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Cosa succede dopo il saldo e stralcio dei debiti?

Cosa succede dopo il saldo e stralcio dei debiti? Cos'è la liberatoria rilasciata a fine procedura? Scoprilo subito.

di Imma Duni

Dicembre 2022

Cosa succede dopo il saldo e stralcio dei debiti? (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito). Cosa succede dopo il saldo e stralcio dei debiti? Cos’è la liberatoria che viene rilasciata a fine procedimento? Quale sarà la posizione del debitore dopo aver concluso il saldo e stralcio? Scopriamo tutti i dettagli nell’approfondimento.

Indice

Cosa succede dopo il saldo e stralcio: cosa comporta avere molti debiti?

Ritrovarsi ad avere molti debiti da pagare, non è una situazione piacevole. Oltre allo stress e all’ansia di dover restituire del denaro, c’è la difficoltà di pagare anche gli interessi, le sanzioni (nel caso di debiti fiscali) o di essere sottoposti a procedimento esecutivo (fermo amministrativo o pignoramento).

Quando si ha difficoltà a restituire i prestiti ricevuti (da privati, da società finanziarie, da banche) si diventa debitori insolventi.

Il ritardo o il salto del pagamento delle rate ci fa diventare inaffidabili e cattivi pagatori, ossia iscritti a una black list nel CRIF.

Un cattivo pagatore è chiunque si ritrovi ad essere inadempiente nel pagamento delle rate di rimborso di un prestito, non rispettando gli obblighi contrattuali prefissati nel contratto.

In questo articolo scoprirai per quanto tempo si può essere segnalati come cattivi pagatori.

Come può la banca scoprire se sei un cattivo pagatore quando richiedi un prestito o un mutuo? Attraverso alcune società di database alle quali gli istituti di credito o finanziari possono accedere per scoprire se si trovano di fronte a un cattivo pagatore o meno.
In quest’ultimo caso non ci sarà alcun problema e l’erogazione del prestito richiesto avverrà anche piuttosto rapidamente.

Nel primo caso, invece, probabilmente il prestito o il mutuo non sarà concesso o, in alternativa, verranno chieste ulteriori garanzie. Una delle più famose società di database di cattivi pagatori è il CRIF.

Essere inseriti nelle banche dati non significa essere obbligatoriamente dei cattivi pagatori. Ogni persona o ente giuridico che chiede un prestito o un mutuo viene inserito direttamente nella banca dati di una centrale di rischi.

A seconda di come procede il rimborso del prestito da parte del debitore, si sarà considerati cattivi pagatori o buoni pagatori.

Per questo motivo è importante capire quanto tempo si può restare iscritti al CRIF e come ottenere la cancellazione.

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Cosa succede dopo il saldo e stralcio: in cosa consiste questa procedura?

Di solito, se non avviene il pagamento del debito insoluto, il primo atto che viene emesso dal giudice di pace è il decreto ingiuntivo, che precede il procedimento esecutivo del  pignoramento

Il giudice emana il decreto solo sulla base di prove documentali che sono state consegnate dal creditore.

Con la notifica del decreto ingiuntivo viene intimato al debitore di saldare i suoi debiti insoluti entro una scadenza. Al creditore questo passaggio serve per avviare l’azione esecutiva.

Azione esecutiva che potrebbe partire nonostante l’opposizione del debitore che però potrebbe a sua volta chiedere la sospensione della provvisoria esecutività del decreto. Ma solo (come recita l’articolo 649 del Codice di procedura civile), se le motivazioni alla base del decreto non esistono più (per esempio se il debito è stato già pagato).

Il debitore ha 40 giorni dalla notifica del decreto ingiuntivo per assolvere al suo debito. Se non lo farà, il decreto diventerà esecutivo.

Ed è proprio per evitare queste procedure esecutive che ai debitori insolventi conviene avvalersi del saldo e stralcio.

Il saldo e stralcio è un accordo stragiudiziale che permette di chiudere finalmente una posizione debitoria nei confronti dei creditori, attraverso il pagamento di una somma inferiore rispetto al debito iniziale.

In questo modo il debito viene completamente cancellato e il creditore non potrà pretendere più nulla.

Essendo una procedura stragiudiziale, di accordo tra creditore e debitore, il saldo e stralcio permette di risparmiare un bel po’ di soldi, grazie all’assenza di spese legali da sostenere.

Il creditore preferisce accettare una somma inferiore, piuttosto che rischiare di perdere tutto, e il debitore preferisce pagare una somma inferiore piuttosto che veder partire un procedimento esecutivo.

Quest’ultimo, ovviamente, ha tutto da guadagnare da questa procedura, siccome il valore del debito da saldare può essere inferiore anche del 40% rispetto al valore di partenza. L’unico vantaggio del creditore è pretendere il pagamento in un’unica soluzione.

Se la somma da corrispondere è molto alta, tuttavia, è plausibile che venga accettata una rateizzazione per il saldo complessivo.

Il creditore può rifiutare la proposta di saldo e stralcio se la somma proposta è troppo bassa.

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Cosa succede dopo il saldo e stralcio?
Cosa succede dopo il saldo e stralcio?

Cosa succede dopo il saldo e stralcio e cos’è la liberatoria?

Con il pagamento a stralcio il debitore viene liberato da ogni procedura a suo carico, inoltre dopo 36 mesi dalla procedura si viene cancellati anche dalla black list del CRIF e si potrà tornare ad ottenere l’apertura di un conto corrente, una carta di credito, il libretto di assegni e anche altri finanziamenti.

La cancellazione al CRIF viene richiesta dalla banca stessa. Il nome del debitore rimarrà comunque visibile a banche e finanziarie per 3 anni, ma questo non gli impedirà di ottenere nuovi prestiti.

Il creditore, con il saldo e stralcio e la firma della liberatoria, si propone di non pretendere più nulla dal debitore e dovrà anche fornire idonea documentazione che il debitore potrà utilizzare per regolarizzare ogni sua posizione.

Il debito originario sarà cancellato e non potrà più essere preteso. Un accordo di saldo e stralcio deve essere sottoscritto da tutti i creditori, per evitare che alcuni di essi possano nuovamente aggredire il patrimonio del debitore riferendosi al vecchio debito.

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