Covid-19, pulizia e rivoluzione. Per i non garantiti è l’occasione della vita

Covid, pulizia e rivoluzione. Come l'emergenza sanitaria ha cambiato le nostre abitudini e tutti noi. Per chi non è garantito è un'occasione unica.

Covid. Pulizia e rivoluzione. Per i non garantiti l'occasione di una vita
Covid. Pulizia e rivoluzione. Per i non garantiti l'occasione di una vita
4' di lettura

(di Gerardo Di Martino*) – Dove eravamo rimasti? Al lockdown? Si. Da allora Re Coronavirus ne ha fatta di strada. Da virus clinico, o non solo clinico, a virus cerebrale. Ci si è ritrovati, di punto in bianco, a dover fare i conti con la propria vita, la propria coscienza, con il modo di rapportarsi agli altri, con il metodo di lavoro.

Si è inoculato, il COVID19, nelle nostre menti.Dopo aver operato un salto di specie (da animale a essere umano), ha nuovamente modificato il suo genoma, attrezzandosi per colpire il pensiero e le abitudini.

A differenza nostra, loro, i virus, non respirano, non mangiano, non bevono e non dormono. Non provano gioia, né dolore. Non sono vere forme di vita. La volete sapere tutta? Vorrei essere come lui, come il COVID19, con lo steso RNA; al posto suo, per infettare lui. Così da garantirgli la comprensione di ciò che ha combinato.

Lui, Re Coronavirus, è stato in grado, per la prima volta, di farci fermare. E non certo, anzi non solo, per evitare il contagio. Il virus ci ha messo finalmente al cospetto della nostra coscienza, ci ha consentito di arrivare dove altrimenti non osavamo nemmeno pensare prima di poter approdare. In breve: di fare i conti con la nostra vita.

L’avvocato Gerardo Di Martino – Foto di Roberta Barzaghi

Pulizia e vuoto

Pulizia, dicevamo. Chi non è garantito perché di garantito non ha nulla, perché non ha mai avuto nulla, perché ha fatto una scelta, perché desiderava diventare un professionista o voleva coltivare una piccola o media impresa, vive in un vuoto pneumatico, sospeso tra la noia ed il dolore, in una sorta di universo parallelo che consente di osservare, in silenzio, la vita. Dall’esterno, però. Quasi fosse un acquario.

Vuoto, dicevamo, insopportabile. Ma anche delusione, sconforto, disorientamento. Un oceano di emozioni forti, e non tutte positive. Una tempesta, dentro, impetuosa, anzi irresistibile, capace di farci perdere di vista quei pochi punti fermi che avevamo; quei fari, nella notte, buia si, ma mai così tormentata.

Pulizia, dicevamo. È mai accaduto che un professionista o un qualsiasi lavoratore autonomo abbia avuto tutto questo tempo?

Presi come eravamo dalla frenesia di dover fare, di doverle provare tutte, di onorare al meglio, forse anche maggiormente rispetto alla nostra umile vita, i patti siglati con i clienti e con la Giustizia, con il Fisco, con l’Istruzione o con l’Economia in genere, non abbiamo mai fatto seriamente i conti con la vita, con le relazioni, con la coscienza.

Eccoci qua. Il COVID19 è questo. Ci ha messo finalmente di fronte a ciò che veramente eravamo. Poco e niente, con il senno di poi.

Pulizia, dicevamo. E pulizia sarà. Per tutti quelli che non sono garantiti perché hanno scelto di non essere garantiti. Perché hanno sempre amato il rischio, perché hanno sempre adorato la propria professione, perché avrebbero voluto morire (anche di COVID19) per il loro lavoro, nell’interesse degli altri, per garantire a tutti libertà, diritti, funzioni pubbliche ed equità sociale.

Covid, una rivoluzione

Finalmente di fronte alla nostra coscienza, dicevamo.

Non è un dramma, anzi. Mai avremmo potuto sperare di meglio. Mai avremmo potuto ottenere una tale resa dei conti, seconda solo alla voglia di prendere decisioni nette; divaricanti; semplicemente di rottura con il passato e con tutto quello che che ci ha portato a questo.

Un modo di vivere di cui liberarsi. E ciascuno di voi ne avrà ben donde, anzi già starà provvedendo. O avrà provveduto. Ne sono certo.

Rivoluzione, poi, dicevamo. Perchè indietro non si torna. E perchè tutti quelli che pensano ad un futuro infarcito di passato, possono anche metterci una pietra sopra, e girare finalmente pagina.

Re Coronavirus è questo. Una cesura, tutto sommato, con quanto accaduto sin ora, con le nostre abitudini, con le nostre relazioni, con il nostro modo di fare e di lavorare: non serve muoversi; basterà connettersi.

Ma non disperate perchè è tutto tranne che un dramma. Le vostre preoccupazioni, i vostri dolori, le vostre ansie, sono semplicemente ciò che Madre Natura, da sempre, riserva, a una specie in evoluzione.

Ne usciremo, solo per questo, rafforzati, ritemprati, nello spirito e nella coscienza. Sicuramente più sereni perchè più puliti e migliorati, in quanto di pulizia e rivoluzione ci parla, nel suo piccolo, nel suo segmento di genoma il COVID19, anzi nella sua grandiosa missione.

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