Covid. «Stadi aperti? Non è proprio il momento, è ipotesi impensabile»

Lo ha dichiarato il coordinatore del Centro tecnico scientifico, Agostino Miozzo, che ha ricordato le conseguenze drammatiche di Atalanta-Valencia e l'aumento dei casi collegato alla riapertura delle discoteche. Ha anche annunciato di aspettarsi un aumento dei casi e che si inizierà a ragionare di ritorno alla normalità, se va bene la ricerca sui vaccini, non prima della primavera del prossimo anno.

Covid. «Stadi aperti? Non è proprio il momento, è ipotesi impensabile»
Sulla riapertura completa degli stadi il coordinatore del Cts non ha dubbi: è una ipotesi al momento è impensabile e per il ritorno alla normalità è ancora presto.
2' di lettura

Se qualcuno immagina che la molto parziale apertura degli stadi (massimo 1000 persone), sia il preludio di un ritorno in massa sugli spalti, beh, si sbaglia. E non di poco.

«In questo momento – ha dichiarato il coordinatore del Centro tecnico scientifico, Agostino Miozzo – abbiamo altre priorità, pensare di riempire gli stadi sarebbe una follia».

Ricordate cosa è successo dopo Atalanta – Valencia

L’esperto ricorda a tutti una partita in particolare e quello che è accaduto subito dopo.

«A chi preme riaprire gli stadi – ha dichiarato al Corriere della Sera – vorrei ricordare le conseguenze drammatiche che ha avuto Atalanta-Valencia del 19 febbraio scorso».

In quel caso l’evento sportivo è stato ritenuto la fonte del cluster che ha poi avuto effetti nefasti a Bergamo e non solo.

Eppure la strada intrapresa dal governo va verso una graduale riapertura, in particolare dopo l’incontro convocato con il presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e i ministri Roberto Speranza e Vicenza Spadafora, Francesco Boccia, quando si è deciso di riaprire gli stadi, ma la decisione vale per tutti gli eventi sportivi all’aperto, a mille spettatori.

Impensabile riaprire a più di mille spettatori

Miozzo ha ribadito «che in questo momento riaprire a più di mille spettatori è impensabile. Anche il ministro Speranza – ha continuato – conosce perfettamente la situazione. Conosce bene i rischi. Vanificare gli sforzi che l’intero Paese ha fatto fino a ora sarebbe da incoscienti. Basti ricordare a cosa è accaduto questa estate con l’apertura delle discoteche».

«Mi rendo conto – ha aggiunto Miozzo – che la chiusura degli stadi comporta un danno economico, ma il mio è un discorso da tecnico della salute e di protezione civile. Come sempre sarà la politica a decidere».

Ci aspettiamo un aumento dei contagi

Sulla scuola non si torna indietro, «non ci possiamo permettere le lezioni a distanza».

Ma per un ritorno alla normalità ancora non siamo pronti secondo il coordinatore del Cts.

«E’ presto – dichiara Miozzo – per dire che l’aumento dei contagia sua dovuto alla ripartenza della scuola. Ma noi sappiamo che avremo una risalita della curva e se l’età media si alza di nuovo è perché i contagi stanno aumentando nelle famiglie. Ragazzi che hanno contatti con i nonni».

Escluso il ritorno al lockdown

Miozzo esclude poi un ritorno al lockdown, ed è una affermazione che sentiamo spesso, sia in Italia, sia nel resto d’Europa. «Ci potranno essere nuove zone rosse, ma la situazione negli ospedali e nelle terapie intensive è al momento ancora sotto controllo, Se la sperimentazione del vaccino non subirà altre frenate, se tutto va bene, nella primavera del 2021 cominceremo a ragionare sul ritorno alla normalità».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie