Coronavirus. Poliomielite sconfitta da vaccino poco efficace

Coronavirus. Polemiche sull'efficacia del vaccino e il virologo Burioni ricorda quello contro la poliomelite non molto efficace ma che ha debellato la malattia. Nel frattempo l'Aifa ha autorizzato la somministrazione del vaccino AstraZeneca anche a over 55 che non hanno fattori di rischio.

4' di lettura

Anche il vaccino contro la poliomielite non era molto efficace, eppure è bastato per sconfiggere quella malattia. Lo ha dichiarato il virologo Roberto Burioni a proposito del vaccino AstraZeneca che non blocca l’infezione, ovvero chi è vaccinato non contrae la malattia ma potrebbe diffondere il coronavirus.

Nel frattempo l’Aifa ha dato l’ok per la somministrazione del vaccino AstraZeneca anche agli over 55 che non hanno fattori di rischio.

Come il vaccino antipolio

«Se pensate che il vaccino anti coronavirus di AstraZeneca sia inutile perché non blocca l’infezione – ha dichiarato Burioni – , sappiate che il primo vaccino antipolio (Salk) non era particolarmente efficace in questo senso».

«Ma il vaccino Salk – ha continuato Burioni – è quello attualmente in uso contro la poliomielite nel nostro Paese ed è stato introdotto nell’estate 1955».

Burioni lo ha dichiarato in un post sulla sua pagina Facebook, con una immagine scattata negli Stati Uniti, e riporta che da 38.476 casi nel 1954 si è passati a 28.985 nel 1955, per scendere progressivamente arrivando a 886 nel 1962.

Il docente dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano è poi intervenuto sul vaccino AstraZeneca anche sul portale ‘MedicalFacts’ da lui fondato.

Sul vaccino AstraZeneca quanta confusione

«Si stanno dicendo un sacco di cose sul vaccino AstraZeneca – scrive – per cui è indispensabile fare un poco di chiarezza. Prima di tutto, nella sperimentazione di questo vaccino è stata fatta molta confusione (eufemismo). A una parte di pazienti è stata data per sbaglio una dose dimezzata di vaccino, che sembra essere più protettiva. Però questo ha riguardato un numero troppo ridotto di soggetti per trarre conclusioni, per cui Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha deciso (secondo me giustamente) di non considerare questi dati, che un trial ulteriore sta cercando di confermare. Aspettiamo e vedremo».

Leggi anche: Come funziona il vaccino AstraZeneca

Leggi anche: Il vaccino Pfizer è sicuro, vi diciamo perché

Leggi anche: Vaccino Moderna origine e prezzo

«Oltre a questo, le dosi non sono state somministrate sempre negli intervalli corretti. Stupisce sinceramente una simile approssimazione in uno studio così importante, ma questo abbiamo e di questo dobbiamo – per ora – accontentarci».

Non impedisce l’infezione asintomatica

«Al momento, quindi, parliamo solo del dosaggio autorizzato da Ema. Ebbene, la protezione offerta dal vaccino nei confronti di una forma sintomatica di coronavirus è stata intorno al 60% – continua l’esperto -. La protezione offerta dal vaccino nei confronti delle forme gravi non è facile da stabilire, perché i casi sono stati pochi e il campione di pazienti non era immenso. Però i 10 casi gravi (con un morto) sono avvenuti tutti tra i non vaccinati. Incrociamo le dita e attendiamo dati più completi». «Quanto invece alla protezione conferita dal vaccino nei confronti dell’infezione asintomatica, purtroppo è stata praticamente nulla. Infezioni asintomatiche si sono sostanzialmente verificate in egual misura tra i vaccinati e i non vaccinati. Al contrario, non ci sono dati per affermare l’efficacia (di qualunque tipo) nei pazienti al di sopra dei 55 anni».

Sulla trasmissione del coronavirus dati ancora incerti

«Per quanto riguarda gli altri vaccini – prosegue Burioni -, per quello di Pfizer/BioNTech non ci sono dati sulla capacità di impedire la trasmissione; per Moderna ci sono dati preliminari che appaiono incoraggianti. Tuttavia, visto l’uso molto esteso di questi vaccini in Paesi dove la diffusione el coronavirus è ancora altissima (Israele e Usa), sapremo tra poco come stanno le cose. C’è anche da dire che finora vaccini così efficaci nel prevenire la malattia sintomatica per altri agenti virali sono sempre stati in grado di avere un profondo impatto sulla trasmissione. Ma non sempre le analogie funzionano».

Leggi anche: Vaccino coronavirus, 13 bufale che circolano sul web

«Dobbiamo aspettare i risultati degli studi. Infine – ha concluso il virologo – durante lo studio del vaccino Astra-Zeneca si sono verificati ben 4 morti, 3 tra i non vaccinati e uno tra i vaccinati. Siccome questi decessi sono stati causati da incidente stradale, trauma da impatto, omicidio, polmonite da miceti neanche gli antivaccinisti più acerrimi le hanno messe in correlazione con il vaccino».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie