Contrada, corvo social: versi irriverenti contro i politici
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Contrada, corvo social: versi irriverenti contro i politici

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C’è un corvo particolare a Contrada, un corvo social. Ai manifesti e ai pizzini, preferisce facebook e whatsapp. I suoi bersagli preferiti sono politici o aspiranti tali. E’ un corvo poeta: i suoi messaggi sono in versi, rigorosamente in napoletano. Ed è anche un corvo che non ha peli sulla lingua: i contenuti sono estremamente irriverenti. E si diffondono sfruttando l’etere del web. Di smartphone in smartphone, innescando inevitabili discussioni. L’identità del corvo è segreta. Qualcuno ha più di un sospetto su un profilo facebook, rigorosamente fake, che si nasconde dietro una foto di Totò. E il suo modo di poetare ricorda lontanamente lo stile della celebre “La Livella” del principe De Curtis.

Corvo social a Contrada

Il corvo conosce bene i suoi bersagli. Nel mirino è finito un ex amministratore e due candidati alle comunali che non sono stati eletti. E – in una delle poesia – si fa riferimento proprio al veleno e al risentimento suscitato dalla mancata elezione. Con tanto di riferimento a un mancato sostegno da parte di compagni di lista. A Contrada tutti si chiedono chi sia il corvo. Chi si nasconde dietro quel poeta misterioso. Fra le teorie ce n’è una che ipotizza l’esistenza di un collettivo. Un gruppo di scanzonati contradesi che conoscono bene i fatti del paese. Ma al momento il poeta resta senza nome. Aspettando i prossimi versi.

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