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Cosa significa essere in Crif

Scopriamo cosa significa essere in Crif e quali conseguenze comporta l’iscrizione nella lista dei cattivi pagatori.

di Alda Moleti

Luglio 2023

Nell’articolo di oggi scopriremo cosa significa essere in Crif e come si fa ad uscire dalla lista dei cattivi pagatori (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è e come funziona il Crif?

Il Crif, acronimo di Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, è un ente di notevole importanza nel settore finanziario. La sua funzione primaria consiste nella gestione di una vasta banca dati contenente segnalazioni creditizie relative a individui e imprese.

Queste informazioni sono inserite all’interno dei sistemi di informazioni creditizie e sono consultabili dagli istituti di credito, quali banche e altre entità finanziarie.

Il Crif raccoglie e archivia dati riguardanti il comportamento finanziario delle persone fisiche e giuridiche. Questi dati includono informazioni in merito a prestiti, mutui, finanziamenti e altre forme di credito.

Ogni volta che una persona richiede un finanziamento, l’istituto di credito effettua una consultazione del Crif per valutare il rischio di concedere il prestito.

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Cosa significa essere segnalati al Crif?

Essere segnalati al Crif significa avere il proprio nome inserito nella lista dei cattivi pagatori, perché in ritardo nei pagamenti di prestiti, mutui o altre forme di credito.

Il Crif gestisce una banca dati contenente segnalazioni creditizie di individui e imprese, dove raccoglie le informazioni sul comportamento finanziario di ciascun soggetto.

Quando una persona non rispetta gli obblighi di pagamento nei confronti di un istituto di credito, quest’ultimo può segnalarla al Crif come cattivo pagatore.

Quando avviene la segnalazione al Crif?

La segnalazione al Crif, come già detto, avviene quando una persona non rispetta gli obblighi di pagamento nei confronti di una banca, un istituto di credito o un fornitore di servizi finanziari.

Quando si verifica un ritardo nei pagamenti delle rate di mutuo, prestito o altre forme di credito, l’istituto creditizio ha il diritto di segnalare il debitore al Crif come cattivo pagatore. I cattivi pagatori sono coloro che non rispettano regolarmente gli impegni finanziari.

Tuttavia, è importante notare che la segnalazione al Crif non avviene solo in caso di ritardo nei pagamenti, ma può riguardare anche altre situazioni, come ad esempio il superamento dei limiti di utilizzo delle carte di credito.

Dopo quanto tempo si viene segnalati al Crif?

Il processo di segnalazione al Crif non avviene immediatamente al primo ritardo nei pagamenti. Solitamente, viene data una certa elasticità e un avvertimento al cliente prima della segnalazione.

Ad esempio, se una persona non paga le rate del prestito per due mesi consecutivi, l’istituto di credito invierà un avviso al debitore con un preavviso di 15 giorni prima della segnalazione al Crif.

Durante questo periodo di avviso, il debitore ha l’opportunità di estinguere il debito o regolarizzare la situazione finanziaria per evitare la segnalazione. Tuttavia, se il debitore non adempie agli obblighi di pagamento entro il termine stabilito, l’istituto creditizio procederà con la segnalazione al Crif.

Quali sono le conseguenze della segnalazione al Crif?

Se una persona viene segnalata al Crif ed inserita nella lista dei cattivi pagatori, ci sono parecchie conseguenze.

La segnalazione viene effettuata allo scopo di rendere nota la situazione finanziaria del debitore ad altre banche e finanziarie, per valutare la sua affidabilità creditizia in futuro.

L’iscrizione al Crif può rendere molto difficile ottenere nuovi prestiti, finanziamenti o carte di credito da parte di banche e istituti finanziari. Le segnalazioni negative fanno scattare l’allarme agli occhi degli istituti di credito, che diventano riluttanti a concedere denaro a una persona con una storia da cattivo pagatore.

Nel caso in cui si riesca comunque ad ottenere un prestito nonostante l’iscrizione al Crif, è probabile che si debba affrontare un aumento dei tassi di interesse. Gli istituti finanziari possono considerare il richiedente a rischio più elevato e quindi applicare tassi di interesse più alti per compensare il potenziale rischio.

Quanto dura la segnalazione al Crif?

Fortunatamente, la segnalazione al Crif come cattivo pagatore non è eterna. Una volta in regola con i pagamenti, la segnalazione viene eliminata dalla lista dopo un determinato periodo di tempo.

La durata della segnalazione varia da 12 a 36 mesi a seconda della gravità del ritardo nei pagamenti e della casistica specifica. Purtroppo, non è possibile accelerare questo processo, bisogna attendere che scada il periodo prestabilito.

Come sapere se si è stati segnalati al Crif?

Per scoprire se si è stati segnalati e verificare la propria posizione nelle segnalazioni creditizie, basta ottenere la visura Crif.

Questo documento contiene tutte le informazioni relative alle segnalazioni creditizie di una persona, i prestiti in corso, l’ammontare dei debiti e altro ancora.

Cosa-significa-essere-in-Crif-sito
La pagina Web dove richiedere la visura Crif.

Come richiedere la visura Crif

La visura Crif ha un costo che di 4 euro, se all’interno vengono rilevate informazioni, o di 10 euro, se all’interno non vengono rilevate informazioni.

Per richiedere la visura Crif, basta accedere a questa pagina del sito della Banca d’Italia e cliccare su Richiedi i dati. Poi, è necessario seguire le informazioni su schermo e riempire i vari campi con le proprie informazioni personali.

Una volta inviata la richiesta, il Crif elaborerà la domanda e metterà la visura a disposizione del richiedente.

Come si fa a essere cancellati dalla lista dei cattivi pagatori?

Uscire dal Crif, ossia essere cancellati dalla lista dei cattivi pagatori, è possibile, ma richiede tempo e impegno nel risanare la propria situazione finanziaria. Ecco alcuni passi da seguire per cercare di ottenere la cancellazione dalla lista del Crif:

FAQ: Domande frequenti sul Crif

Chi può accedere alle informazioni del Crif?

Le informazioni del Crif sono accessibili principalmente agli istituti finanziari, come banche e società di finanziamento, che ne fanno uso per valutare la solvibilità dei clienti e per prendere decisioni di credito. Inoltre, anche altre aziende autorizzate possono accedere a determinate informazioni per finalità specifiche, come ad esempio le compagnie assicurative o le agenzie di recupero crediti.

La mia registrazione Crif influisce sul mio punteggio di credito?

Sì, le informazioni contenute nella tua registrazione Crif sono utilizzate per calcolare il tuo punteggio di credito. Un punteggio di credito più alto indica una maggiore affidabilità finanziaria.

Le informazioni presso il Crif possono essere contestate o rimosse?

Se ritieni che ci siano informazioni errate o inesatte nella tua visura Crif hai il diritto di contestarle. Puoi presentare una richiesta di rettifica o cancellazione dei dati errati direttamente il Crif, fornendo la documentazione necessaria a supporto della tua contestazione. Il Crif esaminerà la tua richiesta e, se ritenuta valida, procederà con l’aggiornamento o la rimozione dei dati contestati.

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