Covid, riaprono le scuole: ma quante incertezze

In molte regioni l'anno scolastico riprende domani 14 settembre, in Campania l'apertura è prevista il 24, ma si teme un nuovo slittamento. In tante scuole mancano i banchi monoposto e i professori. Dubbi sulla gestione dei casi di covid. In molti istituti già scelta la didattica a distanza, alternata o totale, ma solo alle superiori. De Luca vara il piano straordinario per la vaccinazione contro l'influenza

Covid, riaprono le scuole: ma quante incertezze
Domani riaprono le scuole in quasi tutta Italia ma il clima è di totale in certezza: per il Covie ma anche perché in molti istituti mancano i banchi monoposto e i professori.


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Domani partono le scuole in quasi tutta Italia (non in Campania), e c’è una certa preoccupazione. Per il Covid, chiaro, ma anche per il clima di incertezza che circonda questo inizio: i banchi monoposto non sono arrivati ovunque e mancano diverse migliaia di professori. Ma non solo: i contagi stanno tornando a salire, l’età media dei positivi e aumentata e con l’età anche il numero delle persone ricoverate in ospedale e nelle terapie intensive.

Poche riaperture e già casi di Covid

In diverse scuole o asili che hanno aperto prima si sono già segnalati casi di coronavirus stra studenti o insegnanti, con la conseguente chiusura di classi o sezioni e inevitabile isolamento di tutte le persone che sono entrate a contatto con gli infetti.

C’è chi ha già scelto la didattica a distanza

Sono molte le scuole che non possono garantire la distanza di un metro e partiranno subito con le lezioni online, ma solo nelle superiori, anche perché gli studenti hanno l’età per poter rimanere soli in casa mentre i genitori sono al lavoro.

In Campania si parte il 24, forse…

In Campania la partenza è stata posticipata al 24 settembre. Per due ragioni: per De Luca è un controsenso far ripartire l’anno scolastico e poi sospendere le lezioni una settimana dopo per le elezioni regionali e il referendum, ma anche perché tanti istituti in Campania non sono pronti. I problemi sono sempre gli stessi: banchi e professori.

C’è il rischio però di un nuovo slittamento, lo ammette lo stesso De Luca: si potrebbe iniziare con la didattica a distanza. Vedremo.

De Luca: vaccino influenzale per tutti

Ma c’è anche altro, e lo spiega lo stesso governatore: «Dovremo fare nelle prossime settimane una campagna di vaccinazione straordinaria per l’influenza e siamo la prima regione a essersi approvvigionata in anticipo».

E’ una battaglia, quella delle vaccinazioni contro l’influenza, che il presidente della giunta regionale campana porta avanti da mesi: «Quando arriverà l’autunno saremo sopraffatti da casi di influenza che si sovrappongono al Covid e non sono facilmente distinguibili».

Ieri intanto a Pavia una bambina di 4 anni della scuola materna è risultata positiva al Covid. Ed è scattato il protocollo previsto dalle direttive del governo: chiusura della sezione, sanificazione di una parte dell’istituto, bambini, insegnanti e genitori in quarantena. E’ tutto giusto, ma forse non è sostenibile.

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