“Così è nata Poly, la stampante 3D ecologica made in Irpinia”

Mercogliano-Londra, gli ingegneri di 3DRap fra i grandi del tech

5' di lettura

Spregiudicatezza. E’ questa la parola che Domenico Orsi, trentunenne di Mercogliano in provincia di Avellino, ha utilizzato per definire l’attività di cui è Additive Manufacturing Director: 3DRap. Azienda che ha anche prodotto Poly, stampante 3 D “ecologica” che ha stupito tutta Europa.

“Questo lavoro rappresenta una scommessa per me e per tutto il team e siamo fieri di essere arrivati così in alto”, dice Domenico.

Cos’è 3dRap?

Ma cos’è 3DRap, vi starete chiedendo. Prima di svelare l’arcano, qualche piccolo indizio. Siete appassionati di ingegneria e vi affascinano le nuove tecnologie? Beh, non dovete far altro che continuare a leggere perché siete nel posto giusto. E per chi non fosse interessato all’argomento, il consiglio è continuare a leggere ugualmente, rimarrete inaspettatamente sorpresi…

Sorpresi da come l’idea di quattro giovani universitari sia oggi divenuta una vera attività imprenditoriale, nata in provincia di Avellino, che produce e vende in oltre 85 paesi al mondo. Incredibile ma non impossibile. Procediamo per gradi.

“3DRap è un laboratorio digitale di prototipazione che si avvale di tecnologie come la stampa 3D, la fresatura a controllo numerico e software CAD avanzati. Il suo obiettivo è consentire a chiunque di concretizzare la propria idea riducendo costi e tempo nelle fasi di progettazione e prototipazione del prodotto”, spiega Domenico.

Il luogo dove ogni desiderio diventa realtà ha sede a Mercogliano, paese famoso per la bellezza del Santuario di Montevergine dedicato a Mamma Schiavona, e la stampante 3D è assoluta protagonista. “La stampante 3D é uno strumento molto versatile, capace di realizzare un po’ di tutto, con dei tempi, però più elevati di una classica macchina a sottrazione di materiale”.

“Fare impresa qui è dura, ma possibile”

Ma, racconta il giovane ingegnere, riuscire a farsi conoscere ed emergere non è stato semplice. Una buona dose di volontà, testardaggine e spirito di iniziativa ha sicuramente aiutato. “La difficoltà che abbiamo dovuto principalmente affrontare é stata quella di individuare un campo di applicazione ideale per questa tecnologia. La passione per i motori e per la simulazione di guida ci ha indirizzati verso il mondo degli e-sport. In quasi 3 anni abbiamo sviluppato oltre 60 tra mod, periferiche e volanti per il mondo del simracing”, afferma.

Già, 3DRap ha soli tre anni di vita ma può già vantare di collaborazioni con figure ed enti professionali di alto spessore e federazioni di stampo nazionale come Federarchitetti, Città della Scienza, Università di Tor Vergata e Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese. C’è di più. La soddisfazione più grande per gli attuali cinque soci della community 3DRap è quella di essere riusciti a occupare un posto nello scenario internazionale della tecnologia e dell’ingegneria pur rimanendo in un paese di provincia come Mercogliano. “Io e i miei colleghi siamo molto orgogliosi di aver vinto la scommessa di restare nella nostra terra e rappresentarla in contesti internazionali come Smau Berlino, China Best Startup Showcase-Entrepreneurship Competition. E, notizia degli ultimi giorni, rappresenteremo l’Italia anche allo Smau Londra 2019“, spiega fiero di sé l’imprenditore.

A svolgere un ruolo fondamentale nel sipario del successo sono indubbiamente i social e i siti internet. “L’attività svolta online è stata fondamentale per la nostra crescita e lo è ancora. Ci ha permesso di tenere alta l’attenzione nei nostri confronti in tutti i contesti in cui ci siamo inoltrati. Del resto, gli sport elettronici impongono questo tipo di approccio. Inoltre, la filosofia dell’Open Source è uno dei pilastri su cui si basa la nostra azione. Siamo convinti sia la chiave per progredire”.

Successo che – come già detto- non è stato facile da conquistare. Nato pian piano dalla passione per la progettazione di quattro studenti di ingegneria meccanica. “Tutto è iniziato nel 2016 quando ho conosciuto, in ambito di un gruppo di ricerca, altri tre studenti con i quali l’intesa è stata immediata. Insieme lavoravamo bene e, durante l’attività di ricerca, si è manifestata la necessità di realizzare dei prototipi in stampa 3D. Da ciò – continua il trentunenne – è nata la volontà di specializzarsi in questo settore e provare a intraprendere un’attività imprenditoriale”.

Ecco Poly: una stampante speciale

Tra i progetti realizzati dal laboratorio digitale spiccano per originalità e innovazione i seguenti: Poly, la prima stampante al mondo portatile, multifunzione, costituita interamente con materiale biodegradabile e alimentata a batteria e un controller per simdriver disabili, i quali non possono utilizzare le gambe per comandare l’acceleratore e il freno. Difatti, il controller in questione replica questi comandi direttamente sul dorso della mano.

Non a caso, sin dalla sua nascita, l’azienda ha individuato un settore che si è subito dimostrato compatibile con quelle che erano gli obiettivi del progetto: il Sim Racing.

Il Sim Racing non è altro che uno dei molteplici sport elettronici che stanno spopolando online. Esso consiste in una vera e propria simulazione delle gare automobilistiche e i simulatori sono dei modelli matematici avanzati che cercano di avvicinarsi il più possibile alla realtà.

Inoltre, 3DRap ha realizzato anche Create, un’app molto semplice e flessibile, il cui scopo è quello di materializzare in 3D qualsiasi idea.

Attività che non avrebbe avuto tale riscontro senza un solido lavoro di squadra. “Siamo cinque soci e per noi il lavoro di squadra è tutto. A nostro parere, è impensabile non avere un team affiatato per ottenere buoni risultati. D’altronde, le sfide da affrontare sono enormi: a partire dal reparto sviluppo, passando per quello del marketing fino ad arrivare a quello dell’IT Management. Traguardi importanti e la collaborazione è alla base della loro realizzazione”.

La ricetta di 3DRap

Dunque, i giovani ingegneri di 3DRap sono sicuramente un esempio di come con perseveranza, lavoro e dedizione si possono ottenere grandi risultati. Dal sogno nel cassetto al concreto e realizzabile.

Per concludere, chiedo a Domenico un messaggio da dare a tutti i giovani che sognano di realizzare progetti importanti come 3DRap e lui mi risponde così:

Sentitevi liberi di sbagliare, è nello sbaglio che si cresce e si diventa professionisti. E sfruttate a pieno gli enormi strumenti odierni che la tecnologia ci offre”.

Incuriositi? Date un’occhiata al sito di 3DRap: 3drap.it

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