Le conseguenze per i sopravvissuti del Covid: danni ai reni e altri organi

Diversi studi in Italia e in Inghilterra confermano che su una buona percentuale di pazienti ricoverati i danni del Covid sono evidenti anche dopo la guarigione. I reni sono l'organo più colpito, e spesso c'è bisogno di dialisi o trapianti. Sintomi possono durare a lungo anche per chi ha avuto una forma lieve d'infezione, soprattutto dolore cronico e e stanchezza.

Le conseguenze per i sopravvissuti del Covid: danni ai reni e altri organi
Le conseguenze per chi ha avuto una infezione da Covid possono essere permanenti o durare a lungo: attacca tutti gli organi e in particolare i reni.


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C’è un’altra epidemia connessa al Covid: molti pazienti che hanno avuto la malattia, soprattutto in forma grave, ma non solo, subiscono a lungo le conseguenze anche dopo essere guariti. Una percentuale non trascurabile ha bisogno di dialisti o di trapianti.

Per il 90% dei pazienti i sintomi restano per due tre mesi dopo la guarigione. In particolare respiro affannoso, dolore articolare, affaticamento e dolori al torace. Ma la maggiore delle preoccupazioni – ha dichiarato un medico specialista in nefropatia presso il Salford Royal Nhs Trust – è quella del danno permanente ai reni.

I medici ritengono che il virus possa attaccare direttamente i reni e l’infiammazione possa danneggiarli. Gli studiosi hanno verificato che il 20% delle persone in terapia intensiva hanno bisogno di una forma di dialisi.

Al momento non si conosce il dato delle persone che avrebbero sviluppato una malattia renale dopo il virus, ma le cifre potrebbero essere alte. E molti di questi pazienti avrebbero poi bisogno di dialisi o trapianto.

Solo il 10/15% non ha sintomi persistenti dopo la guarigione

In Inghilterra è stata sollecitata la nascita di un comitato per aiutare le persone che sono sopravvissute al Covid riportando delle conseguenze.

Le “visite di controllo” su persone che sono state ricoverate per il Covid due o tre mesi, hanno dato un esito non rassicurante: solo il 10/15% non ha sintomi persistenti.

Danni ai reni, ai polmoni, al fegato, al cuore

I controlli su tutto il corpo effettuati su molti di questi pazienti hanno rivelato un impatto ampio del Covid. Sono stati evidenziati danni ai reni, al fegato, al cuore, ai polmoni. Meno al cervello.

E cioè, una malattia che inizia attaccando le vie respiratorie è poi aggressiva su molti altri organi, anche vitali.

Per le forme lievi potrebbero restare stanchezza e dolore cronico

Le ricerche sono state effettuate solo su pazienti dimessi dall’ospedale, e quindi che hanno avuto una infezione grave di Covid, ma gli effetti a lungo termine possono essere presenti anche su chi ha avuto sintomi più lievi, soprattutto stanchezza e dolore cronico.

Ma non solo, gli esperti hanno anche evidenziato che l’impatto del Covid sul corpo potrebbe causare problemi neurologici: ictus e infiammazione cerebrale.

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