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Crif fase del credito estinto

Crif e fase del credito estinto: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

Nell’articolo di oggi parleremo di Crif e fase del credito estinto e vedremo come funziona la procedura (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è la Crif?

La Crif, ovvero la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, ha un ruolo fondamentale nel settore finanziario, principalmente nel gestire una vasta banca dati che contiene segnalazioni creditizie relative sia a individui che ad aziende.

Queste informazioni sono a disposizione degli istituti di credito, come banche e società finanziarie, per valutare la solvibilità di clienti potenziali o esistenti.

La Crif raccoglie infatti dati sul comportamento finanziario di persone fisiche e giuridiche, inclusi dettagli su prestiti, mutui, finanziamenti e altre forme di credito.

Quando una persona presenta richiesta per un prestito, l’ente creditore consulta infatti proprio la Crif per valutare la probabilità di inadempienza del richiedente, basandosi sul suo profilo creditizio. Ciò aiuta le banche e le istituzioni finanziarie a prendere decisioni ponderate sull’erogazione dei prestiti, riducendo così il rischio.

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Cosa significa essere segnalati alla Crif?

La Crif, nella sua funzione di gestore di una banca dati creditizia, registra e aggiorna le informazioni relative al comportamento finanziario di individui e imprese. Queste informazioni comprendono dettagli su come e quando vengono effettuati i pagamenti relativi a obbligazioni creditizie.

Se un soggetto non rispetta puntualmente i propri obblighi di pagamento nei confronti di un’istituzione creditrice, quest’ultima può segnalarlo alla Crif come cattivo pagatore. Una volta che una persona o un’azienda viene segnalata in questo modo, questa informazione ha un impatto negativo sulla valutazione creditizia, limitando potenzialmente la capacità di ottenere finanziamenti futuri.

Dopo quanto tempo si viene segnalati alla Crif?

La segnalazione alla Crif di un mancato pagamento non avviene immediatamente dopo il primo ritardo. Le banche e gli istituti di credito generalmente mostrano una certa flessibilità, concedendo un periodo di tolleranza e inviando un avviso preliminare al cliente prima di procedere con la segnalazione.

Ad esempio, se un individuo non paga le rate di un prestito per due mesi consecutivi, l’ente creditore di solito invia un sollecito al debitore, offrendo un preavviso di 15 giorni prima di effettuare una segnalazione alla Crif.

Questo periodo di preavviso offre al debitore l’opportunità di saldare il debito o di regolarizzare la propria situazione finanziaria, evitando così la segnalazione. Se, tuttavia, al termine del periodo di preavviso, il debitore non adempie ai propri obblighi di pagamento, l’istituto di credito procederà con la segnalazione alla Crif, incidendo negativamente sul profilo creditizio del debitore.

Crif e fase del credito estinto: come funziona?

Quando si richiede la visura Crif questo documento contiene una serie di informazioni su eventuali finanziamenti che la persona ha chiesto.

Nello specifico se nella visura Crif un finanziamento risulta estinto, questa non è una segnalazione negativa. Significa infatti che avete ripagato tutto l’importo dovuto all’istituto di credito.

Si deve però tenere presente che se si viene segnalati alla Crif come cattivi pagatori e poi si estingue il debito, ci vuole del tempo prima che la segnalazione venga aggiornata. Nello specifico, il debito risulterà estinto e la Crif aggiornata solo dopo:

– 12 mesi per il ritardo di una sola rata;
– 24 mesi per il ritardo di più rate consecutive.

Come sapere se si è stati segnalati alla Crif?

Per controllare la propria posizione creditizia e verificare l’eventuale presenza di segnalazioni, è possibile richiedere una visura Crif.

La visura Crif è un report che offre un quadro dettagliato delle informazioni creditizie di un individuo. Include dati come eventuali segnalazioni presenti, i prestiti in corso, l’ammontare totale dei debiti e altre informazioni pertinenti.

Come richiedere la visura Crif

Richiedere una visura Crif ha un costo. L’ammontare è di 4 euro se dalla visura emergono informazioni, mentre il costo sale a 10 euro nel caso in cui non vengano rilevate informazioni.

Per richiedere la visura Crif, è possibile visitare il sito della Banca d’Italia e selezionare l’opzione Richiedi i dati. Per procedere, si devono seguire le istruzioni fornite e compilare il modulo con i dati personali richiesti.

Una volta inoltrata la richiesta, la Crif elaborerà l’ordine e, al termine, fornirà al richiedente la visura.

CRIF-e-fase-del-credito-estinto-sito
La pagina Web dove richiedere la visura Crif.

Quali sono le conseguenze della segnalazione alla Crif?

Essere segnalati alla Crif e inseriti nella lista dei cattivi pagatori porta a diverse conseguenze significative.

La segnalazione serve a informare le banche e le istituzioni finanziarie sulla situazione finanziaria del debitore, influenzando negativamente la valutazione della sua affidabilità creditizia per operazioni future.

Una volta segnalati alla Crif, i soggetti trovano maggiori difficoltà nell’ottenere nuovi prestiti, finanziamenti o carte di credito da banche e altre istituzioni di credito. Le segnalazioni negative rendono gli istituti di credito più cauti e restii a concedere fondi a chi ha un profilo di cattivo pagatore.

Nel caso in cui una persona segnalata alla Crif riesca poi a ottenere un prestito, è probabile che si trovi di fronte a condizioni meno vantaggiose, come tassi di interesse più alti. Gli istituti finanziari possono percepire il richiedente come un soggetto a rischio più elevato e, per mitigare questo rischio, possono applicare tassi di interesse più alti. Questo riflette una prassi comune nel settore finanziario per bilanciare il rischio potenziale di inadempienza.

FAQ: Domande frequenti sulla Crif

Chi può accedere alle informazioni della Crif?

Le informazioni della Crif sono accessibili principalmente agli istituti finanziari, come banche e società di finanziamento, che ne fanno uso per valutare la solvibilità dei clienti e per prendere decisioni di credito. Inoltre, anche altre aziende autorizzate possono accedere a determinate informazioni per finalità specifiche, come ad esempio le compagnie assicurative o le agenzie di recupero crediti.

La mia registrazione Crif influisce sul mio punteggio di credito?

Sì, le informazioni contenute nella tua registrazione Crif sono utilizzate per calcolare il tuo punteggio di credito. Un punteggio di credito più alto indica una maggiore affidabilità finanziaria.

Le informazioni presso la Crif possono essere contestate o rimosse?

Se ritieni che ci siano informazioni errate o inesatte nella tua visura Crif hai il diritto di contestarle. Puoi presentare una richiesta di rettifica o cancellazione dei dati errati direttamente la Crif, fornendo la documentazione necessaria a supporto della tua contestazione. La Crif esaminerà la tua richiesta e, se ritenuta valida, procederà con l’aggiornamento o la rimozione dei dati contestati.

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