Covid Campania. Seconda ondata. Molti prof non vogliono tornare in classe

Nella regione si sono registrati 170 casi in tre giorni. Questa mattina ne sono già stati segnalati molti. Sono diffusi in tutte le province. Due i cluster, nel casertano: ad Aversa e Roccamonfina. Le scuole riaprono (ad ogni costo), ma ci sono molti insegnanti, over 50, che non sono disposti a correre rischi e chiedono di continuare a insegnare a distanza

Covid Campania. Seconda ondata. Molti prof non voglio tornare in classe
La Campania sta vivendo una seconda ondata di infezioni da Covid: le scuole riaprono ma molti docenti non vogliono correre rischi.


3' di lettura

La conta dei positivi in Campania inizia a diventare complicata. Sono più di 170 in soli tre giorni, e questa mattina sono già stati almeno venti nuovi contagi Al momento c’è un solo focolaio importante, quello di Roccamonfina, in provincia di Caserta. Gli altri contagiati sono disseminati sul territorio e rendono difficile la gestione dei tracciamenti per arginare la diffusione del Covid.

Il rischio di chiudere i confini regionali

Il governatore Vincenzo De Luca ha minacciato di ridurre al minimo gli spostamento tra regioni se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare. Una frase che non avremmo immaginato di ascoltare un mese fa e ci riporta al periodo del lockdown.

Scuole aperte: non sono prevedibili gli effetti sulla diffusione del virus

Sullo sfondo, ma neppure tanto, c’è la riapertura delle scuole (ieri sono state diffuse le linee guida), e le prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale con annesso referendum sul taglio dei parlamentari.

Il governo continua a rassicurare: non ci sono problemi l’anno scolastico inizierà regolarmente. Ma gli esperti della Cabina di Regia avvertono: non sono prevedibili gli effetti della riapertura delle scuole sull’eventuale diffusione del contagio.

A Berlino, scuole aperte contagi in 41 istituti

Le notizie che arrivano da Berlino non sono rassicuranti, le scuole si sono di nuovo riempite di studenti, risultato: in 41 istituti sono stati registrati contagi. Si dovrà tener conto anche di quello che accade all’estero.

40 prof: noi a rischio, meglio lezioni a distanza

La scuola è un discorso delicato e importante, e non solo per questioni di puro calcolo economico. E’ chiaro che per i bambini e gli adolescenti l’istruzione in classe è fondamentali e non potrà essere sostituite dall’insegnamento a distanza. Ma l’emergenza sanitaria rischia di imporre certe scelte. Non tutti i professori, ad esempio, sono disposti a correre il rischio di essere infettati.

A Salerno ci sono già 40 docenti che hanno presentato ai dirigenti delle scuole domande di visita al medico competente. Chiedono, come lavoratori fragili e con patologie, di tutelare la propria salute continuano a insegnare da remoto con la didattica a distanza.

Sono soprattutto prof che hanno più di 50 anni. Il problema è serio e pone immediati problemi di organico. Tutto questo non c’era nelle linee guida del governo.

Obbligo tamponi per tutti i rientri dall’estero

Nel frattempo – è bene ricordarlo -la Campania ha imposto l’obbligo dei tamponi per le persone che rientrano dall’estero. Non importa il Paese. E quindi non solo Grecia, Malta, Spagna e Croazia, come recitava la direttiva del governo.

«Abbiamo registrato contagi – ha dichiarato De Luca – anche da persone che sono rientrate da Bulgaria, Romania, Egitto, Santo Domingo, Messico. Poi ho assistito con sconcerto a quello che hanno fatto in alcune regioni del nord che non hanno ritenuto obbligatorio tampone e isolamento ai cittadini che tornano dall’estero».

Di nuovo questo confronto sud nord che ha caratterizzato la prima fase della pandemia. Torna proprio tutto, anche le polemiche, non solo i contagi.

I contagi più recenti in Campania

I contagi come detto sono disseminati. Secondo caso in pochi giorni a Capaccio Paestum, dove s’era registrato un mese fa un piccolo focolaio di infezioni. E’ un giovane rientrato dalla Spagna.

Altri positivi a Scafati, il quinto in città (anche in questo caso rientro dall’estero.

Tre a Torre del Greco (soggiorno all’estero), e un altro a Castellammare di Stabia, collegato al cluster di Sant’Antonio Abate), e altri due a Battipaglia (dove ora sono 4), 4 a San Giorgio a Cremano (tutti ospiti del Cas).

Ad Aversa si è innescato un focolaio, otto i tamponi risultati positivi. Ora i contagiato sono venti. Si tratta quasi esclusivamente di giovani asintomatici, solo qualcuno ha la febbre e lievi difficoltà respiratorie.

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