Lockdown Campania. Il governo non esclude l’ipotesi De Luca

Lo ha rivelato questa mattina il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia: «Le limitazioni agli spostamenti tra le regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento». De Luca aveva evocato il lockdown una settimana fa, con una situazione contagi molto diversa.

2' di lettura

La minaccia del governatore, Vincenzo De Luca, di chiudere la Campania se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare trova sponda anche nel governo. Il ministro degli affari Regionali, Francesco Boccia ha dichiarato questa mattina: «Le limitazioni di spostamento tra le regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento.

E, infatti, uno dei provvedimenti allo studio del governo in questo momento, le indiscrezioni filtrano da più parti e trovano una conferma nelle parole del ministro, è proprio lo stop alla mobilità tra le regioni.

Se si accende una spia bisogna intervenire

«Dobbiamo difendere il lavoro – ha poi spiegato Boccia in una intervista rilasciata su Radio Capital – e la salute deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c’è una spia che si accende bisogna intervenire».

La risalita dei contagi e i test rapidi

Chissà se l’esplosione dei casi in Campania può essere una di quelle spie.

«La risalita dei contagi era prevedibile. Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c’è e bisogna conviverci».

Il ministro ha poi affrontato la questione dei test rapidi, al momento una delle priorità del governo per garantire screening rapidi, efficaci e a basso costo.

«Non è accettabile – ha dichiarato – aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque».

Si rischiano 16.000 contagi al giorno

«I casi di coronavirus in Italia – ha commentato Boccia – stanno aumentando, solo ieri e rispetto a 24 ore prima, il consueto bollettino giornaliero del Ministero della Salute ha segnalato 4.458 nuovi contagi, con 22 morti».

E come ha ricordato il consigliere del ministro della Salute, Walter Ricciardi entro dicembre, con questo trend si rischia di arrivare a 16.000 casi al giorno, come in Francia e in Gran Bretagna.

Così cresce il contagio

Per definire meglio la situazione in Italia in queste ore, può essere utile il monitoraggio settimanale sulla pandemia nel Paese effettuato dalla Fondazione Gimbe. Tra il 30 e il 6 ottobre ci sono stati 17.252 nuovi contagi, rispetto ai 12.114 della settimana precedente.

E’ cresciuto molto anche il rapporto tra positivi e tamponi effettuati, il 4% contro il 3.1%. Sono aumentati anche i pazienti ricoverati con sintomi (3.625, erano 3.048) e quelli in terapia intensiva (319, erano 271).

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie