Cosa comporta essere cattivi pagatori: le conseguenze

Quando si viene iscritti nella black list del CRIF, le conseguenze finanziarie ed economiche sono pesanti. In questo articolo vedremo cosa comporta essere cattivi pagatori.

6' di lettura

Quando si viene iscritti nella black list del CRIF, le conseguenze finanziarie ed economiche sono pesanti. Ecco perché la cosa migliore sarebbe pagare sempre puntualmente i propri debiti. In questo articolo vedremo cosa comporta essere cattivi pagatori (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Cosa comporta essere cattivi pagatori: quando si viene iscritti al CRIF?

La procedura di mutui e prestiti personali è regolata dal decreto legislativo n. 141 del 2010 e dal decreto n. 206 del 2005.

Il recupero del credito bancario, secondo l’art. 50 del testo unico bancario, si può ottenere anche tramite decreto ingiuntivo (atto esecutivo per ottenere il pagamento del credito) secondo una modalità semplificata.

Nonostante la normativa sia chiara, però, per le banche e le finanziarie non è sempre facile vedere i propri crediti soddisfatti.

L’iscrizione alla Centrale di Rischi, ovvero al CRIF, avviene ogni qualvolta un soggetto (persona fisica o giuridica) richieda un qualsiasi tipo di finanziamento, sia prestito personale che mutuo.

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Nel CRIF sarà riportata la propria storia creditizia: se il finanziamento è stato accettato o rifiutato, se è stato erogato, di quante rate è composto, quando scade e, soprattutto, come si evolve il pagamento, se le rate vengono pagate puntualmente oppure no.

A seconda della propria affidabilità e solvibilità, tutti coloro che richiedono un prestito potranno essere considerati buoni pagatori o cattivi pagatori, e da questo dipendono alcune conseguenze positive o negative.

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Cosa comporta essere cattivi pagatori: quando si può essere iscritti al CRIF?

Cosa comporta essere cattivi pagatori? Un debitore risulta inadempiente già dal mancato pagamento della prima rata di prestito o dal suo ritardo.

Per le Banche e gli istituti finanziari il cattivo pagatore è colui che è inadempiente agli obblighi contrattuali e quindi, come abbiamo anticipato, è colui che paga in ritardo o non paga affatto una o più rate del prestito ricevuto.

Secondo il Testo Unico Bancario, gli istituti finanziari sono autorizzati non soltanto a sollecitare il pagamento a ad utilizzare un decreto ingiuntivo per soddisfare il loro credito, ma anche a segnalare il soggetto a specifici sistemi informativi, ovvero a delle black list in cui sono inseriti i soggetti debitori “inaffidabili”, per così dire.

Cosa comporta essere cattivi pagatori e per quanto tempo si è cattivi pagatori?

In Italia questi sistemi di black list fanno capo sia alla Banca d’Italia, che ha una propria centrale di rischi, che ai Sistemi di Informazioni Creditizie.

Il debitore che non paga o paga in ritardo, diventa “inaffidabile”, questo significa che perde la fiducia delle banche e degli altri enti creditizi e finanziari, ed è proprio questa perdita di fiducia che renderà difficile ricevere in futuro finanziamenti e mutui. Ma per quanto tempo si può essere considerati cattivi pagatori? Ne parliamo in questo articolo.

Iniziamo subito con il dire che questa iscrizione non dura per sempre, ma è destinata ad essere cancellata dopo un periodo di tempo, che può raggiungere massimo i cinque anni.

A seconda delle rate non pagate, una o più di una, l’iscrizione può durare 12, 24 o 36 mesi.

Se alla fine dei 36 mesi, il debito non è stato ancora estinto, l’iscrizione tra i cattivi pagatori continuerà, ma fino ad un massimo di 5 anni, che partiranno sempre da quella che sarebbe dovuta essere la data di estinzione del prestito.

Se alla fine dei 5 anni non si è ancora stati cancellati dalla black list, bisogna seguire questi consigli per farsi eliminare dalla lista.

Cosa comporta essere cattivi pagatori e quali sono le conseguenze?

Quando si viene iscritti al CRIF e si raggiunge un basso rank, ovvero un punteggio non sufficiente a causa della propria storia creditizia inaffidabile, si viene considerati a tutti gli effetti cattivi pagatori.

Lo si può diventare per aver saltato una rata o aver pagato in ritardo, infine lo si può diventare se il prestito non è stato restituito in toto. Anche se non tutte le segnalazioni fatte al CRIF sono legittime e in questo articolo lo spieghiamo dettagliatamente.

Quando si viene considerati cattivi pagatori si affronta una situazione difficile chiamata sofferenza bancaria.

La situazione diventa difficile e complicata, perché i soggetti considerati inaffidabili e insolvibili dovranno far fronte a molte penalizzazioni. Eccole elencate:

  • impossibilità nel ricevere ulteriori prestiti o mutui, a meno che non si rispettino alcune condizioni specifiche;
  • impossibilità nel ricevere e utilizzare una carta di credito;
  • impossibilità nel ricevere e utilizzare un libretto di assegni;
  • difficoltà nell’aprire un conto corrente bancario.

Cosa comporta essere cattivi pagatori: come sapere se si è cattivi pagatori?

Per le motivazioni elencate sopra, sarebbe conveniente che, prima di richiedere un prestito o un mutuo, facessimo noi stessi una visura CRIF. Ci vuole poco tempo, si fa online ed è gratuita. Perlomeno, una volta ottenute queste informazioni, non avremo sorprese.

Cosa comporta essere cattivi pagatori
Cosa comporta essere cattivi pagatori.

Vediamo come puoi fare una visura CRIF online in pochi minuti:

  • Prima di tutto controlla di avere una versione aggiornata di Adobe Acrobat Reader sul tuo PC, in modo tale da non avere problemi con la lettura dei documenti PDF.
  • Vai sul sito ufficiale del CRIF e richiedi la visura, specificando se sei una persona fisica o giuridica (società o ente).
  • Ti troverai davanti un modulo da compilare. Non preoccuparti perché a lato del modulo, troverai tutte le istruzioni per farlo facilmente e senza problemi. Una volta completato, clicca su “Continua”.
  • Completa il modulo inserendo tutti i tuoi dati anagrafici.
  • Scegli in quale modo vuoi ricevere la risposta: online tramite e-mail oppure tramite posta ordinaria.
  • La visura è completamente gratuita se sei una persona fisica. Se invece sei una persona giuridica (ovvero una società o un ente) devi pagare un costo tra le 4 e le 10 euro, in base alle informazioni rilevate.

In questo articolo, invece, scoprirai come richiedere la cancellazione dal CRIF ed essere riabilitato.

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