Cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso

Cosa succede con la banca ce ho il conto corrente in rosso? Può capitare e i casi sono diversi tra loro, si rischiano sanzioni pesanti, anche il pignoramento. I casi più frequenti, il primo avviso della banca. Il protesto se l'assegno è parzialmente o del tutto scoperto. Con i pagamenti digitali impossibile sforare.

5' di lettura

Cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso? Diciamolo, avere un conto corrente in rosso non è così raro, può capitare a molti e soprattutto se si verificano determinate situazioni. Ma oggi capita meno di prima, i pagamenti digitali sono infatti interdetti se sul conto non ci sono i soldi sufficienti a effettuare una spesa.

Del resto a qualcuno di voi sarà capitato di non poter effettuare un bonifico o pagare con una carte di credito perché non ci sono soldi sufficienti in deposito sul conto corrente. Ebbene quel «non ci sono soldi sufficienti», vi impedisce di fare un acquisto, ma vi evita anche il “rosso”.

In questo articolo vogliamo rispondere alla domanda cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso? Ossia: come comporsi, se ci sono sanzioni, come ripianare la situazione.

Prima analizzare nel dettaglio cosa succede se ho il conto corrente in rosso, vediamo quali sono le occasioni più frequenti, quelle nelle quali è più semplice trovarsi “sotto” con la banca.

Cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso: i casi

Una delle situazioni più classiche è questa:

il correntista sfora di poche decine di euro. Del tipo: fa una spesa da 1.000 euro mentre sul conto ha 970 euro.

In questo caso la banca, e per ovvi motivi, si muove con tolleranza. In genere vi arriverà una telefonata per avvisarvi che il conto è in rosso, chiedendovi di ripianare il piccolo debito.

Lo sforamento del fido

Il rosso è decisamente più frequente per chi opera spesso, per esigenze di lavoro o altro, sul limite del conto e quindi può sforare con maggiore facilità.

Capita soprattutto a chi ha aperto un fido con l’istituto di credito e che quindi prende in prestito una parte dei soldi che non sono depositati sul conto.

In questo caso non è un conto in rosso. Lo diventa se lo sconfinamento va anche oltre il fido, e cioè il cliente preleva più di quanto la banca gli aveva prestato.

Cosa succede con la banca se ho il conto in rosso per aver sconfinato il fido?

Beh, in questo caso l’avviso è meno bonario. L’istituto di credito vi chiederà un rientro immediato e il pagamento della commissione. Si rischia anche la revoca del fido.

Il conto corrente inutilizzato

Può anche accadere che su un conto poco utilizzato non convergono versamenti o bonifici. A lungo andare quel poco che c’è viene prosciugato dalle spese di gestione del conto corrente e dalle imposte da versare allo Stato.

Senza che il cliente se ne accorga (non fa alcuna operazione), si può ritrovare con il conto corrente in rosso. In questo caso vi conviene saldare il debito e chiudere quel conto, tanto non lo utilizzate.

Cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso: assegni scoperti

E se si emette un assegno che ha un importo maggiore alle somme depositate sul conto corrente?

Beh, state attenti in questi casi. La banca vi invierà un avviso preliminare: bisogna ripianare il debito. Se questo non avviene, se cioè ignorate la comunicazione dell’istituto di credito, quello che accade dopo è piuttosto scontato: la banca manda il titolo al notaio e scatta il protesto.

Ora rispondiamo più nel dettaglio alla domanda cosa succede con la banca se ho il conto corrente in rosso?

Cosa si rischia

Beh, come detto, se lo sforamento è irrisorio e se il cliente è conosciuto e ha un discreto volume di affari, la banca è decisamente tollerante. Anche perché quel “rosso” può essere stato causato da qualche ritardo in una entrata prevista che avrebbe dovuto coprire un’uscita.

C’è comunque una soglia di rosso oltre la quale la banca non può far finta di niente.

In questo caso può chiedere tramite raccomandata il rientro del debito.

Se viene ignorato l’avviso le conseguenze sono serie:

  • la revoca delle carte di credito e del bancomat
  • la revoca dell’autorizzazione a emettere assegni
  • la segnalazione alla centrare rischi e alla Crif
  • la revoca di fidi e prestiti

I pignoramenti

Per il debito, se non viene mai coperto, la banca procederà con l’eventuale pignoramento.

Può essere effettuato:

  • su un altro conto corrente (anche di una banca diversa)
  • sul quinto dello stipendio o della pensione
  • su una proprietà immobiliare

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