Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito, quali sono le informazioni che valuta un istituto di credito e quanto sono determinanti. Le discriminanti sono in genere tre: l'età, la capacità di reddito e la storia creditizia del cliente. Quali sono quelle più incidenti e quali i controlli che effettua l'istituto di credito.

5' di lettura

Cosa verifica la banca prima di concedere un prestito? I requisiti sono diversi e vengono vagliati dagli istituti di credito. La banca cerca risposte a una domanda in particolare: questa persona sarà in grado di restituire i soldi erogati?

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Questo è il punto centrale. E per darsi una risposta il più possibile precisa, sono tre in particolare i requisiti che saranno valutati:

  • l’età anagrafica;
  • la capacità di avere un reddito stabile (e quindi lavoro, busta paga);
  • il passato da creditore di chi chiede il finanziamento (se è iscritto o meno nella lista nera dei cattivi pagatori).

Tutti e tre questi elementi incidono in maniera significativa nella decisione della banca. Perché tutti e tre sono ritenuti determinanti nella valutazione finale, quella che fa ritenere il prestito sicuro. Dove sicuro sta per “sarà rimborsato”.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: l’età

Il primo aspetto è quello dell’età anagrafica. Anche perché salta subito all’occhio.

Non esiste una regola precisa, alla fine ogni istituto si comporta seguendo precise regole interne. Ma in genere non vengono concessi prestiti ai minorenni e a chi ha più di 75 anni.

Ai minorenni non viene erogato il finanziamento perché quasi sempre non producono reddito. E comunque, seppure venissero concessi piccoli prestiti, è solo perché uno dei genitori ha fatto da garante.

Per chi ha più di 75 anni la motivazione del “no” delle banche è facilmente comprensibile.

Un prestito pluriennale a chi è già avanti negli anni è oggettivamente un prestito ad alto rischio.

Per questo motivo i prestiti (così come i mutui), arrivano fino a 75 anni.

Un esempio: un 50enne può firmare un contratto per un mutuo a 25 anni. È improbabile che gli venga esteso a 30 o più anni.

Ci potrebbero essere delle eccezioni. Ma le eccezioni non rientrano nella casistica.

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Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: il reddito

Se l’età anagrafica può essere l’aspetto preliminare. Il secondo punto sul quale si soffermano le banche prima di concedere un prestito (ma anche un mutuo) è la capacità del cliente di produrre reddito.

Un esempio pratico: se un cliente ha uno stipendio di 1.500 euro e con quello mantiene una famiglia con moglie e due figli, e la rata per la restituzione del prestito è di 600/700 euro, beh, probabilmente quel prestito sarà rifiutato perché ad alto rischio insolvenza.

Nella stessa situazione, ma con una rata di rimborso che non supera i 200 euro, la banca potrebbe agire in modo completamente diverso.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: il lavoro o la pensione

Per avere queste informazioni la banca si fa consegnare dal cliente che ha un lavoro dipendente la busta paga e la dichiarazione dei redditi.

Se è invece un lavoratore autonomo in aggiunta sarà richiesta anche l’iscrizione all’albo professionale o alla Camera di commercio.

Se invece è già uscito dal mondo del lavoro, il cedolino della pensione.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: la percentuale e le rate

Ma qual è la percentuale, il rapporto tra reddito e rata del mutuo che le banche possono ritenere soddisfacente per avere una certezza piuttosto alta che il prestito sarà rimborsato?

In genere non si dovrebbe andare oltre il 35% dello stipendio. Nel caso del nostro esempio, il cliente con un reddito mensile di 1500 euro, la rata del prestito non dovrebbe essere superiore a 525 euro.

Ma naturalmente viene presa in considerazione anche la stabilità del reddito.

Per chi ha un lavoro a tempo indeterminato la pratica è sicuramente più semplice.

In caso contrario, ma dipende anche dall’entità del prestito, è probabile trovarsi di fronte a un no.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: affidabilità creditizia

A questo punto la banca, dopo aver vagliato l’età anagrafica e la capacità di reddito di un cliente, valuta un altro aspetto importante del cliente: la sua affidabilità creditizia.

Un punto che è ritenuto più importante degli altri due.

Ci spieghiamo meglio: chi ha un’età anagrafica avanzata o chi ha un reddito non in linea con quanto la banca ritiene indispensabile, può ovviare alle eventuali “carenze” con un garante, ovvero una persona che garantisce il suo intervento in caso di necessità.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: cattivo pagatore

Per chi invece ha un passato di cattivo pagatore la chiusura può essere invece più decisa. Le banche potrebbero offrire pochi spiragli per la concessione di un prestito (in particolare se di una certa entità).

E non serve certo non raccontare eventuali e precedenti disavventure. Sapete bene che le banche hanno i mezzi e gli strumenti per ricostruire la storia finanziaria di tutti i clienti. Le informazioni sono tutte disponibili nelle banche dati pubbliche che sono collegate alla Centrale rischi (il database della Banca d’Italia), e al Crif.

Cosa verifica la banca prima di concedere il prestito: protesti e fallimenti

Quei due archivi, costantemente aggiornati, raccontano la storia creditizia di chiunque chieda un prestito. E lì sono conservati solleciti di pagamento, rate non versate.

Le banche controllano anche eventuali protesti o fallimenti.

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