Coronavirus. Calano i contagi, non i ricoveri

Coronavirus. La curva dei contagi sembra appiattirsi in Italia ma le strutture ospedaliere sono sempre in sofferenza. Tanti reparti chiusi per ospitare pazienti covid con enormi difficoltà per chi è affetto da altre patologie. In lieve calo la pressione sui pronto soccorso.

Coronavirus. Calano i contagi, non i ricoveri
Coronavirus: Calano i contagi negli ultimi giorni in Italia ma non i ricoveri negli ospedali e enelle terapie intensive va un po' meglio nei pronto soccorso.
4' di lettura

La curva dei contagi da coronavirus inizia a rallentare, ed è una buona notizia, ma la situazione negli ospedali di tutta Italia resta critica. Molte regioni sono oltre il limite. Del resto parlarlo i numeri: i ricoverati sono 34.063. In primavera non si era arrivati a 30.000. E’ pur vero che la prima ondata si è concentrata soprattutto su alcune regioni, colpendo solo marginalmente il resto della Penisola. Il coronavirus è ora più diffuso, inevitabile l’aumento significativo dei ricoveri.

Si registrano comunque segnali in controtendenza, almeno negli ultimi giorni. I nuovi contagi da coronavirus sono stabili o in calo, così come i ricoveri. E mentre i reparti ordinari dove sono ricoverati i pazienti infetti da coronavirus sono quasi tutti in sofferenza, la situazione – almeno rispetto a marzo e aprile – sembra meno drammatica in molte terapie intensive.

In un report pubblicato dal Corriere della Sera, le cifre indicano in modo chiaro il grado di difficoltà che si sta vivendo negli ospedali di tante regioni italiane.

I dati sono stati forniti da Anaao-Assomed.

Il Piemonte è saturo al 191%

Valle d’Aosta 229%

Lombardia 129%

Liguria 118%

Lazio 91%

Campania 87%

Numeri importanti, che segnalano un’altra gravissima emergenza: la difficoltà di assicurare cure adeguate anche a tanti pazienti affetti da patologie serie o gravi che non siano l’infezione da coronavirus.

Piemonte, tanti reparti riconvertiti Covid

E’ il caso dell’ospedale Molinette di Torino, dove sono stati riconvertiti per pazienti affetti dal coronavirus ben 11 reparti. In pratica un mega ospedale per il covid. Ogni giorno si ricoverano 30 pazienti, venerdì c’è stato un picco di 70. Una situazione difficile che rischia di diventare insostenibile se l’ondata di contagi non rallenta.

A Milano cala la pressione, ma tanti ricoverati

A Milano dopo giorni complicati l’emergenza è diventata meno drammatica negli ospedali. Si sta riducendo il numero dei ricoveri, consentendo di lasciare posti liberi anche per pazienti che non sono stati colpiti dal coronavirus. Resta comunque il carico di pazienti che si è accumulato in queste settimane. In Lombardia al momento la pressione sugli ospedali è passata dall’insostenibile al difficile.

Bolzano oltre il limite

A Bolzano il limite si è superato da tempo. I pazienti affetti da coronavirus nell’ospedale cittadino sono più di un quarto del totale. Hanno occupato ben sei reparti. Nei giorni scorsi è risuonato l’appello dell’Asl: andate al pronto soccorso solo se in pericolo di vita. A rendere ancora più complessa la gestione di questa emergenza il gran numero di operatori sanitari risultati infetti dal coronavirus, più di 300.

Padova, si alza l’età media dei ricoverati coronavirus

Padova è uno dei centri nevralgici per la lotta al coronavirus in Italia. La situazione è la stessa della scorsa primavera. Negli ospedali i pazienti affetti da coronavirus sono tracimati in molti altri reparti. E l’età media è salita a 70 anni. Con l’età media si è alzato anche il numero dei casi gravi e purtroppo dei morti.

A Bologna si respira (un po’)

A Bologna l’emergenza è la stessa, con tutti gli ospedali in affanno e interi reparti riconvertiti per ospitare le persone infettate dal coronavirus. Negli ultimi giorni la pressione sulle strutture sanitarie pubbliche è leggermente calata perché i privati hanno messo a disposizione numerosi posti letto. Se la curva epidemiologica si appiattisce la gestione potrà tornare sostenibile. C’è solo da sperare che il trend degli ultimi giorni continui.

A Firenze meglio dei giorni scorsi

A Firenze dopo le difficoltà delle ultime settimane l’emergenza negli ospedali è meno drammatica. E’ calato sia il numero giornaliero dei ricoveri negli ospedali, sia gli accessi al pronto soccorso. I ricoverati nei reparti ordinari coronavirus sono sempre tanti, così come i pazienti nelle terapie intensive, ma la gestione al momento è complessa di qualche giorno fa

A Roma ospedali pieni

Quesi tutti pieni anche gli ospedali a Roma. In particolare Gemelli, Columbus e Spallanzani. Ma nei giorni scorsi, con la curva dei contagi da coronavirus che rallenta, la situazione sembra leggermente migliorata. Si spera che l’inversione di tendenza continui.

A Napoli situazione critica

A Napoli la situazione è sempre critica. In molti ospedali del capoluogo non ci sono posti, i pazienti vengono trasferiti in altre province. La buona notizia è che è calato il numero di persone che vanno al pronto soccorso. Restano le file, a volte anche lunghe, ma sono meno drammatiche dei giorni scorsi.

Reggio Calabria e Palermo sotto pressione

A Reggio Calabria sta invece salendo il numero dei pazienti affetti da coronavirus negli ospedali. Forte la pressione anche sui pronto soccorso.

A Palermo continua un afflusso consistente di pazienti affetti da coronavirus. Molti non hanno una sintomatologia grave e vengono rimandati a casa. Ma in molti ospedali altri reparti sono stati dedicati ai pazienti covid

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