Songbird: il film di Bay sul Coronavirus vi terrorizzerà

Il film Songbird di Michael Bay racconta come una pandemia, simile a quella del Coronavirus, abbia costretto l’umanità a una quarantena lunga 4 anni.

5' di lettura

Siamo nel 2024, il mondo intero è in lockdown a causa di una pandemia simile al coronavirus che affligge il pianeta da ben 4 anni. La polizia fa irruzione nelle abitazioni dei cittadini americani alla ricerca di possibili infetti da covid-23, una pericolosa mutazione del covid-19 che attacca il cervello. Tutti i positivi al virus vengono trasportati nei campi di quarantena ai margini delle città, lontani dal resto della famiglia. Sembra una fantasia complottista e invece è la trama del nuovo film di Michael Bay: Songbird.

Ci pensa una storia d’amore alla Romeo e Giulietta in isolamento a controbilanciare i toni distopici e l’atmosfera da fine del mondo. Protagonista del film è infatti una coppia. Il giovane Nico possiede una rara immunità al coronavirus e può lavorare occupandosi delle consegne di alimentari e farmaci, mentre la sua fidanzata cerca di rimanere al sicuro a casa. Per poter stare accanto alla sua amata, Nico deve superare le leggi della città e le minacce dei vigilanti omicidi.

Per Michael Bay e il regista Adam Mason l’elemento romantico è proprio quello che ci vuole per lanciare un messaggio di speranza. “È un mondo distopico, spaventoso, ma è anche un film romantico su due persone che vorrebbero stare insieme, ma non possono”, commenta Mason.

Stando alle dichiarazioni rilasciate a Entertainment Weekly, l’idea sarebbe nata poco dopo l’annuncio del lockdown negli Stati Uniti e le riprese si sarebbero svolte in soli diciassette giorni

Il set è stato subito messo in sicurezza: ciascun componente del cast e degli addetti ai lavori si è sottoposto a regolari tamponi e gli attori hanno evitato i contatti. Una curiosità è che i due protagonisti della storia d’amore, KJ Apa e Sofia Carson, non hanno mai girato una scena contemporaneamente.

Per motivi ben intuibili il film non ha ancora una data di distribuzione ufficiale, ma è atteso per il 2021.

Songbird il trailer del nuovo film di Micheal Bay sul Coronavirus
Songbird il trailer del nuovo film di Micheal Bay sul Coronavirus

Songbird: le critiche al film

“Nella nostra notte senza fine, il passerotto [Songbird, appunto] canta una canzone di speranza“, recita il trailer. Peccato che le prime impressioni su questa produzione siano ben lontane dall’essere ottimiste.

La trama e i primi fotogrammi del film puntano i riflettori sull’orrore che gli USA e il mondo intero hanno vissuto nel 2020. Relegando la pandemia mondiale alle sequenze iper-spettacolari e iper-Hollywoodiane tanto care a Michael Bay.

Le scene del trailer ufficiale mostrano una sorta di tabellone segna-punti su cui viene indicato il numero di morti a Los Angeles, campi di quarantena, poliziotti che “sanificano” brutalmente le abitazioni. Un modo piuttosto aggressivo di portare in scena un trauma con cui molti Paesi ancora devono fare i conti.

L’ostentazione della tragedia, questa volta, non sembra suscitare la tanto sperata “catarsi artistica”. Al contrario, attorno al film di Michael Bay nasce parecchia polemica.

“Fare un horror distopico su un orrore reale, che si sta verificando proprio adesso, è veramente insensibile”, scrivono su Twitter. “E non è quello di cui la gente ha bisogno. In molti hanno perso posti di lavoro, parenti, compagni a causa del covid, la vita di tutti è stata compromessa. Una pessima, pessima mossa.”

Di certo Songbird non è l’unica produzione ispirata alla pandemia da coronavirus. L’originale Netflix Social Distance, ma anche Connecting, Coastal Elites, Love in the Time of Corona, sono tutti show che usano il tema del distanziamento sociale come promotore delle loro narrative ed estetiche di racconto. Ma Songbird ha qualcosa di diverso.

Mentre gli altri prodotti puntano a raccontare le difficoltà del lockdown – alcuni titoli meglio di altri -, il film di Michael Bay “sfrutta” un trauma globale e lo trasforma in una messinscena che fa terrorismo. In un tempo storico in cui il pubblico avrebbe bisogno di meno spettacolarizzazione e più sensibilità, il trailer diventa bersaglio di furiose critiche.

“Ricordate l’11 settembre, quando nei film si evitava di parlarne per rispetto?” scrive un altro utente Twitter, “Facciamo un salto avanti di vent’anni: la gente adesso è così irrispettosa nei confronti delle tragedie. C’è un trailer di Michael Bay su fatti che STIAMO ANCORA AFFRONTANDO”.

Al di là dell’intento alla base del film, usare la pandemia come uno stratagemma hollywoodiano sembra non essere proprio una carta vincente per Michael Bay. Lo scopriremo con certezza dopo l’uscita nelle sale. Intanto, vi lasciamo al criticatissimo trailer distribuito a partire dal 29 ottobre.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie