Crisi di governo: Conte presidente, domani l’incarico

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Oggi è il secondo e ultimo giorno delle consultazioni indette dal Quirinale. Questa sera, dopo aver accolto la delegazione del Movimento 5 Stelle, Mattarella comunicherà la sua decisione. Salvo improbabili colpi di scena, le possibilità sono due: la formazione di una nuova maggioranza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico; la formazione di un governo tecnico con il compito di portare il paese a nuove elezioni (presumibilmente la prima settimana di novembre – Per il live scorri in basso l’articolo e arriva dove è scritto “Cronaca Live”. Da lì tutti gli aggiornamenti. Ricarica la pagina, di tanto in tanto, per vederli).

M5S e PD: prove di contatto

Dopo una trattativa estenuante il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico sembrano aver trovato una quadra per dare un nuovo governo al paese. La strada appare in discesa, ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere, come la squadra di governo, il voto su Rousseau e la riconferma di Luigi Di Maio come Vicepresidente del Consiglio.

Quest’ultima opzione è quella che Zingaretti esclude categoricamente. Il segretario del PD considera Conte non come un garante tra le parti, ma come espressione del Movimento, quindi non può accettare un vicepresidente pentastellato.

Nella serata di ieri Luigi Di Maio ha annunciato il voto su Rousseau, la piattaforma politica online del Movimento 5 Stelle, per far ratificare alla base l’accordo con il Partito Democratico. Questa scelta ha fatto infuriare alcuni esponenti del PD e ha messo in subbuglio lo stesso Quirinale. Il voto su Rousseau certificherebbe di fatto la scelta di Mattarella, quindi scavalcherebbe il suo ruolo, molto più che una sgrammaticatura istituzionale.

La Lega: il punto

Intanto dalla sponda Lega, Salvini infiamma la i suoi elettori con dirette Facebook e comunicati al veleno. La nascente alleanza è indigesta a tutto il centro destra, ma soprattutto all’ex partner di governo, che si vedrebbe relegato all’opposizione per anni, rischiando di perdere di fatto il grande consenso di cui gode.

L’opzione M5S-Lega è ormai esclusa da giorni, Di Maio e il Movimento 5 Stelle rifIutano categoricamente ogni interlocuzione con Salvini, che nonostante l’atteggiamento ostile, sembra ancora convinto che si sia margine per una trattativa.

CRONACA DELLA GIORNATA:

20:10 – Il portavoce del Presidente della Repubblica ha annunciato che domani alle 9:30 Giuseppe Conte andrà da Mattarella per ricevere l’incarico. Conte avrà probabilmente un mandato pieno e poi comincerà le consultazioni per definire la squadra di governo.

19:50 – Cuperlo (PD): la questione di Di Maio vicepremier sarebbe ormai archiviata. Ora l’interlocutore principale per la nuova squadra di governo sarà il premier incaricato.

19:20 – In attesa del sottosegretario Zampetti che annucerà la scelta di Mattarella di affidare l’incarico a Conte.

19:05 – Al termine della consultazione lampo tra Mattarella e il Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha preso la parola in sala stampa. Di Maio parla di un accordo politico raggiunto con il Partito Democratico sulla figura di Giuseppe Conte. Il capo politico del Movimento 5 Stelle torna sulla proposta della Lega di renderlo Presidente del Consiglio e afferma di volere “il bene per il paese e non per se stesso”. Dice di voler costruire un programma omogeneo con il PD e solo dopo voler definire i posti nei ministeri. Tutto ora è nelle mani di Conte e Mattarella.

18:56 – Mattarella accoglie la delegazione del Movimento 5 Stelle. C’è attesa per il discorso di Di Maio al termine della consultazione.

18:50 – Di Maio, Patuanelli e D’Uva lasciano Palazzo Chigi e si avviano verso il Quirinale da Mattarella.

18:38 – Salvini arriva in sala stampa e attacca la nuova maggioranza con tutti i suoi cavalli di battaglia: da Bibbiano, a Boschi, a Renzi. Il segretario della Lega non ha risparmiato nessuno. E’ ormai evidente che la rottura tra Lega e M5S è insanabile. La “via maestra” per Salvini è il voto. Il ministro è parso a tutti i presenti visibilmente nervoso.

18:14 – Rocco Casalino ha informato i giornalisti che Conte è stato informato della volontà del Movimento 5 Stelle di voler far ratificare la trattativa su Rousseau.

18:10 – Zingaretti invita Calenda a ripensarci. Il sottosegretario dice che ci sarà bisogno di voci critiche nel partito.

18:00 – La delegazione della Lega con Salvini, Romeo e Molinari al Quirinale per dialogare con Mattarella.

17:50 – L’ipotesi più credibile è che venga affidato l’incarico a Conte e che lo stesso chieda a Mattarella dei giorni per mettere d’accordo le parti e proporre la squadra di governo.

