Coronavirus, aggrediti perché cinesi. Ascoltato il ragazzo. Un'amica: fiducia negli italiani

Avellino. Psicosi coronavirus: ragazzo aggredito perché cinese. Un'amica: "Abbiamo paura, ma fiducia negli italiani".



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“Abbiamo paura, ma fiducia negli italiani. Siamo certi di superare questo momento”. Lo ha detto una connazionale e amica del ragazzo cinese aggredito ad Avellino con una coetanea. Un episodio provocato dalla psicosi da Coronavirus. Ieri il 24enne ha ricostruito l’episodio avvenuto a corso Vittorio Emanuele quando una decina di ragazzi lo avrebbero accerchiato prima di sferrare uno schiaffo. I giovani avrebbero urlato: “Coronavirus”. A raccontare l’aggressione era stata l’amica durante la trasmissione Raid su Primativvù.

La denuncia dell’accaduto

La denuncia era stata formalizzata dal presidente del Conservatorio, Luca Cipriano, che ha fatto scattare l’inchiesta della Procura di Avellino che ipotizza ipotizza i reati di lesioni e di razzismo. Le indagini sono state delegate a carabinieri e Digos. I militari della compagnia locale, coordinati dal comandante Francesco Nicolò Pirronti, hanno raccolto le immagini riprese dalle telecamere e ascoltato alcuni amici del ragazzo aggredito. Lo studente da sei mesi frequenta il corso di canto lirico al Conservatorio Cimarosa di Avellino.

Il presidente Luca Cipriano ha detto: “Il ragazzo non parla ancora bene l’Italiano, è qui da poco. Per l’accaduto è comprensibilmente scosso”.

Altri episodi di intolleranza

Una coppia di giovani ragazzi cinesi ha raccontato, ai carabinieri di Torino, di essere stata aggredita a bottigliate. Dopo che gli avevano urlato: “Portate il Coronavirus”. Un episodio analogo è accaduto nella zona Don Bosco di Roma. Quando una famiglia di cinesi è estata insultata da tre adolescenti.

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