Covid. La Campania e il Centro Sud focolai come la Lombardia

Lo ha dichiarato il presidente della Fondazioine Gimpe che segue da mesi l'evolversi della pandemia in Italia. Non è un caso che gli aumenti più consistenti si siano riscontrati nelle regioni dove si è votato per il rinnovo dei consigli regionali. Conte ribadisce: niente lockdown nazionali e cresce la pressione sugli ospedali in Campania.

Covid. La Campania e il Centro Sud focolai come la Lombardia
La Campania e tutto il Centro Sud rischiano di diventare un focolaio di infezioni da coronavirus così come la Lombardia nella scorsa primavera.
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La Campania e il centro sud rischiano di diventare un focolaio come lo è stato la Lombardia, soprattutto se non si controllano i casi sul territorio. Lo ha dichiarato Nino Cartabellotta, il presidente della Fondazione Gimpe che segue dall’inizio i dati della pandemia, in una intervista a Tpi. Per l’esperto non è neppure un caso che i contagi aumentino in modo preoccupante in cinque delle sei regioni dove si è votato per il rinnovo dei consigli regionali. «Come non lo è – ha aggiunto – che gli aumenti coincidano con la riapertura delle scuole e delle attività produttive».

Verificare i contagi nei prossimi giorni

Per il presidente di Gimpe, «fin quando la curva è costante non c’è da allarmarsi. Se la crescita settimanale c’è, ma è lineare come ora, la situazione regge. Se invece la curva ha un picco di crescita esponenziale allora la situazione comincia a uscire dal controllo».

Bisognerà fare attenzione ai picchi, dunque. Ma anche verificare già oggi e nei prossimi giorni se l’aumento di ieri, 2.500 casi, sia stato casuale.

E’ salita la percentuale di contagiati rispetto ai tamponi

«Bisogna guardare i dati dei monitoraggio settimanale. E da quello che risulta, c’è un incremento costante di sette giorni in sette giorni. Se facciamo un salto indietro di due mesi, quindi più o meno a luglio, viaggiavamo intorno ai 1.400 casi alla settimana, quindi 200 al giorno. Ora 12.114. Chiaro che se ci stabilizziamo sui dati di oggi è un incremento importante».

E’ salito anche il rapporto tra persone testate e numero di positivi. Un mese risultava contagiato lo 0.8% delle persone sottoposte a tampone, ora siamo al 3.1, con regioni che hanno un indicie molto più alto.

Aumentano anche i ricoveri

Ma non è tutto, a preoccupare per il centro sud è anche un numero di ricoveri in percentuale molto più alto rispetto alle regioni settentrionali. Se la media nazionale è al 6%, regioni come Sicilia e Lazio superano il 10.

In Campania i 421 in ospedale hanno quasi tutti la polmonite

E del resto anche in Campania, che ieri ha fatto registrare il suo record di contagi (390), la pressione sugli ospedali è in aumento nell’intera regione. I ricoverati sono 421, quasi tutti con la polmonite. E 38 sono in terapia intensiva.

Nel Salernitano – dove ieri si sono contati 46 nuovi positivi – gli ospedali si stanno attrezzando per la seconda ondata. Al Procida sono stati trasferiti i primi malati infetti, al Ruggi invece è in corso il collaudo per il covid center modulare da 455 metri quadrati.

Conte: niente lockdown regionali

Nonostante i numeri in aumento, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ribadito che non sono previsti dei lockdown regionali, rispondendo indirettamente al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. «Consiglio a tutti gli amministratori locali, ai presidenti di Regione, di continuare in pieno coordinamento con il Governo, come abbiamo fatto finora».

Focolaio nella casa di riposo

Riprendono anche i contagi nelle case di riposo. A Saviano, nel Napoletano, un focolaio si è innescato da un paziente che era stato trasportato al pronto soccorso a Nola a metà settembre.

In ospedale il vescovo di Caserta, D’Alise

Sono infine stazionarie le condizioni del vescovo di Caserta, Giovanni D’Alise, già vescono di Ariano. Ricoverato nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano per una infezione da coronavirus. Si conosceranno oggi gli esiti dei tamponi effettuati sui sacerdoti che hanno avuto rapporti con lui nei giorni scorsi.

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