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Home / Fisco e tasse » Gestione del Debito / Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità

Cosa fare per evitare il pignoramento dell'eredità? I casi sono frequenti e molteplici: dal defunto che ha lasciato immobili e debiti a uno degli eredi sotto pignoramento.

di The Wam

Agosto 2021

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? È una domanda più comune di quello che si pensi. I casi sono frequenti e diversi. Non solo perché magari il defunto insieme ai beni ha lasciato anche dei debiti.

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Molto comune è anche, e forse soprattutto, un’altra eventualità: una casa resta in eredità a tre fratelli, uno di loro è sotto pignoramento. Il creditore può vendere il bene e liquidare gli altri due eredi. Con l’evidente dispersione del patrimonio appena ereditato.

Ma cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Le possibilità per districare la matassa e salvare il patrimonio ci sono. Ma esistono anche le contromisure possibili da parte del creditore.

Vediamo insieme.

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? L’accettazione

Partiamo da un presupposto: il creditore può avviare la procedura di pignoramento contro quanti hanno accettato l’eredità. Sono aggredibili sia i beni personali dell’erede (quelli che già possedeva) sia quelli appena ereditati.

Questi significa che se nell’eredità c’è anche un immobile il creditore può chiedere e ottenere il pignoramento. Anche se non è stato diviso tra gli eredi.

Quando si accetta una eredità si diventa responsabili dei debiti che sono stati lasciati dal defunto.

Ovvero: si ereditano anche i debiti.

Il primo passaggio è dunque l’accettazione dell’eredità. Il creditore potrà muoversi solo dopo.

L’eredità può essere accettata in modo esplicito (con firma davanti al notaio), o tacito (quando si dimostra in modo evidente di aver accettato l’eredità, utilizzando i beni della persona scomparsa, vendendoli o prelevando soldi dal conto corrente del defunto).

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Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? I tempi

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Senza l’accettazione dell’eredità il creditore non ha nessuna possibilità di agire contro l’erede.

Ma entro quanto tempo bisogna accettare l’eredità?

Il tempo massimo è di 10 anni. Ma se l’erede è già in possesso dei beni del defunto (come potrebbe accadere a un figlio convivente), quel tempo si riduce e di molto: 40 giorni dall’inventario (che deve essere effettuato entro tre mesi dal decesso).

La questione dei tempi può essere importante. È uno degli strumenti possibili per evitare il pignoramento. In particolare se uno degli eredi ha dei debiti che possono mettere a rischio il patrimonio (anche degli altri).

Con due obiettivi:

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Prescrizione dei debiti

L’obiettivo prescrizione è possibile quando uno degli eredi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate e quindi gli sono state notificate delle cartelle esattoriali. In molti casi si tratta di tasse, multe o sanzioni di varia natura sul viale della prescrizione.

Se è così, meglio attendere e accettare l’eredità solo quando non ci saranno più rischi di azioni esecutive.

E quindi l’erede può revocare la rinuncia e accettare l’eredità.

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? La risposta del creditore

Il creditore rispetto all’erede che temporeggia ha della armi al suo arco?

Sì. Se invia una diffida che intima il pagamento del debito può interrompere la prescrizione.

Ma non solo. Può anche chiedere al giudice di imporre all’erede un tempo massimo per accettare l’eredità più breve dei 10 anni previsti.

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Accordo tra eredi

Viene anche utilizzato un altro stratagemma per evitare che l’erede indebitato pregiudichi l’intero patrimonio. Può essere realizzato solo se i rapporti tra gli eredi sono più che buoni e poggiano su basi concrete di fiducia reciproca.

In questo caso l’erede indebitato decide di rinunciare alla sua eredità. La sua quota viene suddivisa tra i coeredi, si accordano e assicurano a chi rinuncia la possibilità di godere comunque del bene.

Gli potrebbe essere garantito un usufrutto.

Ma anche, dopo aver stilato un atto, che la quota alla quale ha rinunciato sarà donata al figlio o al coniuge.

Dite la verità, sembra un po’ una truffa?

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Il diseredato

Sì. Come anche la soluzione della diseredazione.

Ci spighiamo: per la legge è vietato diseredare un figlio, ma se il figlio non si oppone, il testamento in favore degli altri eredi è valido. In questo modo si evita di lasciare a un debitore i beni ereditati.

Il “diseredato” sarò poi ricompensato dopo (usufrutto o donazione ai figli).

L’azione surrogatoria

Ma come può difendersi il creditore? C’è l’azione surrogatoria. I creditori si possono sostituire al debitore che ha rinunciato (in modo sospetto e fittizio) all’eredità per pretendere diritti sulla quota dell’erede diseredato.

In questo caso i creditori dovranno dimostrare davanti al giudice di essere stati danneggiati dall’erede che non ha impugnato l’eredità.

Cosa fare per evitare il pignoramento dell’eredità? Eredi senza accordo

Ma se tra gli eredi non c’è accordo? Se quindi il patto con l’erede indebitato non è possibile, come possono tutelare la proprietà ereditata?

In pratica, quindi: come difendersi dal coerede indebitato?

Sono possibili tre azioni diverse:

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