De Luca: loro brindavano, noi ci chiudevamo. Ora la Lombardia si lamenta…

La nuova esternazione sull'inefficienza lombarda rischia di provocare le consuete e stizzite reazioni nordiste



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Mentre la Lombardia brindava noi ci chiudevamo, senza chiedere di chi fosse la competenza. E per questo la Campania si è salvata.

E’ la sintesi del pensiero di De Luca sull’indagine per le responsabilità sui ritardi nell’istituire il lockdown in Lombardia. Ritardi che hanno innescato il focolaio di infezioni da coronavirus nettamente più importante in Italia e forse anche tra i più estesi, duraturi e pericolosi al mondo.

E’ un nuovo e non troppo velato attacco alla gestione “nordista” del contagio. Agli errori in serie commessi dall’efficienza lombarda, confrontati con la risposta meridionale, e campana in questo caso.

“Si è aperta un’indagine sull’apertura (mancata) delle zone rosse in Lombardia nella fase più acuta dell’emergenza – ha dichiarato De Luca -. Per quanto ci riguarda, in Campania, quando si è determinato un focolaio, non abbiamo aperto il dibattito sulle competenze, ma siamo intervenuti immediatamente, istituendo la zona rossa dov’era necessario”.
“La Campania – ha aggiunto il Governatore – si è salvata anche per questo motivo, oltre al fatto che abbiamo anticipato di quindici giorni le decisioni prese dal Governo su scala nazionale. Mentre altrove si brindava in piazza, in Campania si chiudevano le attività pericolose. Così abbiamo protetto i cittadini”.

E sul punto è difficile dare torto a De Luca. Nei primi giorni di misure draconiane in Campania, molti avevano storto il naso. Ritenendo quei provvedimenti una esagerazione, una inutile dimostrazione di forza da parte di un governatore in pre campagna elettorale. C’era chi parlava di stato di polizia. Chi ironizzava sui “lanciafiamme”.

In realtà, quella chiusura anticipata ha aiutato la Campania a contenere la crisi sanitaria. Certo, le decisioni di De Luca sono arrivate mentre si compiva il disastro lombardo. E forse qualche riferimento in più per evitare la diffusione incontrollata del contagio c’era già. Ma il governatore s’è mosso prima del governo e sollecitando certe decisioni in Conferenza Stato Regione.

Quello che dice De Luca, in sostanza: anche l’efficiente Lombardia avrebbe potuto agire senza aspettare le scelte di Roma, o comunque sollecitare con insistenza una estensione delle zona rossa a tutta la regione e non solo nelle iniziali enclavi del virus, come Codogno. Senza contare gli errori successivi commessi da Fontana e degli amministratori del Pirellone: primo fra tutti quello di inviare nelle case di riposo persone contagiate dal coronavirus.

Chissà se queste nuove dichiarazioni del Governatore susciteranno le stizzite reazioni dalla Lombardia. Così come è accaduto più volte in questi quattro mesi difficili. Chissà cioè, se dal Nord si urlerà alla lesa maestà perché questa volta il Sud ha risposto prima e meglio all’emergenza. Saremo anche stati fortunati, ma nessuno potrà contestare sia la rapidità dei nostri amministratori, sia il rispetto delle regole dei campani.

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