Dal 30 giugno Pos obbligatorio, che succede?

Dal 30 giugno Pos obbligatorio, che succede? Ci saranno doppie sanzioni per i commercianti e i professionisti. Per chi rifiuta scatta una multa da 30 euro più il 4% della transazione che è stata rifiutata. Resta il nodo dei controlli, molto difficili. Saranno indispensabili le segnalazioni dei cittadini.

5' di lettura

Dal 30 giugno Pos obbligatorio, che succede a chi non accetta pagamenti con bancomat e carte di credito? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Dal 30 giugno scatta la doppia sanzione per chi rifiuta i pagamenti con denaro digitale. La misura è stata annunciata da tempo e introdotta dal decreto legge numero 36, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile.

La doppia sanzione avrebbe dovuto entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2023, ma il governo ha deciso di accorciare i tempi: si parte ora. Pos obbligatorio dunque per commercianti e professionisti.

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Dal 30 giugno Pos obbligatorio: duplice intento

La misura è stata inserita dall’esecutivo con un duplice intento:

  • ridurrre l’uso del contante, in Italia le banconote si usano più che in tanti altri Paesi dell’Unione, che è uno degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;
  • ridurre le possibilità di evasione fiscale.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Siamo passati dunque dal cashback per incentivare l’uso del denaro digitale alle sanzioni nei confronti degli esercenti che non usano il Pos e quindi rifiutano di essere pagati con carte di credito o bancomat.

Dal 30 giugno Pos obbligatorio: e app e bonifici?

Come detto l’obbligo riguarda tutte le carte: carte di credito, di debito, le prepagate e i bancomat. Ma non sono inclusialtri strumenti di pagamento digitale in grande espansione, come le app, o i bonifici (che sono tracciabili proprio come tutti i pagamenti digitali) e che vengono spesso utilizzati dai professionisti.

Probabilmente si correrà ai ripari.

Dal 30 giugno Pos obbligatorio: doppia sanzione

Ma vediamo a quanto ammonta la sanzioneper chi rifiuta di ricevere pagamenti digitali e pretende solo i contanti.

La multa èdi 30 euro. Ma si tratta di una doppia sanzione, perché bisogna aggiungere anche il 4% della transazione che è stata rifiutata. E quindi se – ad esempio – un commerciante dovesse rifiutare le card per un acquisto da 100 euro, dovrà pagare una sanzione complessiva di 34 euro.

Non dovranno avere il Pos solo i commercianti, ma anche tutte le attività che offrono servizi. Compresi dunque gli idraulici, i tassisti e i liberi professionisti.

Dal 30 giugno Pos obbligatorio: niente sconti ed eccezioni

Le sanzioni vanno pagate per intero. La legge non prevede uno sconto per chi versa subito la somma o lo fa entro un determinato periodo di tempo dopo la notifica della violazione. Come accade invece per le multe che sono state elevate per violazioni al codice della strada. In quel caso, come sapete, chi paga entro 5 giorni può avere uno sconto del 30%.

La legge prevede anche delle eccezioni. Delle situazioni particolari in cui la sanzione può non scattare. E questo accade quando ci sono dei casi di «oggettiva difficoltà tecnica». Condizione che si realizza se ci sono difficoltà per la connessione o altre problemi che impediscono il corretto funzionamento del Pos.

Dal 30 giugno Pos obbligatorio: controlli

A dire il vero l’obbligo di accettare i pagamento con il Pos è “antico”, risale al 30 giugno del 2014. Otto anni fa (articolo 15 del decreto legge 179 del 2012). Ma non sono state mai previste delle sanzioni. E un obbligo senza sanzioni non è un obbligo. Può essere al massimo un consiglio. E infatti proprio per questo molti commercianti e professionisti in questi anni si sono rifiutati di mettersi in regola.

Dal 30 giugno sarà più difficile sottrarsi all’obbligo. O almeno, queste sono le attese del governo.

E già, perché il vero problema rispetto all’uso obbligatorio dei Pos riguarda i controlli. Ma mica è così semplice. L’incarico è affidato agli agenti di polizia giudiziaria e agli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni.

Ma come è facile immaginare sarà praticamente impossibile verificare tutte le transazioni. E quindi dovrebbero essere i clienti a denunciare le violazioni ogni volta che un commerciante o un professionista si rifiuta di accettare il pagamento con denaro digitale. Può accadere, ma non sarà così frequente.

Dal 30 giugno Pos obbligatorio: lotteria degli scontrini

Per sollecitare l’uso dei pagamenti digitali potrebbe avere una sua utilità la nuova lotteria degli scontrini (riservata appunto solo a chi paga con carte di credito, di debito, prepagate o bancomat). Come saprete la lotteria sarà istantanea, come un gratta e vinci. E questo potrebbe spingere più clienti a pretendere l’uso del Pos.

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