Coronavirus nel mondo dello spettacolo. Qual è la situazione

I lavoratori dello spettacolo sono una delle categorie più colpite dall'emergenza sanitaria. Secondo i dati però la situazione potrebbe essere gestita con le giuste precauzioni.

Coronavirus nel mondo dello spettacolo. Qual è la situazione
Come sta reagendo il mondo dello spettacolo all'emergenza Covid. (Foto di Deliris)
2' di lettura

Oggi la situazione sulla diffusione del contagio in Italia non è florida. Già lo scorso aprile gli le istituzioni avevano previsto una seconda impennata di contagi, più intensa della prima: oggi ne abbiamo la conferma. La chiusura delle scuole in Campania è uno dei primi segni. Una decisione criticata da molti, anche dal Premier Conte, che ha affermato: «dico semplicemente e faccio una prima valutazione, che chiudere subito in blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano e molto facile».

Protesta dei lavoratori dello spettacolo

Mentre nelle piazze si susseguono gli eventi di protesta da parte dei lavoratori dello spettacolo, che vorrebbero maggiore affluenza di pubblico, la situazione sembra cambiare giorno dopo giorno e molto in fretta.

Un’indagine elaborata dall’AGIS – Associazione Generale Italiana dello spettacolo, grazie ad uno studio attraverso l’APP IMMUNI, ha individuato un solo caso positivo nel periodo dal 15 giugno al primo ottobre e quest’ultimo non ha prodotto nuovi contagi. Lo spettacolo come luogo sicuro diventa il claim per le associazioni di settore.

Scuole e indice basso di contagio

Anche la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina sostiene che la scuola non è il luogo principe di contagio e che grazie alle misure precauzionali prese in precedenza il sistema può funzionare.

Secondo alcuni dati statistici, pubblicati nei giorni scorsi proprio dal MIUR, l’indice di contagio è molto basso rispetto all’affluenza, meno dell’1%. Secondo gli esperti Enrico Bucci, Giorgio Sestili e Francesco Lucchetta, le affermazioni della ministra «sanno di propaganda». Ma a chi dobbiamo credere? Quali dati statistici sono realmente validi oggi?

Dati statistici e virus

Per il mondo degli eventi è nata una piattaforma dal nome «Eventi e Covid 19», uno strumento online che, basandosi sui dati reali del contagio, predice le probabilità che ad un evento ci sia una persona positiva al virus.

Le dimensioni contano molto e il parametro cruciale è il numero di partecipanti ad un evento. A differenza di quanto riportato dall’AGIS, si evince che ad un evento con sole 25 persone il rischio di contagio è pari al 4,4%. Con l’aumento dei numeri ovviamente la percentuale sale.

Soluzioni per controllare la curva epidemiologica

Il governo giorno dopo giorno studia soluzioni per far rientrare la curva epidemiologica che continua a salire, ma non è stato del tutto chiarito quali siano i luoghi da controllare maggiormente affinché il virus non si diffonda a macchia d’olio.

Trasporti pubblici, scuole, pub, bar, pizzerie, eventi, ognuno a modo proprio è sicuro attraverso le disposizioni messe in atto. L’influenza stagionale è alle porte, una prima ondata è passata e ora, sicuri di conoscere qualcosa in più sul nemico, sappiamo solo che la curva epidemiologica sale sempre di più, nonostante le statistiche positive nei diversi settori.

 

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