Coronavirus. Contagi stabili, c’è chi dice: stop zona rossa

Coronavirus. Sono Lombardia e Piemonte: chiedono la certezza che i sacrifici di questi giorni e i risultati positivi siano “ricompensati” con la fine delle restrizioni dure e il passaggio in fascia arancione o gialla per Natale. Ma per essere “declassati” servono 14 giorni consecutivi di numeri al di sotto dei limiti. Oggi nuovi Conferenza Stato-Regioni.

Coronavirus. Contagi stabili, c'è chi dice: stop zona rossa
Coronavirus: sono bastati 4 giorni di contagi stabili per spingere le zone rosse Lombardia e Piemonte a fare pressing sul governo per tornare in fascia arancione.
6' di lettura

Quattro giorni di contagi da coronavirus con un incremento stabile e sono già diverse le regioni che chiedono di uscire dalla zona rossa o di ridurre le restrizioni, magari puntando, già da ora, a un Natale free, pur con le dovute cautele. La data è il 4 dicembre: se la situazione dovesse ancora migliorare, se cioè il numero degli infetti continuasse a scendere e insieme ai contagi anche l’indice Rt e la percentuale di positivi ogni cento testati (Rpc), ebbene le richieste di alleggerimento delle misure non sarebbero una legittima aspettativa, ma una richiesta pressante. E quel pressing è già iniziato. In particolare da Lombardia e Piemonte, che a fronte di un numero di casi ancora molto alto e un Rpc superiore a 20, sventolano la bandiera “arancione”.

Oggi nuova Conferenza Stato-Regioni

Se ne parlerà oggi. E’ stata infatti convocata una riunione urgente della Conferenza Stato-Regioni. Si discuterà anche della semplificazione di quei 21 punti inseriti nell’algoritmo che può dichiarare una regione rossa, gialla o arancione (per il verde bisognerà aspettare tempi migliori): sono troppi e hanno rischiato di generare confusione, paradossi e scelte non facilmente comprensibili.

Speranza: la situazione resta molto seria

Il rallentamento del contagio da coronavirus non è certo sfuggito al ministro della Salute, Roberto Speranza, che invita però alla prudenza: «Le prime regioni entrate in zona rossa – ha dichiarato – dovrebbero essere anche le prime a uscirne. C’è una decelerazione e questa mattina sarà importante vedere se continua e quali sono i numeri dei ricoveri. Ma ancora non siamo di fronte a un arretramento del coronavirus. La situazione resta molto seria, nessuna regione d’Italia è in zona verde. Serve la massima prudenza».

Puglia e Abruzzo verso la zona rossa

Una prudenza che sembra fare difetto a troppi presidenti di Regione. Prima la corsa a misure più restrittive, quando i contagi da coronavirus si sono impennati, poi la fretta di tornare indietro di fronte ai primi risultati positivi. Mentre nel frattempo altre regioni come la Puglia o l’Abruzzo iniziano a spingere per diventare zona rossa. Servirebbe più pragmatismo istituzionale. O fuori controllo non sarà più solo il coronavirus.

Lombardia addio zona rossa? Se ne riparla il 27

La Lombardia è arancione – secondo i numeri – da venerdì. Quattro giorni di dati meno gravi di quelli precedenti. E’ un buon segnale, ma calma. Per la de-escalation, ovvero il passaggio dalla fascia rossa a quella arancione o da quella arancione a quella gialla, sono necessari 14 giorni consecutivi di indici più rassicuranti. Se ne riparla quindi venerdì 27.

Ma sia Lombardia, sia Piemonte, stanno spingendo per accelerare quel passaggio. Non sarà semplice. La Lombardia ha una situazione simile a quella campana, con zone dove la diffusione del coronavirus è molto più alta che in altre, potrebbero essere proposti dei lockdown più localizzati, magari provinciali. Il Dpcm lo consente, ma innesca una serie di altri problemi (uno fra tutti è il controllo della mobilità interregionale). Si vedrà. La strada non è semplice, ma percorribile, in Lombardia come altrove.

Le Regioni: chiarezza sui 21 punti

La Conferenza delle Regioni è stata convocata su richiesta del presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il punto è sempre quello, Natale. Quasi un paradosso, se solo si ricordano le parole pronunciate ieri dai medici del Cotugno di Napoli: «C’è chi pensa al Natale, ma quello è già saltato e rischia di saltare pure Carnevale». Ma tant’è: all’ordine del giorno della Conferenza anche un possibile prolungamento dell’orario di apertura dei negozi.

Intanto l’Abruzzo si è autoproclamato zona rossa. La decisione è stata adottata dal presidente Marco Marsilio: i numeri sono chiari, così come l’emergenza in tutti gli ospedali della regione. Venerdì rischia di colorarsi di rosso anche la Puglia, dove negli ultimi giorni la situazione epidemiologica si è aggravata e ieri la regione ha fatto registrare uno dei peggiori rapporti tra il numero dei tamponi effettuati e i contagiati da coronavirus, molto oltre il 20%. La media nazionale, lo ricordiamo è intorno al 16%, e l’obiettivo per rientrare in una situazione di controllo del contagio è il 10%.

I timori delle Regioni in giallo

Le Regioni in giallo sono Lazio, Veneto, Sardegna, Molise e Provincia di Trento. La situazione resta più o meno stabile anche se desta una certa preoccupazione l’aumento del rapporto positivi contagi e la continua crescita del numero di persone che sono ricoverate, nei reparti ordinari Covid o nelle terapie intensive.

«I contagi da coronavirus continuano ad aumentare, ma la velocità si è ridotta – ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza -. L’Rt è poco sopra 1, speriamo che sia l’ultimo pezzo di salita verso il plateau».

Il dilemma di Natale: evitare Ferragosto

Ma torniamo a quella data, il 4 dicembre, quando il governo dovrà decidere se “decolorare” qualche regione. Per quel giorno i governatori chiedono di avere certezze. O meglio: sapere che i sacrifici di cittadini, commercianti e aziende possano essere in qualche modo risarciti con la fine della zona rossa prima di Natale. Ci sono interi settori produttivi in attesa. Le feste di fine anno sono una occasione per riemergere almeno un po’ dal disastro economico causato dalla pandemia da coronavirus. Un desiderio di “certezze” che arriva dopo i primi risultati positivi fatti registrare dalle regioni in lockdown. E’ tutto comprensibile: ma non bisogna avere fretta, o si rischia di commettere gli stessi errori del Ferragosto. Con due aggravanti: siamo in mezzo all’inverno e tra dicembre e gennaio dovrebbe cominciare la stagione influenzale.

Per i virologi aperture indiscriminate a Natale significano picchi incontrollati tra febbraio, marzo e aprile. Il governo deve contemperare i timori dei medici con le esigenze economiche e le richieste dei governatori che di quelle esigenze sono spesso i portatori.

Speranza: lunare parlare ora di Natale

Il ministro Speranza ritiene sia «lunare» parlare di quello che accadrà a Natale in questo momento. Ma nel governo c’è chi sta predisponendo eventuali alleggerimenti delle misure proprio a partire dal 4 dicembre per le regioni che avranno presentato i risultati migliori nel contrasto al coronavirus. Misure che potrebbero applicarsi solo nelle regioni gialle o arancioni e che riguardano in particolare il commercio.

Misure di alleggerimento: ecco quali

Ma cosa potrebbero prevedere queste misure di alleggerimento magari inserite in un nuovo decreto del presidente del Consiglio?

Di sicuro, sopratutto sotto Natale, facilitare gli spostamenti tra regioni, allungare in avanti l’orario di inizio del coprifuoco (alle 23 o alle 24), facendolo del tutto sparire a Natale e Capodanno. Potrebbe salire il numero di persone sedute allo stesso tavolo nei ristoranti, se si tratta di congiunti. Naturalmente resta lo stop a discoteche e sale da ballo.

Ma tutto potrebbe accadere solo se i numeri del coronavirus dovessero migliorare ancora. E questo dipende anche da ognuno di noi.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie