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Quanto costano i centri estivi e come risparmiare

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? La spesa in media sarebbe di 155 euro a settimana, ovvero uno stipendio intero per due mesi di campus. Vediamo le cifre nel dettaglio.

di Valerio Pisaniello

Maggio 2024

Con l’estate alle porte occorre capire come affrontare le vacanze per i figli. Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? La spesa in media sarebbe di 155 euro a settimana, ovvero uno stipendio intero per due mesi di campus. Vediamo le cifre nel dettaglio (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? L’indagine 

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? L’Osservatorio sulle Famiglie di Federconsumatori ha effettuato un’indagine per capire come le famiglie stanno affrontando le vacanze estive dei figli, e quali sono i costi da sostenere.

Come si organizzano in questo lungo periodo che precede le ferie? La soluzione di affidare i propri figli ai nonni resta ancora la più valida, ma non tutti hanno questa fortuna. Per chi resta in città e non ha la possibilità di farsi aiutare dai parenti le scelte sono orientate nella ricerca di un centro estivo.

Secondo la stima dell’ADOC (Associazione Difesa Orientamento Consumatori), circa il 30% dei genitori manda i bambini, almeno per una settimana, in un campo estivo, quasi sempre privato perché le soluzioni comunali continuano a scarseggiare.

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Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? I costi da sostenere 

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? La spesa oscilla dai 60 euro a settimana fino ai 250 a bambino (dai 3-4 anni fino ai 12-14 anni). Il costo medio di un campus estivo privato si attesta sui 155 euro a settimana (per giornate da mattina a pomeriggio).

Mentre si scende a 83 euro circa qualora il bimbo frequenti solo metà giornata (fino alle 14). E se la famiglia provvede al pranzo al sacco e alla merenda da casa, il costo si riduce a 75 euro a bambino. Per chi ha fratelli o sorelle ci sono possibili sconti dal 10 al 20%. 

Una mamma della Redazione che ha due bambine, facendo la preiscrizione e pagando due settimane in anticipo, pagherà 90 euro a settimana per tutta la giornata con pranzo compreso.

Inoltre i costi variano anche sulla base della struttura scelta e della tipologia di campo estivo. I corsi di lingue restano la scelta più frequente per le famiglie che possono permettersi di pagare cira 212 euro a settimana. Meno costosi i laboratori di scienza-tecnologia-pittura e teatro con un costo medio di 154 euro. Per i campi sportivi invece la spesa ammonta a circa 170 euro a settimana.

Se questa soluzione venisse adottata per tutte e otto le settimane che separano la chiusura delle scuole dalle vacanze la spesa sarebbe di 1.240 euro, pari ad un intero stipendio.

La spesa in media per un campo estivo comunale è di 35/40 euro, con riduzioni dal 2° figlio in poi. E’ gratuito per i genitori con redditi ISEE molto bassi.

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? Come scegliere 

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? Nonostante l’offerta sia cresciuta, sia in termini quantitativi che qualitativi, i centri estivi sono ancora oggi una soluzione a portata di ben poche famiglie. Per questo crediamo sia il caso di valutare la possibilità di rendere detraibili, alla pari delle spese per l’istruzione scolastica, i costi sostenuti per i centri estivi.

Un valido sostegno sia alle famiglie sia alle strutture che potrebbero incrementare gli investimenti, aumentando necessariamente gli standard di qualità e di sicurezza, a vantaggio di tutta la collettività. Invece oggi, giocoforza, i propri figli sono lasciati dai genitori ai nonni o ai parenti, o in misura minore alle babysitter, che ad ogni modo hanno un costo comunque sostenuto.

L’Adoc ha stilato un vademecum con consigli su come scegliere un centro estivo. Eccone alcuni.

E’ opportuno scegliere, in primo luogo, il contesto ambientale più gradito e più adatto al bambino, che sia mare, campagna, montagna oppure si vuole rimanere in città.

In secondo luogo va scelto, insieme al bambino, il centro che mette a disposizione tutte quelle attività che sono di reale gradimento del minore. Dallo sport all’insegnamento delle lingue, dall’informatica ai percorsi naturali, sono numerosi i centri “specializzati” in determinate attività. Inoltre assicuratevi che, per età diverse, siano previste attività diverse.

E’ meglio chiedere in anticipo se è previsto e come funziona il servizio mensa, soprattutto in merito alle caratteristiche e agli ingredienti del menu (in particolare in presenza di bambini allergici), se ci sono eventuali extra da pagare, ad esempio merenda, bibite e lavaggio biancheria, e se nel prezzo sono comprese tutte le attività offerte o se per alcune è previsto un sovrapprezzo.

Chiedete e verificate le qualifiche degli educatori: ad esempio se è prevista la piscina o attività al mare gli operatori devono avere il diploma di bagnino/assistente bagnante. Inoltre, se ci sono piscine gonfiabili, occorre accertarsi della qualità e del ricambio dell’acqua utilizzata. Chiedete inoltre se hanno fatto almeno una volta il corso di primo soccorso (che l’Adoc chiede diventi obbligatorio) e di disostruzione e lasciate uno o più numeri per le emergenze.

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare: nella foto degli animatori

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? Le cifre secondo l’ADOC

Quanto costano i centri estivi e come risparmiare? Chi non ha parenti a disposizione che possano occuparsi dei bambini e lavora, deve necessariamente ricorrere al centro estivo, ma, secondo una recente indagine condotta dall’associazione di consumatori Adoc la spesa è importante con una media di circa 170 euro a settimana.

I costi poi tendono a variare in base al tipo di servizio che si sceglie: 

Per mezza giornata il prezzo arriva a 105 euro a settimana e 300 al mese, ma ovviamente ciò significa che all’ora di pranzo è necessario riprendere il bambino. 

E se si sceglie il tempo pieno, l’opzione più gradita per i genitori con  lavoro full-time, la media arriva a circa 650 euro al mese a bambino. 

E oltre al prezzo del centro estivo potrebbero aggiungersi anche una serie di attività aggiuntive, naturalmente a pagamento: alcuni  campus offrono corsi e attività aggiuntive che possono stimolare il bambino, ad esempio un corso di inglese, di pittura o di teatro può arrivare anche a 200 euro a settimana come riporta il remote di Federconsumatori pubblicato nel 2018. Ci sono poi una serie di sconto, pari ad esempio al 25% per chi porta i bambini al centro estivo con il secondo bambino o agevolazioni e sconti chi prenota in anticipo. 

Il vero risparmio è per chi riesce a trovare un posto nei centri estivi comunali con un risparmio del 65% in meno per un costo medio settimanale di 60 euro secondo le stime di ADOC. 

Ma ovviamente i posti sono pochissimi e molto dipende dall’Isee della famiglia. Non mancano le iniziative a livello locale per favorire l’accesso, ma è chiaro che il centro estivo resta una soluzione per poche famiglie che riescono a permetterselo. 

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