che ogni giorno lavorano per noi. Questa campagna è nata per aiutare la loro forza di volontà e la loro voglia di non arrendersi mai.-Per me sono degli eroi ma purtroppo vengono definiti così solo adesso. Lo sono sempre stati“, conclude Martina.

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