Csu: così aiutiamo gli autori indipendenti e salviamo la lettura

4' di lettura

Intervistiamo per la nostra rubrica artisti e creativi, Massimo Procopio, uno dei cinque membri del direttivo del Csu (Collettivo scrittori uniti) insieme a Claudio Secci, Jessica Maccario, Manuela Siciliani e Manuela Chiarottino, un collettivo nato a maggio del 2018 con la finalità di portare gli autori in tante fiere letterarie italiane. Passando da fiere come Cantalibri, Libri in Nizza, Libri in Baia ad altre più conosciute come il Salone della Cultura di Milano del 19 e 20 gennaio e quelle in programma quest’anno come il Salone del Libro, il Modena Buk e il Pisa book festival, il Csu è una realtà in crescita che in 9 mesi ha già raggiunto brillanti risultati. Oltre a esporre e vendere i libri degli autori, organizza interviste con i blog, interviste streaming e presentazioni a staffetta, dando visibilità anche attraverso i suoi canali social.

Csu dietro allo stand
Csu

Massimo, come e quando nasce il progetto di Scrittori Uniti?

“CSU nasce come idea durante il Salone del Libro di Torino 2018. In quei mesi, l’associazione SEU, di cui noi tutti facevamo parte, si trovava di fronte ad una forte crisi, conseguenza di una crescita troppo veloce di un gruppo che era nato da pochi volenterosi. Anche se l’associazione era gestita al meglio e con grande impegno, SEU non poteva continuare a crescere e vivere sulle spalle di pochi scrittori che gratuitamente dedicavano molto del loro tempo libero per gestire i molti che usufruivano dei servizi e delle iniziative dell’associazione. Quando il presidente di SEU ha manifestato queste problematiche, abbiamo pensato di portare avanti il lavoro svolto fino a quel momento con un’organizzazione più snella. Poco tempo dopo, grazie al forte spirito d’iniziativa di Claudio Secci, abbiamo definito i cinque membri del direttivo e abbiamo dato il via a questa nuova avventura”.

Quale obiettivo vi prefiggete?

“Aiutare gli autori emergenti e non, promuovere le opere, ma soprattutto continuare a vivere lo spirito di squadra che ci ha visto crescere insieme in SEU”.

Csu in fiera
Presenza fissa alle fiere

Perché ritenete che in un’era sempre più Smart e digitale, momenti come le fiere e gli incontri fra autori siano fondamentali?

“Tutto è o può essere utile allo scopo di promuovere le opere di molti scrittori. Internet è una grande risorsa, ma è anche un pozzo senza fondo, dove è difficile trovare un’opera tra la moltitudine di libri che popola la rete. Nelle fiere, invece, abbiamo le stesse possibilità delle grandi case editrici di farci conoscere, e noi cerchiamo di farlo al meglio. Non è da trascurare, inoltre, il beneficio del confronto con altri autori, che può essere di grande aiuto sia per individuare strategie promozionali adeguate, sia per comprendere e migliorare la qualità dell’opera stessa”.

Come vi ponete rispetto alla tecnologia nell’editoria e affiancate una promozione degli eBook?

“Io nasco come Ingegnere Elettronico ed Informatico. Non posso che avere una grande considerazione per i mezzi tecnologici moderni che sono una grande risorsa. Tuttavia, noi non siamo una casa editrice. La scelta di pubblicare in ebook è del singolo autore. Per quanto mi riguarda, ma anche per la maggior parte degli autori che lavorano con noi, posso dire che ritengo fondamentale pubblicare in ebook affiancandolo al cartaceo. Come CSU, invece, facciamo largo uso delle tecnologie informatiche, sia per promuoverci che per gestirci. Io in particolare mi occupo del database e del software, che ho sviluppato personalmente e che utilizziamo per supportarci nelle varie attività organizzative”.

Csu: Collettivo scrittori uniti
Collettivo Scrittori Uniti

Quale futuro vedete per la scrittura, soprattutto quella indipendente, oggi?

“Penso che la scrittura indipendente sia stata una risorsa importante per aprire nuove strade all’arte della penna, liberando da quei vincoli puramente commerciali che, di fatto, non lasciavano molto spazio a pensieri, idee, approcci diversi da quelli considerati giusti per la massa. Tuttavia, penso che i benefici ottenuti nel breve periodo saranno superati, e di molto, dai danni che questa indipendenza creerà alla scrittura nel tempo. Il poter pubblicare molto più facilmente un libro, apre le porte anche a chi non sa scrivere correttamente in Italiano (nel nostro caso), o scrive solo per egocentrismo, o propone teorie completamente fuori dalla logica e che possono attecchire in chi non ha buone capacità critiche. Questo sicuramente danneggerà la lingua italiana, già molto a rischio con Facebook, e renderà più difficile la ricerca di libri meritevoli. Nonostante tutto, considero la scrittura indipendente fondamentale, per non rimanere stagnanti nei vecchi schemi mentali, e questo beneficio supera in valore tutti gli aspetti negativi”.

Per aderire al Csu è necessario spedire le prime 10 pagine al comitato che ne valuterà la qualità, dopodiché si potrà scegliere a quale fiera partecipare pagando una quota suddivisa con gli altri partecipanti. Per maggiori informazioni visitare il sito www.scrittoriuniti.com e la pagina facebook https://www.facebook.com/Collettivo-Scrittori-Uniti-384649478697620/

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