Coronavirus. Tra banane, medici truffatori e vaccini falsi

Coronavirus. Truffe in agguato per la cura e i vaccini contro l'infezione. Arrestato un medico che a caro prezzo vendeva cure miracolose. L'Agenzia delle Dogane è in allarme: dalla Ci sta per arrivare un finto vaccino, acquistabile anche online. Mentre in rete circola la bufala di banane e avocadi, due frutti anticovid.

Coronavirus. Tra banane, medici truffatori e vaccini falsi
Coronavirus: tra medici che vendono costosissime cure anticovid e finti vaccini prodotti da aziende fantasma in Cina è il festival della truffa collegata al virus.
4' di lettura

Ananas e avocado anti coronavirus, medici con cure miracolose e falsi vaccini made in Cina: di tutto di più nel mercato truffe Covid. Il problema è che stanno per arrivare sul mercato nero, naturalmente. O circolano in rete accumulando like e commenti.

Il medico e le costose cure anti coronavirus

Il caso più emblematico arriva da Castiglione dello Stivieri, in provincia di Mantova, dove è stato arrestato un medico di famiglia che, insieme a un commerciante del reggiano, ha truffato decine di ignari pazienti. Sì, proprio il medico di famiglia. Ha preteso somme ingenti dai suoi pazienti per somministrare costose terapie “nutraceutiche”. Roba ai limiti del miracoloso. Ha iniziato a venderle prima del coronavirus, perché efficaci per una lunga lista di patologie. Era il 2019. Quando è arrivato il covid, il medico ha subito aggiunto all’elenco anche le «infezioni polmonare causate dal coronavirus». Attirando l’attenzione e svuotando le tasche di tanti pazienti che del medico di famiglia non potevano che fidarsi.

Al medico – che si trova ai domiciliari – è stata contestata anche l’aggravante della truffa al Sistema sanitario nazionale, perché i farmaci impiegati nelle terapie venivano in parte approvvigionati presso le farmacie mantovane grazie a ricette che lo stesso medico avrebbe sottratto ad altri ignari colleghi.

Un mago, più che un medico. Ma di quelli con la truffa facile. Almeno secondo la versione degli inquirenti.

Il vaccino cinese prodotto da aziende fantasma

Sul fronte coronavirus la situazione si complica quando le truffe sono in grande stile. Ovvero quando si rischia di riempire il mercato con un vaccino proveniente dalla Cina e meno efficace di un bicchiere d’acqua per contrastare o prevenire l’infezione da Covid.

A lanciare l’allarme, sul Gr di Radiouno, è stato Marcello Minenna, economista e direttore generale dell’Agenzia delle Dogane.

«I nostri sistemi di intelligence – ha dichiarato – hanno intercettato la potenziale distribuzione in Italia di vaccini cinesi anticovid 19, che non sono riconducibili alle imprese farmaceutiche che in Cina si occupano di vaccini, allo stato non riconosciuti dalle altre autorità sanitarie, compresa quella italiana».

Questi “vaccini” non servono a nulla

Truffe sotto forma di vaccini anti coronavirus. Ve l’aspettavate? Certo che sì. Del resto in primavera tra mascherine farlocche, gel disinfettante che alla meglio era inutile se non provocava allergie, farmaci miracolosi a base di varechina, già abbiamo avuto un assaggio di quello che possono produrre le agili ed efficienti fabbriche del falso. Attivissime anche sul web, dove sperano di raggirare migliaia di ingenui. E spesso ci riescono.

Ora tocca anche ai vaccini.

«Sono vaccini – ha spiegato Minenna – che non servono a nulla, anche perché il loro trasporto richiede temperature molto basse, mentre la loro vendita online e il trasferimento poco chiaro, destano sospetti».

Per prevenire l’arrivo di carichi di presunti vaccini, l’Agenzia delle Dogane ha rinforzato i controlli su navi merci e aerei.

«La nostra analisi – ha aggiunto Minenna – anche sull’e-commerce, conferma il tentativo di commercializzazione tramite piattaforme online di vaccini tarocchi».

Poi ha concluso: «Al momento non è possibile né lecito acquistare vaccini anticoronavirus attraverso nessuna modalità».

Ma del resto, neppure sono stati approvati, come sarebbe possibile trovarli in rete o in vendita?

Avocadi e banane anti coronavirus

Ma oltre ai medici che inventano cure «nutraceutiche» contro il coronavirus e improbabili vaccini, circolano anche informazioni prive di ogni validità scientifica. L’ultima, quella che impazza su Facebook, Whatsapp, Twitter e Tik Tok? Eccola: avocado e banane sono utili contro il contagio da coronavirus. Naturalmente non è vero. Ananas e avocado saranno anche squisiti, di certo non fanno male, ma di sicuro non aiutano a bloccare l’infezione da coronavirus.

Così come – altra bufala social – non può aiutare prendere mezz’ora di sole al giorno. Farà bene al vostro umore, ma di certo non ha una funzione di contrasto all’infezione causata dal coronavirus.

Queste false notizie, ce ne sono anche altre, sempre dello stesso tenore, spesso sono attribuite a ricerche pubblicate sul Journal of virology. Nel caso di banane e avocadi il riferimento è al grado di acidità (Ph) di avocado e banane. Un articolo era stato pubblicato dalla rivista scientifica online, ma era del 1991 e analizzava gli effetti dei due frutti sulle scimmie nel corso di una ricerca sull’epatite C. Non certo sul coronavirus.

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