Creed 2
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L’ottavo capitolo della saga Rocky/Creed è un’importante snodo generazionale con Rocky IV. È di nuovo Creed contro Drago, 33 anni dopo il tragico match di Las Vegas, quando Creed Sr. venne massacrato; come in un circolo shakesperiano sono i figli uniti da una tragedia a doversi tramandare il dolore, ma di mezzo c’è sia l’operazione commerciale degli sponsor, sia quella propriamente detta dei produttori del film diretto da Caple Jr. Nel mezzo c’è sempre lui: Rocky Balboa da Philadelphia, chiamato ancora una volta ad allenare quello è nei fatti un vero nipote: Adonis Creed (Michael B. Jordan).

VOTI PUNGIGLIONE – MEDIA 6,3

Creed e il ritorno di Ivan

Il campione una sera riceve nel suo ristorante Ivan Drago che dal 1985 cova sete di vendetta. 

Il vecchio Ivan fa sempre paura solo a vederlo ma l’Urss non c’è più, sua moglie Ludmila (Brigitte Nielsen) non c’è più, dopo la sconfitta di Mosca ha preferito accasarsi con un oligarca russo. Drago Sr. passa la palla, o meglio, i guantoni al figlio Viktor che sembra ancora più cattivo di lui, mentre man mano scopriamo che Ivan, forse, è anch’egli un essere umano. Tuttavia non lesina a Rocky una battuta che ha il sapore di rivalsa: “Mio figlio “spiezzerà” tuo ragazzo!”

Creed 2: un leit-motiv vincente

Stallone ancora una volta nelle vesti di produttore azzecca l’operazione commerciale con poco budget e lo stesso leit-motiv nello script. La fortuna aiuta gli audaci e di mezzo ci va la HBO, che non solo fa da media partner al film ma consente alla produzione di girare le scene del combattimento finale nella vera arena dell’MGM Grand di Las Vegas con un vero pubblico (anche se si vuole far credere che il match si stia disputando in Russia), prima di un match ufficiale di boxe. (A proposito di ultime uscite. Date un’occhiata alla recensione de “Il primo re”)

Creed 2: locandina
Locandina di Creed 2

Stallone infatti ha fatto girare a Caple ben quattro finali alternativi per non dare indizi al vero pubblico presente. Nonostante il poco tempo di produzione a disposizione, il risultato è decente e la memoria di Apollo Creed, Adriana e Paulie è degnamente onorata. I fan della saga possono ritenersi soddisfatti, come pure le tasche di Sly e soci.

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