17:31 – Forza Italia torna in sala stampa a dichiarare quanto detto al Presidente della Repubblica. Berlusconi prende la parola e invita al voto attaccando la nuova maggioranza tra PD e M5S. Fa una gaffe auspicando un governo giustizialista e viene subito corretto dalla Gelmini che gli suggerisce “garantista”. Forza Italia sarà all’opposizione.

17:14 – In corso il dialogo tra Mattarella e la delegazione di Forza Italia con Berlusconi, Bernini, Gelmini e Tajani.

17:06 – C’è grande attesa nella sede del Partito Democratico per il discorso cha farà Di Maio stasera, dopo aver parlato con il Presidente della Repubblica.

16:57 – La delegazione di Forza Italia è arrivata al Quirinale e sta salendo dal Presidente Mattarella per esprimersi.

16:49 – Fonti PD smentiscono la chiamata tra Zingaretti e Conte prima delle consultazioni. Si sottolinea inoltre che, al di là dei nomi, l’obiettivo del PD è principalmente risolvere i problemi economici del paese.

16:30 – La delegazione del PD è uscita in sala stampa e ha concluso l’incontro con Mattarella. Zingaretti sottolinea che sarà un governo di discontinuità e di svolta, conferma di aver accettato il nome di Conte, dice di voler mettere fine alla stagione di odio, di paura, e rifiuta di essere una semplice staffetta al governo precedente.

16:18 – Zingaretti e Conte si sarebbero sentiti telefonicamente prima che la delegazione PD salisse al Quirinale.

16:13 – Consultazioni in corso della delegazione del PD da Mattarella.

16:08 – Gianni Cuperlo (PD) esprime dispiacere per le dimissioni di Calenda dal Partito Democratico e rimette a dopo l’incarico di Conte una discussione sui ministri.

16:00 – Ormai è dato per scontato che Giuseppe Conte sia stato confermato come Presidente del Consiglio. Resta quindi solo il nodo della squadra di governo. In questi giorni dall’estero sono arrivate diverse testimonianze di stima per l’avvocato, la più rilevante quella del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

15:44 – La delegazione del PD è appena entrata al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato.

15:24 – Salvini continua ad attaccare la maggioranza nascente, accusandola di non volere il voto e di fatto “negare la democrazia”.

15:15 – Nella sede del Partito Democratico si sono riuniti Zingaretti, De Micheli, Delrio e Marcucci; sono pronti a riferire a Mattarella le decisioni prese.

Orari delle consultazioni:

ore 16.00 – Gruppi parlamentari Partito Democratico di Camera e Senato
ore 17.00 – Gruppi parlamentari Forza Italia di Camera e Senato
ore 18.00 – Gruppi parlamentari “Lega Salvini Premier” di Camera e Senato
ore 19.00 – Gruppi parlamentari “Movimento 5 stelle” di Camera e Senato

15:00 – Bugani (M5S): “la votazione (ndr: su Rousseau) ci sarà […] il Movimento è gli iscritti e gli iscritti si espimeranno”. Confermata la votazione sulla piattaforma online del Movimento 5 Stelle. Bugani con Dettori (M5S) si è diretto a Palazzo Chigi per organizzare e gestire con Di Maio la votazione online.

14:48 – Ufficiale l’addio di Calenda al PD. Tante sono state le posizioni critiche prese in questi mesi. L’accordo con il Movimento 5 Stelle sarebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

14:40 – Orlando (PD): “non vogliamo che si ripetano le scene dei 14 mesi scorsi […] Vogliamo che il punto di riferimento sia il Presidente del Consiglio con un vicepremier del PD lo coadiuvi”. Il PD resta quindi sulla posizione di volere un unico vicepresidente e che sia del PD. Si riconferma la fiducia a Conte.

14:35 – Marcucci (PD) si dice ottimista e fa sapere che il lavoro per la strutturazione di un programma politico da condividere con il Movimento 5 Stelle procede spedita.

13:55 – Continuano a sentirsi malumori all’interno della direzione del Partito Democratico: Richetti ha affermato che sarebbe meglio l’irrilevanza all’incoerenza. Senza un governo politico di altissimo livello, non avrebbe senso andare avanti con le trattative.

13:24 – Con un post su Facebook Renzi invita le parti a trovare una soluzione sui nomi e a mettere da parte le ambizioni personali per il bene dell’Italia.

13:20 – Salvini, in una diretta Facebook, invita Mattarella a prendere atto che il possibile governo PD-M5s non rispecchia la volontà popolare e sia “contro la sovranità e l’indipendenza di questo paese”.

13:10 – Nel corso della direzione PD Zingaretti è soddisfatto per il primo risultato raggiunto: aver isolato Salvini.

13:00 – Salvini in una diretta Facebook attacca il Movimento 5 Stelle dicendo che sta facendo il governo con il “partito degli intrallazzi”.

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