Cosa non si può pignorare. I limiti dei creditori

Cosa non si può pignorare, cosa non potrà mai finire nelle mani dei creditori anche durante una procedura di esecuzione forzata. Oggetti, veicoli, stipendi e conti correnti. Quali sono i diritti di un debitore e quali beni sono ritenuti intoccabili.

6' di lettura

Cosa non si può pignorare e quindi quali sono i limiti dei creditori sui beni di un debitore. L’elenco è piuttosto lungo, si va da una serie di oggetti, alcuni veicoli, oltre ai limiti imposti per stipendi, pensioni e conti correnti.

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La frase cosa non si può pignorare racconta anche i diritti di un debitore, che dovrà anche risarcire il creditore ma non per questo deve essere privato dell’indispensabile per il sostentamento o dei beni necessari per il lavoro, la salute o che sono significativi da un punto di vista affettivo.

Cosa non si può pignorare: l’ufficiale giudiziario

Cosa non si può pignorare. La questione più delicata riguarda il pignoramento mobiliare. Quando cioè un ufficiale giudiziario bussa alla porta per individuare nell’appartamento tutti i beni vendibili all’asta. La ricerca, è chiaro, si concentra in particolare su oggetti preziosi, quadri, arredi di un certo interesse.

Per intenderci un ufficiale giudiziario non soffermerà mai la sua attenzione su un tavolaccio o un divano che ha perso per sempre la sua forma originaria.

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Cosa non si può pignorare: beni intoccabili

Nell’articolo 514 del Codice di procedura civile vengono citati questi beni:

  • le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto. Le cose sacre sono quelle dedicate al culto tramite formale consacrazione o benedizione. Quelle invece per l’esercizio del culto possono essere paramenti, suppellettili, quadri, e così via;
  • l’anello nuziale;
  • i vestiti;
  • la biancheria;
  • i letti;
  • i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie;
  • gli armadi guardaroba;
  • i cassettoni;
  • il frigorifero;
  • le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici;
  • la lavatrice;
  • gli utensili di casa e di cucina insieme a un mobile adatto a contenerli.

Cosa non si può pignorare? Antiquariato a rischio

Si possono invece pignorare i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico anche per accertato pregio artistico o di antiquariato.

Cosa non si può pignorare? La fede non si tocca, gli altri anelli sì

Per quanto riguarda l’anello nuziale, si ritiene che può eventualmente essere diverso dalla “vera”, ma è comunque pignorabile ogni altro anello, anche se donato in occasione delle nozze.

Cosa non si può pignorare: la lista continua

Cosa non si può pignorare? L’elenco continua:

  • i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone che convivono nell’appartamento;
  • le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
  • le decorazioni al valore;
  • le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione;
  • gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti senza fini produttivi, alimentari o commerciali;
  • gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.

Cosa non si può pignorare: strumenti di lavoro

Se il creditore non ha altri beni pignorabili possono essere pignorati i suoi strumenti di lavoro. Ma entro un quinto del loro valore. E quindi, in caso di vendita il creditore potrà intascare solo un quinto del ricavato, restituendo il resto al debitore.

Una disposizione che di fatto rende molto improbabile il pignoramento di questi beni.

Possono essere pignorati, se non ci sono altri beni disponibili, gli attrezzi utilizzati per coltivare la terra. Ma il debitore può chiedere l’esenzione al giudice.

Abbiamo visto cosa non si può pignorare in un procedimento mobiliare. Vediamo ora cosa il creditore può aggredire per quanto riguarda gli stipendi e i redditi da lavoro.

Cosa non si può pignorare? Cosa succede con gli stipendi

I redditi da lavoro autonomo, professionale o imprenditoriale sono quelli che rischiano di più: possono essere pignorabili per intero. Così come i soldi depositati sul conto corrente del debitore.

Va meglio per i lavoratori subordinati e gli agenti di commercio. In questo caso non si può andare oltre un quinto al mese dello stipendio.

Questo per i creditori privati.

Se invece il pignoramento è stato attivato dall’Agenzia delle Entrate questi sono i limiti:

  • se lo stipendio non supera i 2.500 euro mensili, un decimo;
  • se lo stipendio è tra 2.500 e 5.000 euro, un settimo;
  • se lo stipendio supera 5.000 euro, un quinto.

Se lo stipendio viene erogato direttamente sul conto corrente, la banca tratterrà un quinto dello stipendio da consegnare al creditore (è naturalmente necessario l’ordine del giudice).

I depositi sul conto corrente possono essere pignorati. Ma solo quelli che eccedono il triplo dell’assegno sociale (490 per 3). Se sono al di sotto di quella soglia non sono pignorabili.

Cosa non si può pignorare: doppio pignoramento

Può capitare di avere sullo stipendio un doppio pignoramento. In questo caso cosa succede?

Ci sono due possibilità:

  • se le cause del pignoramento sono le stesse, l’ultimo pignoramento si accoda al precedente. Quando è stato estinto il primo debito, partirà il rimborso del secondo. Sempre con la trattenuta di un quinto;
  • se le cause del pignoramento sono diverse i due quinti si sommano, ma non si può superare il 50% dello stipendio.

Cosa non si può pignorare? La natura del credito

Le cause del pignoramento sono riferite alla natura stessa del credito.

Ne esistono di tre tipologie:

  • debiti derivati da imposte non pagate;
  • debiti derivati per il mancato pagamento degli alimenti a ex moglie e figli;
  • tutti gli altri (banche, finanziarie, privati, condominio, proprietario di casa, fornitori e così via).

Cosa non si può pignorare? Stipendi e pensioni

Per il pignoramento della pensione si segue la stessa linea del pignoramento dello stipendio. Ovvero il quinto. Con una differenza. Va prima detratto il minimo vitale (una volta e mezzo l’assegno sociale). Dalla somma che resta può essere pignorata, ma non oltre il quinto.

Cosa non si può pignorare? La differenza tra Naspi e Rdc

Non si possono invece pignorare gli assegni, le pensioni agli invalidi, le pensioni sociali, i sussidi di maternità e per malattie e quelli erogati per il contrasto alla povertà. In genere tutti quei trattamenti che sono di tipo assistenziale (come pure il Reddito di cittadinanza e il Reddito di emergenza).

Mentre è pignorabile la Naspi (assegno di disoccupazione).

Cosa non si può pignorare: la prima casa? Dipende

Cosa non si può pignorare? La prima casa, ma solo se il creditore è l’Agenzia delle Entrate.

O meglio, se si verificano questi quattro requisiti:

  • è l’unico immobile del creditore (in caso contrario tutti pignorabili);
  • non sia di lusso;
  • sia luogo di residenza del debitore;
  • deve essere adibito a civile abitazione.

La prima casa è invece aggredibile da tutti gli alti creditori (a cominciare dalle banche).

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